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Scritto Lunedì 16 aprile 2018 alle 17:29

Merate: aggredito con un pugno al volto e una bottigliata in testa da 2 sconosciuti

Ha rimediato 8 giorni di prognosi per il violento pugno al volto e i tagli provocati dalla bottiglia che gli è stata letteralmente spaccata in testa. Gli è andata ancora bene ma lo spavento per l'aggressione improvvisa e senza ragione, lo accompagnerà per un po'.

L'androne del cortile dove si è verificata l'aggressione


Yuri, 50 anni, russo ma con moglie italiana e tre figli ieri sera, mentre in canonica si consumava il furto ai danni del parroco, veniva aggredito da due sconosciuti extracee con i quali si era interfacciato per chiedere un po' di tranquillità. Nel cuore della notte, infatti, i due soggetti probabilmente anche ubriachi hanno iniziato a suonare ai campanelli del cortile ubicato al civico 11 di Via Cerri. Urla, continuo scampanellii, pugni contro le pareti e il cancello preso a calci e il nome di una ragazza, che probabilmente i due conoscevano e con la quale non riuscivano a mettersi in contatto, gridato a gran voce. Fino a quando il residente, oltre che infastidito probabilmente anche preoccupato di quanto stava accadendo, è sceso intenzionato a chiedere un po' di rispetto per il riposo delle persone.


Non è riuscito però a proferire parola che i due gli si sono avventati contro spaccandogli in testa una bottiglia piena e colpendolo in pieno volto con un pugno. Il 50enne ha cominciato così a sanguinare copiosamente e mentre i due fuggivano a bordo di una Opel Corsa parcheggiata poco distante, venivano allertati i soccorsi. Caricato in ambulanza e trasportato al Mandic, l'uomo è stato medicato e trattenuto in osservazione fino al mattino di lunedì quando poi è stato dimesso con 8 giorni di prognosi. Le indagini sono ora affidate ai carabinieri che potrebbero ottenere qualche informazione rintracciando la ragazza, oggetto delle attenzioni dei due aggressori.
S.V.
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