Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 263.084.120
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 12/04/2018

Merate: 12 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 4 µg/mc
Lecco: v. Sora: 3 µg/mc
Valmadrera: 6 µg/mc
Scritto Domenica 15 aprile 2018 alle 12:36

Calco: una mostra per riflettere sulla pace con 23 opere di artisti milanesi


Si è tenuta nel pomeriggio di sabato 14 aprile la presentazione nella sala consiliare di Calco della mostra itinerante "Dichiarazioni di pace - pittori e poeti contro guerre e violenza". Il progetto ha visto la partecipazione dei Comuni di Calco, Imbersago e Merate, con il coordinamento dell'associazione la Semina cha da diversi mesi ha avviato un percorso di condivisione con studiosi e esperti tra scuole, associazioni e diverse istituzioni per arrivare alla celebrazione di questo momento importante per la comunità in previsione del 25 aprile.

Giorgio Seveso, Stefano Motta e Chiara Manganini

Come ricordato da Chiara Manganini della Semina, tra i tanti laboratori proposti vi è stato quella della ex preside del Liceo Agnesi Maria Teresa Rigato, che ha realizzato un incontro con insegnanti e alunni della scuola media di Merate sul tema letteratura di testimonianza, con riferimento particolare a Italo Calvino, evento che verrá riproposto al pubblico il 21 aprile alle ore 15.00 presso Villa Confalonieri a Merate. Al progetto proposto dalla Semina hanno partecipato le scuole elementari di Calco e Imbersago, la scuola media e il Liceo Agnesi di Merate, nonché l'associazione le Belle Arti, Arte Passante, ANPI Milano e il Premio Morlotti.


"È rilevante il coinvolgimento delle scuole con iniziative concrete, per potere allargare la partecipazione e condividere ideali da tramandare alle nuove generazioni" ha commentato il sindaco Stefano Motta. "Vorrei ringraziare coloro che hanno partecipato all'elaborazione del progetto culturale: gli altri comuni, le varie associazioni e la Semina. Queste piccole ma grandi iniziative sono la traduzione pratica delle nostre convinzioni, che meritano di essere trasportate nel territorio". "Con questa mostra ci si sofferma sul tema della pace in una prospettiva futura" ha spiegato Chiara Manganini "e segue tre linee tematiche: la memoria e l'eredità che ci hanno lasciato i nostri nonni, l'incontro creativo tra generazioni non sempre pronte ad ascoltarsi e infine un futuro per la pace. Questo è possibile se i giovani vengono formati a recepire in modo educativo e critico lo studio della storia, anche quella non più recente che si tende a dimenticare".


Il progetto è stato illustrato dal professor Giorgio Seveso, curatore della mostra itinerante, pensata due anni fa a Milano con un tema, quello della pace, che è sempre più urgente e necessario oggigiorno. "Ogni generazione commette gli stessi errori e atrocità, rispolverando modalità violente di rapporto con gli altri. Ci si dimentica che il dialogo è l'unico lubrificante del rapporto tra gli uomini, le classi e i sessi" ha spiegato l'organizzatore. "C'è una piccola utopia che riguarda l'arte contemporanea. Essa non serve solo ad abbellire il nostro presente, ma ogni artista trasmette i propri personali sogni, che diventano segni che parlano con la nostra sensibilità e con la realtà concreta di uomini e donne. È utopia, perché non tutti gli artisti e praticanti del mondo dell' arte considerano che si possa dire qualcosa al presente, intervenendo nelle nostre coscienze al pari della letteratura, della scienza o della miglior politica".


L'esposizione è un invito alla riflessione, per ripercorrere quelle strade che vengono spesso dimenticate dagli uomini di oggi ma di cui si conosce già l'esito negativo. Sono proposte le opere di 23 artisti milanesi, ciascuno di loro invitato a partecipare perché rappresenta uno dei linguaggi praticati dell' arte contemporanea. "Si va da un figurativo più iconico caratterizzato da un realismo descrittivo sino a una dimensione di dilatato rapporto con la realtà, meno legato alla descrizione" ha spiegato il curatore. La mostra è dunque una sorta di piccolo intenso panorama di ciò che si intende oggi per arte contemporanea, da cui però, come spiegato da Seveso, sono stati esclusi gli artisti che mirano al mero successo.


Ai quadri si sono aggiunte le sculture di Bianca Orsi, artista milanese morta recentemente all'età di 102 anni, una giovane partigiana che ha studiato all'accademia di Brera e che si è sempre occupata della figura umana, rappresentata come arcaica ma moderna nelle posture, espressione del dramma del vivere. "Abbiamo voluto mettere l'arte contemporanea e la poesia a servizio dei problemi di oggi, senza rinunciarvi" ha concluso il responsabile. Una mostra tutta da visitare, che resterà aperta continuativamente da oggi sino a sabato 28 grazie ai volontari, ad eccezione del 25 aprile, giorno in cui vi sarà la manifestazione pubblica con corteo al Cippo come di consueto ogni anno.
Giulia Melotti Garibaldi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco