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Scritto Domenica 15 aprile 2018 alle 12:29

Imbersago: un '25 aprile' rivolto alle nuove generazioni, con l’arte a servizio della Pace

Il Municipio di Imbersago ha ospitato nella mattinata di sabato, 14 aprile, la prima di tre inaugurazioni che si sono svolte durante la giornata della mostra itinerante ''Dichiarazioni di Pace - Pittori e poeti contro guerre e violenza''.


Le altre due sono state alle 15 nel Municipio di Calco e alle 17 in Villa Confalonieri a Merate. Portata in Brianza dall'associazione ''La Semina'' su proposta dell'associazione ''Le Belle Arti'' di Milano, dell'ANPI Provinciale e del professore Giorgio Seveso, critico d'arte e curatore del Premio Morlotti, l'esposizione si era fatta già conoscere parecchi mesi prima della sua apertura ufficiale.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


Il progetto ''Per un 25 aprile di Pace e Futuro'', il contesto nel quale si colloca la mostra, pensato dalla ''La Semina'' e le Amministrazioni comunali aderenti, già dallo scorso settembre aveva iniziato a coinvolgere le scuole del territorio. E infatti, come è più volte stato rimarcato anche durante l'inaugurazione di sabato mattina, l'ampia iniziativa è rivolta proprio alle nuove generazioni. Lo hanno ribadito tutti coloro che hanno presentato la mostra sabato mattina nella sala consiliare di Imbersago: il sindaco Giovanni Ghislandi, la dottoressa Maria Teresa Rigato, ex dirigente scolastico del Liceo Agnesi, e anche il professor Seveso. Nel caso di Imbersago, inoltre, le giovani generazioni maggiormente coinvolte nel progetto sono stati gli alunni della scuola primaria ''Stoppani''. Il sindaco Ghislandi li ha ringraziati per la loro presenza sabato mattina in sala consiliare, all'inizio del suo intervento.

Da sinistra: Giulio Crisanti, membro giuria Premio Morlotti, Aldo Mari, coordinatore Premio Morlotti,
Maria Teresa Rigato dell’associazione La Semina e il sindaco Giovanni Ghislandi

La dottoressa Maria Teresa Rigato della Semina, ex dirigente scolastico del Liceo Agnesi

''Ne parlavo prima con qualcuno degli alunni -
ha spiegato - Se riduciamo sempre questo giorno ad un'occasione per stare a casa da scuola, il suo significato diventa ben poca cosa. Questo presupposto ci ha portato a chiederci che cosa rappresenta il 25 aprile per un ragazzo nato negli anni 2000. E la risposta è in questo progetto che personalmente trovo abbia il valore che cerchiamo, grazie al lavoro delle istituzioni, con i Comuni di Merate e Calco, delle realtà associative e soprattutto tutte le realtà scolastiche che si sono aggregate in questi mesi''.

VIDEO

Il progetto che ha portato le scuole a conoscere personaggi di rilievo come il regista Renzo Salvi, che ha svolto con la scuola secondaria di primo grado di Merate un laboratorio sul tema della Liberazione, oppure come i professori Alberto Magni, Luciano Fasano, sabato mattina ha permesso a parecchi ragazzi di osservare ed immergersi nell'arte di alcuni artisti milanesi, pittori e poeti, che si sono uniti al proposta dei curatori della mostra. I protagonisti degli incontri nelle scuole, tra gli altri, li ha presentati la dottoressa Maria Teresa Rigato, parlando peraltro dello studio effettuato da molti ragazzi, all'interno di questo progetto, delle opere di Italo Calvino.

Il professor Giorgio Seveso, curatore della rassegna
''Dichiarazioni di Pace – Per un 25 aprile di Pace e Futuro'', nonché curatore del Premio Morlotti


''Trovo che celebrare in questo modo il 25 aprile sia il modo più fecondo e meno astratto
- ha commentato - In un periodo così difficile, in una realtà incancrenita, noi dobbiamo vincere questa situazione, come diceva Calvino, utilizzando il nostro pensiero''.
Gli studenti, ad ogni modo, non sono rimasti con le mani in mano. Nella prima parte dell'inaugurazione sono intervenuti spiegando ai presenti che cosa hanno fatto nelle loro classi, insieme ai loro insegnanti, per comprendere il messaggio del 25 aprile. Poi, all'ultimo piano del Municipio, hanno presentato alcune delle loro opere. Nel suo intervento, il professor Giorgio Seveso si è rivolto proprio a loro.


''Il messaggio di fondo che noi cerchiamo di portare in giro con questa mostra è che purtroppo noi vi stiamo lasciando un mondo che non è il mondo migliore possibile - ha spiegato il curatore - Se voi crescendo riuscirete a tenere dentro la vostra coscienza il fatto che il mondo va migliorato, allora avremo avuto un risultato straordinario e di tutti voi fatto dei fabbricanti di futuro, ciò di cui abbiamo più bisogno''.
A.S.
Associazione correlata:
- La Semina
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