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Scritto Sabato 14 aprile 2018 alle 21:19

Brivio: la parrocchia riduce i debiti verso i fornitori per 45.000€. I rendiconti del 2017

I conti della parrocchia di Brivio restano segnati da un "profondo rosso" sebbene nell'arco di 12 mesi la situazione appaia già migliorata, soprattutto per quanto attiene l'esposizione nei confronti di fornitori, drasticamente ridotta. Per il secondo anno consecutivo, il parroco don Emilio Colombo ha reso noto tramite l'informatore il rendiconto di entrate e uscite. Si apprende così che, per quanto attiene l'ordinaria amministrazione, il 2017 si è chiuso con un avanzo di gestione di 59.695 euro, eroso però completamente dalle spese straordinarie sostenute. Complessivamente infatti la parrocchia dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro ha incamerato 158.145 euro, mettendo invece mano al portafoglio per 172.059 euro. Parte delle uscite, come anticipato, sono però state destinate dal sacerdote a ripianare i debiti accumulati dal suo predecessore verso coloro i quali nel tempo hanno lavorato o sostenuto chiesa, oratorio e le altre attività connesse: se infatti al 1° gennaio 2017 l'esposizione verso fornitori era di ben 83.000 euro, al 31 dicembre la stessa è stata compressa a 38.000 euro. Tale risultato è stato ottenuto anche aumentando lievemente lo "scoperto" in banca (da - 10.027 euro a  - 26.897 euro). Invariata - 40.000 euro - la cifra che la Diocesi attende ancora dalla parrocchia briviese, dalla vendita di un immobile portata a termine nel 2012.
Dando una veloce lettura alle singole voci, comparando il bilancio 2016 ed il bilancio 2017, si nota come le offerte raccolte durante le sante messe sono leggermente diminuite (da 31.305 euro a 28.698 euro) mentre hanno reso qualcosina in più sia le benedizioni natalizie casa per casa (da 13.155 a 14.776 euro) sia i sacramenti (da 2.775 a 8.281 euro). La gestione dell'oratorio, poi, lo scorso anno si è rivelata un pochino più costosa (da 13.774 a 16.798 euro) mentre si è ridotta la spesa per luce, gas e acqua (da 23.756 a 21.792 euro).


Parallelamente ai conti della Parrocchia di Brivio, don Emilio ha "esposto" alla comunità anche il rendiconto di Beverate dove a "fare la differenza" sono le spese affrontate per il rifacimento della copertura dell'oratorio. L'esercizio 2017 si chiude infatti con un avanzo di gestione di 22.263 euro, azzerato dalle spese per le manutenzioni che portano a uscite per 117.417 euro a fronte di entrate per 109.101 euro, con debiti per 8.000 euro verso i fornitori e una flessione delle disponibilità bancarie passate da 33.869 euro al 1° gennaio a 26.319 euro al 31 dicembre.
Seguendo lo stesso trend di Brivio, anche nella parrocchia intitolata a Margherita e Simpliciano sono diminuite le offerte raccolte durante le funzioni (da 24.266 a 22.134 euro) ma sono aumentate quelle per le benedizioni di Natale (da 8.690 a 9.417 euro) e quelle per la celebrazione di sacramenti (da 2.283 a 4.320 euro). L'amministrazione dell'oratorio invece è costata 33.835 euro mentre l'anno precedente le spese si erano fermate a 19.523 euro.


Un ultimo appunto: nel 2016, stante le condizioni di don Nando, poi mancato ad aprile e la successiva "reggenza" in attesa dell'insediamento, in settembre, di don Emilio, i rimborsi destinati ad altri sacerdoti avevano complessivamente sfiorato i 6.000 euro (Beverate  2.650 + Brivio 3.340 euro). Nel 2017 si è speso in tutto 520 euro.
A.M.
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