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Scritto Sabato 14 aprile 2018 alle 21:13

Verderio: l'amministrazione ha adottato il ''silenzio-rifiuto'' per coprire la clamorosa inefficienza di alcuni suoi uffici

Leggo con colpevole ritardo il vs. resoconto del 9 aprile sul Consiglio Comunale di Verderio del 6 aprile scorso.
(CLICCA QUI).  

Riguardo al punto del Regolamento di accesso agli atti amministrativi vorrei precisare che, secondo quanto approvato dalla maggioranza,  il "silenzio-rifiuto" della domanda di accesso agli atti amministrativi si applica non solo quando tale richiesta risulti non pertinente o senza titolo ma anche per il caso in cui il richiedente abbia pieno titolo ad accedere agli atti in questione. Scaduto quindi il termine di 30 giorni dalla data di richiesta il cittadino - che avesse pieno diritto di accedere agli atti - deve comunque ripresentare la domanda di accesso, e se dopo altri 30 giorni non ottiene ancora risposta anche questa seconda richiesta si intende automaticamente rifiutata per "silenzio-rifiuto", e dopo altri ...  
Questo è il sistema che l'AC di Verderio ha escogitato per coprire la clamorosa inefficienza di alcuni suoi uffici (i miei casi personali citati sono solo una punta di un iceberg sommerso), in generale per tutte le risposte dovute alle legittime richieste dei cittadini. Senza nemmeno prevedere alcunchè nei confronti dell'inerzia e della negligenza che dovessero essere accertate in merito.  
Alla faccia della trasparenza e della garanzia della tutela dei  diritti dei cittadini, e alla faccia di quanto asserito dal Segretario Comunale sulla "conformità" di questa norma alla legge, per la quale chiedo: nel caso NON fosse inserito il silenzio-rifiuto nel regolamento in questione (come del resto NON è previsto per l'accesso civico e l'accesso civico generalizzato, nello stesso regolamento) e invece si prescriva che nei tempi previsti deve essere data una risposta motivata al cittadino richiedente, tale norma sarebbe contro la legge?  
In altre parole: estendere - con un regolamento comunale - un diritto civile del cittadino rispetto a quanto previsto in modo più limitativo dalla legge sovraordinata, è contro la legge ?

Cordiali saluti
Ezio Colnaghi
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