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Scritto Sabato 14 aprile 2018 alle 11:44

Verderio: ecco perchè non siamo stati presenti agli ultimi consigli comunali

Nel formulare i migliori auguri di buon lavoro a chi sarà il futuro segretario comunale, teniamo a rendere note le motivazioni che ci hanno indotto a non presiedere gli ultimi due consigli comunali. Vogliamo sottolineare come, per la nostra garanzia personale, non fosse possibile che a verbalizzare i lavori del consiglio ci fosse un segretario lasciatosi andare a pesanti accuse sui giornali contro le minoranze, oltre a minacce dirette occorse durante il consiglio comunale del 27 febbraio u.s., con la famosa frase rivolta ai giornalisti: ”Scrivete che lo denuncio”. Inoltre, un'interpretazione grottesca e faziosa dei regolamenti data dal Presidente Manega, non ci permette di filmare, a nostra tutela, i lavori di consiglio, costringendoci ad essere assenti, con grave pregiudizio per la democrazia. Dagli atti di consiglio e dalle cronache dei giornali abbiamo registrato costernati la ricostruzione faziosa fatta da Manega, sui gravi avvenimenti del 27 febbraio. Il Presidente del Consiglio ha tentato, goffamente, di addebitare ogni responsabilità ai consiglieri di minoranza. Con fermezza, rispediamo sdegnati al mittente ogni accusa. Manega, inoltre, interpreta in maniera assurda e ridicola anche una precisa e chiara direttiva del Ministero degli Interni, in merito ai diritti dei consiglieri . Ricordiamo che in questi quattro anni di mandato, siamo stati oggetto di insulti, sbeffeggiamenti e di una serie incredibile di angherie, pregiudicando la possibilità di svolgere appieno il nostro mandato elettorale. Ci associamo a quanto dichiarato dal consigliere Colnaghi, sul fatto che i verbali di quella seduta erano ampiamente incompleti. Da quattro anni ripetiamo all'infinito che occorre dotarsi di un verbale stenografico degli atti di consiglio, soprattutto che sia verbalizzato ogni accadimento e non solo quelli graditi alla maggioranza consiliare. Registriamo desolati dalle cronache locali l'ennesima “verderiata” commessa dalla maggioranza consiliare nell'ultimo consiglio comunale del 6 aprile u.s., approvando un regolamento che di fatto impedisce l'accesso agli atti del comune e votando una delibera vergognosa che vincola la futura commissione consiliare a parametri contrari all'originale approvazione di consiglio che istituiva le borse di studio per i nostri ragazzi. La nostra solidarietà al consigliere Colnaghi per aver evidenziato in consiglio queste malefatte ed aver “saggiato” per l'ennesima volta cosa significhi per un consigliere di minoranza chiedere atti, notizie, pareri all'attuale segretario comunale Tavella. Poniamo un monito agli attuali consiglieri di maggioranza sull'importanza della difesa dei diritti di tutti i consiglieri, soprattutto di minoranza, ricordando loro come proprio Colnaghi era uno dei più feroci critici della minoranza, uno dei più forti assertori di un regolamento di consiglio illiberale, che ora lo vede vittima. Nell'auspicio e speranza che l'avvento del nuovo segretario ponga fine allo scempio istituzionale cui abbiamo assistito in questi quattro anni di mandato, ci ripresenteremo presso l'assise comunale desiderosi di dare, come sempre, il nostro fattivo contributo, speranzosi di poter finalmente lavorare con serenità, in quest'ultimo anno che ci separa dalle prossime elezioni amministrative.
I consiglieri di minoranza Marco Benedetti e Caterina Viani
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