Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie. Accetta
  • Sei il visitatore n° 274.205.257
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 12/08/2018

Merate: 18 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 15 µg/mc
Lecco: v. Sora: ND µg/mc
Valmadrera: 18 µg/mc
Scritto Martedì 10 aprile 2018 alle 09:09

GDF PALERMO: OPERAZIONE ''SCORPION FISH2''

Dall’alba di questa mattina e a ll’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo , i f inanzieri del Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Palermo e della Compagnia di Marsala stanno eseguendo , nelle provinc e di Palermo e Trapani , 1 3 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di altrettanti soggetti di nazionalità tunisina , italiana e marocchina , appartenenti ad un’ organizzazione criminale di carattere transnazionale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clande stina e al contrabbando di tabacchi lavorati esteri . Le Fiamme Gialle stanno inoltre eseguendo numerose perquisizioni presso le abitazioni e i luoghi utilizzat i dal sodalizio come basi operative per la gestione de i traffici illeciti. L’associazione , capeggiat a da pericolosi pregiudicati tunisini , operava prevalentemente mediante trasporti veloci , per i quali utilizzava gommoni carenati con potenti motori fuoribordo ed esperti scafisti , nel braccio di mare tra la provincia tunisina di Nabeul e quella di Trapani , consentendo agli immigrati clandestini di raggiungere , in poco meno di 4 ore di navigazione , le coste italiane. Ogni viaggio , per il quale venivano imbarcat e dalle 10 alle 15 persone, con costi pro - capite tra i 3 000 e i 5 000 € a testa, prevedeva anche il trasporto di sigarette di contrabbando , destinate al mercato nero italiano ed in particolare a quello palermitano. Per la conduzione del lucroso traffico, che poteva fruttare complessivamente tra i 30.000 e i 70.000 euro a viaggio , era stata predisposta una efficiente rete organizzativa, che contava sull’ operato di elementi tunisini, italiani e marocchini , in posizione subordinata, che si occupavano di forni re ai clandestini un vero e proprio servizio “shuttle” dalle spiagge di sbarco s ino alle basi logistiche dell’organizzazione, laddove una volta rifocillati e forniti di vestiario i migranti potevano liberamente raggiungere le destinazioni desiderate . Inoltre, il sodalizio si occupava del la ricezione e stoccaggio del le sigarette di contrabbando, nonché de lla loro successiva collocazione presso le reti di minuta vendita che, nello specifico caso, facevano capo a d una donna di nazionalità italiana , identificata quale vertice di una più ampia rete illegale di vendita di prodotti di contrabband o destinati al mercato p alerm itan o e d anch’essa destinataria di misure restrittive della libertà personale . Le attività di monitoraggio investigativo, inoltre, permettevano di appurare che , nell’ambito del gruppo delinquenziale , operavano anche alcuni soggetti c on orientamenti tipici dell’ islamismo radicale di natura jihadista , i quali palesavano atteggiamenti ostili alla cultura occidentale anche mediante propaganda attuata attraverso falsi profili attivati su piattaforme “social” . I n una conversazione intercettata , infatti, tra il promotore dell’organizzazione e uno dei sodali , si è apprezza ta l’intenzione di quest’ultimo di recarsi in Francia ove avrebbe compiuto “ azioni pericolose a seguito delle quali avrebbe potuto non fare ritorno ” , invitando pertanto l’interlocutore a pregare per lui . Le indagini , pertanto, hanno di svelato un vero e proprio sistema illecito “transnazionale”, stabilmente operante tra la Tunisia e l’Italia, in cui ogni membro dell’organizzazione rivestiva un ruolo ben preciso , occupandosi del l’adescamento dei migranti , della raccolta e custodia de lle somme di denaro dovut e per il viaggio, del la manutenzione e dell’approntamento dei natanti utilizzati per le traversate, della loro conduzione e, infine, del primo collocamento dei clandestini sulle coste siciliane, in luoghi nella disponibilità dell’organizzazione. Nel corso dell ’indagine, è stato possibile ricostruire analiticamente l’organiz zazione e l’esecuzione di 3 traversate , anche grazie alla stretta cooperazione tra gli investigatori e il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo , il quale ultimo, mediante il dispiegamento di un dispositivo composto da mezzi navali ed aerei, ha monitorato, in corso di svolgimento, l e traversat e e gli sbarchi dei migranti sulle coste trapanesi, riuscendo peraltro a bloccare sulla battigia , in un’azione coordinata con il GICO di Palermo e la Compagnia di Marsala , lo sbarco di 19 clandestini e a sequestrare oltre 4 quintal i di sigarette di contrabbando. Si ritiene che le sigarette contrabbandate , per lo più di marche estere (“PINE BLUE” e “BUSINESS ROYALS”), siano state smerciate nei mercati rionali palermitani, al prezzo di no n più di 3 euro a pacchetto, con guadagni per oltre 17 mila euro ogni quintale di “bionde” contrabbandato. L’organizzazione smantellata, con l’estate ormai alle porte, sarebbe stata in grado di compiere almeno due traversate alla settimana tra la Tunisia e l’Italia con introiti che ne avrebbero rafforzato l’operatività e la pericolosità sociale e criminale . I fermi in parola sono da inquadrarsi in una più ampia attività investigativa tendente a monitorare e contrastare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina da parte di radicate e ben strutturate consorterie criminali di respiro internazionale, e fa nno seguito all’originaria operazione “SCORPION FISH” , perfezionata nell’estate del 2017, che ha consentito di disarticolare un’altra pericolosa ed autonoma organizzazione delinquenziale , operante tra il trapanese e l’agrigentino, con l’ arrest o di 17 soggetti anch’essi di nazionalità tunisin a ed italian a .
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco