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Scritto Domenica 08 aprile 2018 alle 14:21

Lomagna: il viaggio di Andrea, autistico, in moto col papà nel libro di Luca Crippa

Venerdì sera 6 aprile si è svolta una conferenza presso l’auditorium di Lomagna sul tema dell’autismo. Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione comunale di Lomagna ha accolto la richiesta dei genitori di ragazzi autistici di sviluppare dei momenti di incontro e condivisione con lo scopo di far conoscere e far capire alle persone cosa significa e cosa comporta questo genere di disturbo, con l’auspicio di una maggiore inclusione nella società. In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo, è stato invitato lo scrittore Luca Crippa.

Lo scrittore Luca Crippa

Nel 2015 è uscito il libro di Andrea Antonello, di cui Crippa è ghostwriter. “Baci a tutti” racconta in prima persona la vita e le emozioni di Andrea, un ragazzo nato nel 1993 e che a due anni ha manifestato i primi sintomi dell’autismo. Nel 2012 si è fatto conoscere al grande pubblico per il primo libro (“Se ti abbraccio non aver paura”) che parla dell’avventura vissuta con il padre Franco in sella a una motocicletta, attraversando i lunghi rettilinei degli Stati Uniti. La casa editrice “Sperling & Kupfer” ha messo in contatto la famiglia di Andrea Antonello con Luca Crippa. L’idea iniziale era quella di costituire una sorta di antologia delle frasi scritte dal ragazzo in circa dieci anni, suddividendola per argomenti. È bastato il primo incontro tra i due per capire che la scelta narrativa dovesse essere un’altra, per entrare meglio nel vivo dei sentimenti di Andrea. Lo scrittore ha quindi affiancato il giovane per sei mesi, tre o quattro volte alla settimana. Hanno interagito, passando insieme il tempo nei luoghi più abituali per Andrea a Castelfranco Veneto, dove vive, ma anche in posti meno ordinari. Reazioni differenti che sono confluite in “Baci a tutti”. Il sentimento predominante è però l’ansia, un’ansia fortissima.

«Ogni tanto soffre, si vede che fa fatica perché le aspettative intorno a lui sono molte. Non è facile sentirsi dire in continuazione cosa non si deve fare – ha dichiarato l’autore in incognito – Lui deve imparare a stare con gli altri, ad adeguarsi alle convenzioni sociali, ma anche gli altri dovrebbero imparare il mondo di Andrea». L’impegno deve quindi partire da ambo le parti. Momenti di incontro come quello dell’altra sera servono per dare consapevolezza sul ruolo che deve giocare la collettività. « L’inserimento a scuola è un’occasione straordinaria per tutti. I ragazzi sono i primi a capirlo solitamente. Devono crederci anche gli insegnanti e i genitori. È difficile incontrare la disponibilità e la comprensione di tutti. Serve un cambiamento di visione particolare». Crippa conosce il mondo della scuola, ha insegnato e scrive libri di testo scolastici. Conosce anche le dinamiche che si creano all’interno del sistema classe, le preoccupazioni a terminare il programma seguendo una rigida tabella di marcia. « Manca una reciprocità dello sforzo che compiono gli autistici – ha ribadito lo scrittore – Servirebbe un’educazione verso tutti. Si può creare una rete di persone sensibili che aiuti tutti quanti, che umanizza».

La vice sindaca Emma Mantovani

Il taglio dell’incontro non è stato di tipo scientifico. Lo stesso Crippa ha ammesso che era un profano della materia prima di incontrare Andrea. Sono stati raccontati aneddoti, particolari sulle relazioni instaurate, che pongono delle riflessioni. Con non molta convinzione lo scrittore crede che facciano bene i continui paletti, le perenni strettoie a cui un autistico è chiamato ad abituarsi. È rimasto invece affascinato dal legame che Andrea ha instaurato con una ragazza, una violinista un po’ romantica, che ha piacere nel passare del tempo con il suo amico, lasciandosi stupire in continuazione da lui, concedendogli una libertà che lo fa stare felice. « Tutti i portatori di diversità richiedono diversità» ha sintetizzato Crippa, che ha poi ricordato: « C’è una spontaneità che ci spiazza. La prima volta che siamo andati al bar insieme, un luogo che conosce bene, si è impadronito dell’ambiente. Ha coinvolto tutti trasformando i presenti in una comunità».

Il secondo evento sull’autismo organizzato dall’amministrazione comunale di Lomagna consiste un pranzo particolare, sabato 14 aprile, presso la mensa scolastica delle elementari. Tutti sono invitati a condividere un pasto insieme. A servire ai tavoli ci saranno anche i ragazzi autistici che grazie all’associazione “Pizz Aut” frequentano un laboratorio di inclusione sociale per poter un giorno aprire una pizzeria sociale. L’ingresso è a offerta libera.
M.P.
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