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Scritto Lunedì 12 marzo 2018 alle 19:20

Merate: dall'Area Cazzaniga al centro anziani, gli spazi vuoti e inutilizzati che cercano un gestore tra associazioni e privati

Gli spazi dell'area Cazzaniga
Si prospettano mesi non semplici quelli a venire per Merate e la gestione dei suoi spazi.
C'è da capire cosa fare nell'area mons. Natale Basilico dopo che il Tbar ha lasciato, in anticipo sul contratto, la gestione dei locali, degli spazi circostanti e della loro manutenzione. Dal momento della disdetta avrà sei mesi per liberare gli spazi. Nell'anfiteatro della struttura, a firma dell'architetto Marco Casamonti, voluto dall'allora sindaco Dario Perego, l'attuale gruppo di maggioranza in campagna elettorale aveva fatto la sua presentazione. "Partiamo da qui - aveva detto sabato 5 aprile 2014, Andrea Massironi - per superare 18 anni di polemiche e guardare avanti. Illumineremo a giorno questo luogo, lo attrezzeremo con tanti giochi per i bambini affinché le famiglie possano frequentarlo e goderne la bellezza; diventerà un polo di aggregazione". Il locale, a differenza dei decibel, non era mai decollato. E specialmente in settimana l'area si presentava per lo più deserta, i giochi dei bambini più volte erano finiti nelle mire dei vandali, così come le pareti, le scale che dall'area giardino portavano fino all'interrato, gli stessi parcheggi, gli attrezzi ginnici. Teatro di una festa in costume con tanto di falò e animali, lo spazio nel corso degli anni è stato usato ben poche volte per teatri o rappresentazioni. Si ricorda qualche cinema all'aperto, qualche esibizione musicale ma nulla che davvero abbia risvegliato l'interesse su quello spazio. Ora gli unici "occupanti" degli spazi accanto al bar ormai vuoto, sono i membri di ArteEventi che hanno preso in gestione i bastioni e devono far tornare i conti in una situazione decisamente non facile.
Il centro di Piazza Don Minzoni
C'è poi il centro di Piazza Don Minzoni. Il 30 giugno scade la proroga che l'associazione culturale ricreativa aveva accettato per continuare a portare avanti le attività nonostante la scadenza del contratto. Il comune aveva indetto un bando invitando associazioni e enti a "manifestare interesse" per la gestione del centro. Proposta che però è andata disattesa alla prima indizione di novembre e che minaccia di andare deserta anche a quella in corso. Nessuno si è fatto avanti, forse per l'onerosità del bando. Le associazioni meratesi, tuttavia, fanno sapere dal comune sono state contattate per capire un eventuale loro interesse, ma senza successo. Eppure qualche idea in circolazione c'è. L'intenzione potrebbe essere quella di costituire una sorta di ATI (associazione temporanea di impresa) per aggiudicarsi la gestione dell'immobile e poi ripartire gli spazi in base alle attività e alle necessità degli enti aderenti, suddividendo i costi e gli oneri delle aperture/chiusure che ora i volontari del centro anziani non riescono più a ottemperare. Dalla Proloco (che a breve dovranno rinnovare il contratto di locazione della sede, in scadenza ad aprile) all'Avis, dal bridge ai Giovani per Merate, passando per le tante altre realtà che pullulano in città, le potenzialità che un'idea collettiva funzioni, sono tante. I mesi però a disposizione sono pochi. Il 30 giugno l'associazione culturale ricreativa meratese, capitanata da Francesco Gerosa, salvo colpi di scena e improbabili nuove leve, lascerà l'immobile e se non lo si vorrà vuoto, mettendo anche in difficoltà Avis e Bridge che ne fanno uso, servirà trovare in fretta una soluzione.

S.V.
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