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Scritto Lunedì 12 marzo 2018 alle 08:11

Cernusco: Padre Carlo Biella racconta la sua Africa, terra di povertà e ricchezza

Padre Carlo

Prossimo alla partenza per il Mozambico padre Carlo Biella è tornato a raccontare ancora una volta alla sua Cernusco gli sviluppi della missione "Con l'Africa nel Cuore", non tramite corrispondenza ma con una testimonianza diretta proprio per sottolineare il legame di grande affetto e stima che intercorre.


"È un momento per dire grazie per questi mesi che abbiamo passati insieme" ha detto don Alfredo Maggioni, riferendosi a padre Carlo, che infatti dal suo rientro in Italia ha accompagnato il prevosto nelle celebrazioni e nella vita pastorale "In particolare cercheremo di comprendere cosa significa e come si vive oltre il nostro mondo".
Ed è proprio questo che il missionario ha saputo fare: attraverso il potere delle immagini e le sue parole i presenti sono stati trasportati nel mondo di Tete, la regione del Mozambico dove opera.

Padre Carlo ha spiegato che il suo lavoro è concentrato in tre parrocchie molto estese: quelle di Fingoé, Uncagna e Zumbu. Oggi padre Carlo è si è stabilito a Fingoé, cittadina del distretto di Maràvia, nella provincia di Tete.

Don Alfredo


La grande sfida della Missione in questi luoghi è stata quella di provvedere alla fruibilità di acqua per tutta la popolazione: sono stati costruiti tre pozzi solo nello scorso anno, ma l'idea è quella di progettarne altri nei mesi a venire.

VIDEO


La Consolata come istituzione religiosa si preoccupa anche di istruire i catecumeni presenti sul territorio: per questo oltre ad assistere i cristiani nella costruzione di chiese e nelle celebrazioni, si è provveduto all'allestimento di un centro di formazione per i catechisti. "I catechisti sono il nostro braccio destro" ha spiegato padre Carlo "noi non sappiamo la lingua locale nè conosciamo le strade. Sono presenze fondamentali per la vita pastorale."

 

Quando le immagini che scorrevano alle spalle di padre Carlo sono terminate, quest'ultimo ha ringraziato tutti per la loro presenza e per aver voluto condividere con lui il racconto della sua missione in un pomeriggio piovoso e don Alfredo per aver ampiamente pubblicizzato l'evento. Poi ha esortato la comunità di Cernusco a vivere la missione anche da qui: "siamo sempre chiamati ad accendere un fiammifero di luce, solo così il mondo sarà più luminoso".
Infine il suo pensiero è andato all'Africa: "non guardiamo all'Africa solo come i "poverini": è una realtà differente dal punto di vista strutturale, forse più povera, ma con altre ricchezze, è una Chiesa in cammino, ma certamente viva. Non guardiamo solo gli aspetti negativi delle realtà differrenti, guadriamo anche gli aspetti positivi".

Così padre Carlo ha salutato Cernusco, concludendo l'incontro con un "Ave Maria".
F.F.
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