Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 256.768.207
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 11/02/2018

Merate: 54 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 36 µg/mc
Lecco: v. Sora: 34 µg/mc
Valmadrera: 34 µg/mc
Scritto Martedì 13 febbraio 2018 alle 19:10

Cernusco: in commissione la fusione di LRH e la ripartizione della Tari. Aumenti del 126% per i ristoranti del 70% per i bar

Il Consiglio comunale di fine mese a Cernusco Lombardone si preannuncia essere pieno di insidie per il gruppo di maggioranza. Le opposizioni hanno offerto un assaggio dello scontro in Commissione Bilancio lunedì 12 febbraio. Due grossi argomenti sono stati e saranno al centro del dibattito, il progetto di fusione delle partecipate di Lario Reti Holding all'interno di una nuova grande multiutility della Lombardia e il bilancio di previsione del 2018. Per quanto riguarda il primo punto, sembrerebbe che la Giunta sia intenzionata ad approvare il piano. Il terreno è piuttosto scivoloso, date le precedenti indicazioni che l'amministrazione aveva espresso solo poco più di un anno fa. Intanto l'assessore Maria Rachele Villa ha comunicato che la sindaca Giovanna De Capitani ha firmato l'accordo di riservatezza. I dati sensibili - che se divulgati potrebbero compromettere l'andamento in Borsa della società quotata (A2A) - dovrebbero rimanere così segreti. Cosa l'accordo comporterà concretamente sui documenti a disposizione del Consiglio comunale non è ancora chiaro. Quanti e quali dati non verranno comunicati, per esempio. «Si troverà il modo per farli avere ai consiglieri» ha dichiarato l'assessore Villa. Non si sa però ancora in che misura. Solo una conferma della mancata trasparenza, secondo il consigliere di minoranza Salvatore Krassowski. Per Maria Rachele Villa invece si agisce in ottemperanza delle prescrizioni normative sulle società quotate, già sotto il controllo della Consob.


Sul bilancio di previsione preme il calcolo della distribuzione della Tari, l'imposta dei rifiuti che copre i costi dichiarati da Silea nel Piano finanziario. L'azienda a partecipazione pubblica con sede a Valmadrera chiede a Cernusco 5 mila euro in più. «È un aumento fisiologico» ha commentato l'assessore all'Ecologia Roberta Cereda. I numeri precisi in rapporto al precedente Piano finanziario verranno presentati nel prossimo Consiglio comunale. L'abbattimento dei costi per lo smaltimento dovuto all'introduzione della raccolta separata della carta è stato appianato dall'aumento dei costi per la raccolta dei rifiuti. Questa è in macro-sintesi la giustificazione di Silea. L'effetto di questa notizia per le opposizioni è stato come gettare benzina sul fuoco. Il consigliere Gennaro Toto si è lanciato in netta polemica, dimostrando di spalleggiare l'idea parzialmente diffusa di boicottare il bidone giallo di Silea. A questo si aggiunge la modifica del Regolamento che riordina la distribuzione delle tariffe sulla base di quanto chiesto da Silea. Si tratta di un adeguamento sulla base di una legge datata al 2013. Cernusco fino ad ora aveva temporeggiato sfruttando la proroga del legislatore, che di anno in anno è stata confermata. Proroga che sarebbe ancora spendibile almeno per il 2018.

L'assessore Maria Rachele Villa


La linea preferenziale per Salvatore Krassowski sarebbe di non modificare la ripartizione in attesa dell'introduzione della tariffazione puntuale, che fa pagare empiricamente in base alla produzione reale di rifiuti. Silea aveva annunciato di passare a questa modalità di calcolo a partire dal 2019-2020. Il capogruppo di maggioranza Rodolfo Cogliati ha spiegato che la nuova ripartizione segue la logica di far pagare in base a quanto si produce. L'inghippo - causa dello scontro al tavolo della Commissione - è che la tariffazione puntuale valuta concretamente e singolarmente il peso dei rifiuti, mentre il nuovo Regolamento considera delle stime approssimative. «Sono criteri astratti, pura teoria» ha accusato Krassowski. Dal canto suo, Cogliati ha ribadito che l'obiettivo finale è la tariffazione puntuale, ma che potrà essere adottata quando lo prevedrà la società partecipata dai Comuni. La ripartizione, annunciata dalla Giunta, della Tari è piuttosto complessa. La prima distinzione è tra utenze domestiche (che contribuiranno al 51%) e non domestiche (si fermeranno al 49%). Nel primo caso non dipenderà solo dalla metratura. Verrà applicato un coefficiente sulla base del numero di occupanti. I numeri definitivi verranno presentati nel prossimo Consiglio comunale in attesa delle ultime simulazioni. In base a quanto detto in Commissione verrà eliminata la riduzione del 30% nel caso di singolo abitante. Con la nuova scalettatura avrebbe uno sconto del 3%. Per 2 e 3 occupanti si arriverà intorno allo sconto del 10% circa, per 4 occupanti del 40%, mentre 20% per 5 abitanti. Per i nuclei di 6 si applicherebbe il coefficiente in maniera più impattante, facendo pagare 39 euro in più a famiglia. Per quanto riguarda le utenze non domestiche la situazione annunciata ha scatenato ancora più polemiche. Se da una parte vengono agevolati maggiormente scuole, oratori e associazioni, dall'altra ci sono aumenti da capogiro. I ristoranti si troveranno una Tari al +126% e i bar al +70%. Decisamente andrà meglio altre categorie come le officine meccaniche che avranno una riduzione del 60%. Le altre tariffe rimarranno invariate.

Salvatore Krassowski e Gennaro Toto


Anche per il 2018 non si riuscirà a diminuire l'addizionale Irpef per le fasce più deboli. Tra le ragioni ravvisate dall'assessore al bilancio ci sono l'aumento dei costi socio-assistenziali, i vincoli di bilancio e la diminuzione dei trasferimenti da Stato e Regione. Anche gli investimenti slittano. L'efficientamento energetico della scuola (in attesa di finanziamenti esterni), la riqualificazione dell'area attorno alla chiesetta San Dionigi (con il 2018 si vorrebbe arrivare ad avere il progetto definitivo), il parcheggio nell'area sportiva per 245 mila euro. Per piazza della Vittoria vengono messi 400 mila euro nel 2018, 600 mila nel 2019 e 1 milione nel 2020. Di nuovo è stata inserita la riqualificazione di via Spluga nel 2019 per 150 mila euro. Si prevede un marciapiede dal centro Ellisse alla farmacia, sistemando l'attraversamento pedonale. Un ultimo avviso dell'assessore Villa sull'isola ecologica: «La situazione si sta muovendo. Abbiamo fatto passi in avanti nei contatti con Merate e Lario Reti Holding. Siamo fiduciosi che si possa fare qualcosa di più».
Marco Pessina
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco