Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 282.869.706
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 06/11/2018

Merate: 14 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 17 µg/mc
Lecco: v. Sora: 13 µg/mc
Valmadrera: 17 µg/mc
Scritto Lunedì 12 febbraio 2018 alle 23:09

Airuno: approvata all'unanimità la delibera per l'annessione al Parco di Montevecchia

Con il voto favorevole di tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza presenti in aula, poco più di un’ora fa l’Amministrazione Comunale di Airuno ha approvato ufficialmente la delibera propedeutica all’iter di annessione del proprio territorio naturale al Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, al centro di dibattiti e discussioni da ormai un anno e mezzo, ovvero dall’entrata in vigore della legge regionale 28/2016, pensata per razionalizzare e riorganizzare le aree protette sul suolo lombardo.



L'assise consiliare

Tale normativa, di fatto, ha portato alla definitiva dismissione del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Monte di Brianza (alias San Genesio), costringendo gli amministratori dei sei Comuni inizialmente coinvolti – Olgiate Molgora, Brivio, Airuno, Valgreghentino, Olginate e Garlate – a cercare nuove forme di gestione delle proprie aree naturali non urbanizzate, per poter continuare a tutelarle nel migliore dei modi.



Il sindaco Adele Gatti

“Per un paese come il nostro, la cui superficie è coperta per il 40% del totale da boschi, la fusione con il Parco del Curone era davvero un’occasione da non perdere” ha ribadito, in consiglio comunale, il sindaco di Airuno Adele Gatti. “Grazie alle capacità contributive di questo Ente, in grado di aggiudicarsi finanziamenti anche tramite importanti bandi nazionali ed europei, avremo infatti a nostra disposizione più risorse per la protezione e la pulizia dei boschi, nonché per il recupero di vasti spazi che spesso, se non curati a dovere, possono acuire il rischio di smottamenti e frane. Potremo inoltre beneficiare di parecchi fondi per la riqualificazione di sentieri e strade, difficilmente reperibili nei nostri bilanci comunali, così come per il sostegno alle attività agricole, per la tutela della fauna minore e per la promozione di corsi di educazione ambientale nelle scuole. Probabilmente l’iter non si concluderà prima di un anno, ma con questa delibera iniziamo a compiere il primo, importante passo di un nuovo percorso con il Parco del Curone”.



Il pubblico presente in sala consiliare. A sinistra, sul fondo, anche l'assessore all'ambiente di Olgiate Molgora Matteo Fratangeli e il presidente dell'Associazione Monte di Brianza Franco Orsenigo

Inizialmente un po’ perplessi, i consiglieri di opposizione di “Nuova Airuno-Aizurro” (Claudio Rossi, Alessandro Milani e Adriana Rossi) si sono infine uniti al gruppo di maggioranza nel dare il proprio placet alla scelta dell’Amministrazione, condividendone le motivazioni di fondo.



Il gruppo di opposizione. Da sinistra: Adriana Rossi, Alessandro Milani, Claudio Rossi

“Così com’era, il PLIS non aveva davvero senso di esistere” ha commentato Claudio Rossi. “Questa decisione si sarebbe dovuta prendere tanto tempo fa, finalmente si è giunti a una soluzione sensata e lungimirante”.

“L’auspicio è che l’etichetta attribuita all’Ente resti quella di “Regionale” e non si trasformi invece, improvvisamente, in quella di “Naturale”, con tutte le relative conseguenze per l’attività venatoria, che in quel caso sarebbe totalmente proibita” ha aggiunto il compagno di schieramento Alessandro Milani, che ha raccolto le rimostranze di alcuni cittadini – principalmente cacciatori e proprietari di terreni – molti dei quali erano presenti personalmente all’incontro pubblico organizzato poche settimane fa nella frazione di Aizurro, di fatto l’unica parte di territorio airunese interessata dal cambiamento.

“Non sappiamo che cosa potrà succedere tra uno, due o tre anni” ha replicato, in conclusione, il primo cittadino. “Al momento stiamo deliberando sull’annessione a un Parco Regionale, con la massima convinzione che questa sia per Airuno la scelta migliore”.

Articoli correlati:
B.P.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco