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Scritto Lunedì 12 febbraio 2018 alle 22:07

Calco: vacanza a Cuba sfumata così come i soldi. Condannato il presunto titolare dell'agenzia

È stato condannato a 10 mesi di reclusione e al pagamento di 500 euro di multa, nonché al risarcimento della parte civile, Attilio Consalvi ritenuto il proprietario di un'agenzia viaggi con sede a Calco in piazza Fontana, accusato di appropriazione indebita e falsità in scrittura privata per un fatto avvenuto nell'inverno del 2011. L'uomo, presunto titolare della "Turismo Avventura", avrebbe fatto volatilizzare a quattro ignari toscani, a lui rivoltisi tramite internet, la bellezza di 10.000 euro bonificati per una vacanza a Cuba. L'agenzia era stata individuata tramite una ricerca sul web, dalla figlia di una delle vittime: l'intento era quello di affidarsi ad un tour operator specializzato in vacanze caraibiche e in particolare per la splendida località cubana di Cayo Largo. Peccato che, poco prima della partenza, il titolare avesse comunicato ai quattro che il volo era stato sospeso per un uragano sull'isola. Come ricostruito quest'oggi in aula dall'avvocato di parte civile Roberto Bardoni, in sostituzione dell'avvocato Nadia Invernizzi, "il titolare ha proposto ai quattro due soluzioni: la posticipazione della partenza o il rimborso della somma. Ovviamente i miei assistiti hanno optato per la seconda. A loro non è mai giunto nessun bonifico, nonostante l'imputato abbia fornito un'attestazione, risultata poi falsa, di avvenuto pagamento sul conto corrente". La parte civile ha effettuato anche una verifica alla camera di commercio, dove non risulta iscritta alcuna agenzia a nome di Consalvi. Il Vpo Mattia Mascaro ha proposto la condanna dell'imputato a 1 anno di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa, richiesta a cui si è associata la parte civile. L'avvocato della difesa Francesca Dall'Osso ha chiesto il minimo della pena, con il riconoscimento delle attenuanti generiche e la sospensione. L'imputato tra l'altro è risultato già "noto" per appropriazione indebita, con sentenza emessa dal tribunale di Lecco nel 2015. Il giudice Salvatore Catalano, dopo una breve camera di consiglio, ha deciso per la condanna di Consalvi a 10 mesi di reclusione e al pagamento di 500 euro di multa, nonchè al risarcimento di 7.834 euro per la parte civile; assoluzione invece per il secondo capo d'accusa perchè non previsto più come reato.

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B.F.
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