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Scritto Lunedì 12 febbraio 2018 alle 19:31

Imbersago: l’artista del ferro Laini ''ingaggiato'' dal vescovo

Al Santuario di San Girolamo si sono conclusi domenica 11 febbraio i festeggiamenti per il 250esimo anniversario della canonizzazione del santo. Un motivo per la comunità bergamasca di grande festa, che ha coinvolto soprattutto il clero e in particolare l'ordine dei padri somaschi, che a San Girolamo hanno la loro casa madre.


Durante l'intero periodo di celebrazioni, alcuni artisti imbersaghesi hanno avuto l'occasione di mettere in mostra le loro opere. Un'esposizione che si ripete da parecchi anni. C'erano la pittrice (e poetessa) Carla Colombo, le artiste Roberta Sisti, la signora Caracciolo e Anna Casu. E poi c'era Giuseppe Laini, l'artista del ferro. Le sue ''fiere'' rappresentate nelle loro pose più caratteristiche sono state tra le opere più apprezzate della manifestazione, tanto che sono riuscita ad attirare l'attenzione anche del vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi.

''Ho avuto modo di chiacchierare con lui, posso dire che è una persona che mi ha veramente colpito - ha raccontato Laini - Sono contento che Imbersago fosse ben rappresentato con artisti di prim'ordine come Carla Colombo, Anna Casu, Francesca Sisti e la signora Caracciolo. E sono molto soddisfatto per l'apprezzamento del vescovo''. Laini domenica pomeriggio è stato addirittura premiato dagli organizzatori. ''Ho ricevuto una pergamena molto bella realizzata a mano dalle suore del convento - ha concluso l'artista imbersaghese - Il monsignore mi ha commissionato un'opera per l'anno prossimo. A lui si deve la riunione dei padri somaschi in un'unica famiglia, e vuole rappresentare questa nuova unione con un castagno. Me lo ha chiesto piccolino, ma glielo voglio fare grande, non proprio di dimensioni naturali''.

Giuseppe Laini mostra al Monsignor Francesco Beschi la sua opera più recente, San Francesco e il lupo

Giuseppe Laini ritira il premio

A.S.
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