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Scritto Lunedì 22 gennaio 2018 alle 15:25

Calco: la ''Leonardo da Vinci'' inaugura il laboratorio digitale per una didattica nuova

La scuola media di Calco "Leonardo da Vinci", in occasione della Festa del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e in concomitanza con Futura organizzata dal Miur a Bologna, ha aperto le porte del proprio atelier innovativo per permettere ai ragazzi delle primarie e secondarie e alle loro famiglie di conoscere l'innovazione didattica in corso.

"La "FucinaRob@rte 3D" si propone di essere un luogo di incontro tra la manualità e la rivoluzione tecnologica del XXI secolo, racchiudendo nel nome tutto il suo significato" ha spiegato l'animatore digitale Renata Valagussa, docente dell'istituto: "La Fucina rappresenta un richiamo antico alla tradizione, all'officina del fabbro. È il senso metaforico di una attività creativa e artigianale proiettata nel futuro, la cui modernizzazione si rinviene nella sigla ROB, che sta ad indicare robotica, la parola arte scritta con la @ e 3D".

Al taglio del nastro durante l'inaugurazione erano presenti il sindaco Stefano Motta, il dirigente scolastico Sabrina Scola, la professoressa Francesca Decandia, il presidente del consiglio d'istituto Mauro Iantoschi, la presidentessa comitato genitori di Calco Giuseppina Valagussa, nonché i docenti e il personale scolastico.

L'apertura della scuola al territorio ha permesso la partecipazione ai quattro laboratori istituiti, previa iscrizione agli stessi, per mostrare come sia stata recepita la Buona Scuola Digitale nel PTOF, il piano triennale di offerta formativa:  
  • IL LABORATORIO DI ROBOTICA EDUCATIVA
  • LA CREAZIONE DI OGGETTI CON STAMPANTI E PENNE 3D
  • CODING CON IL PROGRAMMA SCRATCH
  • ORGANIZZAZIONE DEL PENSIERO LOGICO E COMPUTAZIONALE ATTRAVERSO LA COSTRUZIONE DI UNA TORRE IN TEAM
Grazie al bando del 2016 del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per la creazione di atelier creativi e digitali, la scuola di Calco è risultata vincitrice dei fondi destinati a 1873 scuole italiane, aggiudicandosi il premio per il proprio progetto tra gli oltre 263 istituti in Lombardia.

Grazie al denaro ricevuto, la "Leonardo da Vinci" ha acquistato il materiale necessario per l'attuazione della proposta: numerosi Kit di lego WeDo 2.0 per la robotica educativa e per il coding, tablet da utilizzare per il funzionamento degli stessi, stampanti, scanner e penne 3D, nonché i tavoli per arredare il laboratorio.

A questo programma di innovazione scolastica ha anche partecipato il comune, che ha cofinanziato per l'acquisto degli sgabelli e per la riqualificazione dell'aula destinata a laboratorio attraverso l'abbattimento di una parete. Un laboratorio di cui potrà usufruire nel futuro anche la scuola primaria, adiacente alle scuole medie.

Gli alunni sono stati i veri protagonisti di questa "bottega innovativa", e hanno illustrato ai compagni e ai loro genitori come approcciarsi alle diverse attività, sotto l'occhio vigile delle docenti Maria Grazia Insinga, professoressa di tecnologia, e Sabrina Cacciotti, insegnante di arte, che sono state capaci di coinvolgere i ragazzi in questa attività in pochissimo tempo.

"Gli studenti hanno iniziato l'apprendimento a fine novembre e hanno preparato il lavoro in poche settimane" ha commentato Renata Valagussa "ed è solo grazie al loro impegno e a quello delle insegnanti se oggi abbiamo svolto questa attività. I ragazzi hanno colto con entusiasmo il progetto, fermandosi anche durante le ore extrascolastiche e appassionandosi a queste novità".   Al piano interrato sorge il laboratorio di robotica, attraverso cui i ragazzi hanno potuto apprendere il pensiero computazionale, con l'ausilio di robot Lego WeDo 2.0 programmabili con un'app installata sul tablet.

"La robotica consta di due fasi, la programmazione e il montaggio" ha spiegato la docente Maria Grazia Insinga "i ragazzi hanno testato con le loro mani cosa significhi programmare mediante un'applicazione in cui il lavoro viene progettato con un metodo grafico visuale. Hanno fatto numerosi test, sino a quando non hanno raggiunto il risultato prefissato, ossia governare i robottini attraverso gli imput da loro indotti".

Nella stessa aula dalle 10.30 è avvenuta la creazione di soggetti artistici di varia natura (collane, anelli, cuori, costruzioni o semplicemente il proprio nome) con le due stampanti e le penne 3D a disposizione che consentono la riproduzione di modelli tridimensionali mediante uno scanner, ma il lavoro è stato svolto partendo anche dai bozzetti e progetti delle future creazioni.

L'attività di gruppo permette di superare gli ostacoli congiuntamente, non solo mettendo in campo le conoscenze di ciascuno, ma soprattutto ragionando, ed è dello stesso parere la professoressa di arte Sabrina Cacciotti, responsabile dell'attività di organizzazione del pensiero logico e computazionale grazie alla costruzione in team di una torre, nota all'estero come MARSHMALLOW CHALLANGE, svoltasi nella prima parte della mattinata nella palestra e che ha visto anche l'adesione dei genitori indaffarati nel problem solving.

"Il workshop prevede la realizzazione in gruppi di una torre con spaghetti, nastro adesivo, spago e marshmallow" ha raccontato la docente "e la meta può essere raggiunta solo ed esclusivamente collaborando. Nessuna competizione, ma un'attività di gruppo per raggiungere l'obiettivo".  Al piano superiore si è invece tenuto il laboratorio di Scratch, un linguaggio di programmazione per bambini che permette l'elaborazione di storie interattive partendo da blocchi grafici.

La partecipazione alla Festa del Piano Nazionale Scuola Digitale è stata accolta con entusiasmo dall'intero Istituto Comprensivo, dalla secondaria di Olgiate Molgora con "Sbulloniamo il Computer", attività del 18 gennaio con un primo approccio al software e all'hardware, alle ore di lezione dedicate al coding per le scuole primarie di Calco e Olgiate.

Così facendo, l'Istituto Comprensivo ha aderito alla rivoluzione tecnologica protagonista della nostra epoca, attivando le competenze digitali dei ragazzi, per una scuola più innovativa e al passo con i tempi.
G.M.G.
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