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Scritto Giovedì 11 gennaio 2018 alle 17:56

Questo bidone è un giallo!

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Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti sta avendo un impatto negativo su tutta la città e arreca non pochi disagi alla cittadinanza. I sacchi non raccolti in varie zone ne sono una chiara dimostrazione.

Come sia possibile stravolgere un sistema collaudato ed efficiente nel giro di qualche giorno è davvero difficile da accettare, considerando anche il costo del servizio per i cittadini.

Analizziamo i fatti e le responsabilità.

Il Comune non ha comunicato in modo puntuale ed efficace le nuove regole: altrimenti non si capisce perché così tanti cittadini, rispettosi delle regole fino al 31 dicembre 2017, improvvisamente siano diventati tutti degli incivili dal primo gennaio dell'anno nuovo.

Il nuovo calendario di raccolta, introducendo il bidone giallo, obbliga il cittadino a conservare vetro e carta per due settimane in casa. Disagi evidenti soprattutto a chi abita in piccoli appartamenti o non dispone di spazio a sufficienza per conservare i rifiuti, seppur riciclabili. Come la mettiamo con la questione igiene e sicurezza? Perché dobbiamo farci carico anche di questo fastidio, visto che già paghiamo per il servizio?

I bidoni rischiano di diventare troppo pesanti, e quindi potenzialmente pericolosi, da trasportare al punto di raccolta soprattutto per le persone anziane, i disabili e le persone che abitano da sole e per chi abita ai piani alti. Oltre a ciò i bidoni condominiali non sono ancora stati consegnati e lo saranno solo a fine mese. Qualcuno in comune lo sapeva? Oppure, nessuno ha pensato che questo ritardo avrebbe evidentemente creato altri problemi?

Separare la carta favorisce di certo una migliore qualità di raccolta a tutto vantaggio però di chi poi rivende il materiale raccolto. Ma qual è il vantaggio per il cittadino? Non certo sulla tariffa che è stata recentemente confermata.

Il Comune rivendica dei risparmi sul costo del servizio. Però il servizio per il cittadino è peggiorato, non costa meno e da più da fare. Per giunta l'assessore alla partita afferma che si può usare il risparmio per "aumentare i giri dei ritiri". Quindi dov'è questo risparmio se per fare funzionare le cose meglio bisogna spendere di più? Qualcosa non torna.

Perché non è stato previsto un periodo di test del nuovo sistema di raccolta per verificare eventuali falle o problemi nascosti e mettere a punto le soluzioni più idonee?

Questioni che speriamo vengano al più presto chiarite nelle sedi competenti. Il balletto dello scarico delle responsabilità, come consuetudine, è già iniziato. Quello che adesso più ci preme è che si provveda al più presto a rimuovere tutti i scacchi sparsi in giro per la città riportando la situazione alla normalità.

 

Franco Lana - Segretario Sezione Merate
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