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Scritto Mercoledì 10 gennaio 2018 alle 17:27

Verderio: scontro opposizioni segretario. Aliquote invariate

Lunedì 8 gennaio, primo consiglio comunale dell'anno a Verderio, ennesimo scontro di fuoco tra le opposizioni e il segretario. Oramai si è perso il conto dei round, si procede ad oltranza. Ancora una volta la dottoressa Nunzia Tavella è finita nel mirino dei capigruppo di ''Verderio Cambia'' e ''Uniti per Verderio'', per via dei verbali che il segretario redige durante le sedute di assise, a detta delle opposizioni mai troppo esaustivi, in certi casi (a loro dire) nemmeno veritieri.

Il presidente del consiglio Robertino Manega e il segretario comunale Nunzia Tavella

Il succo della polemica in questo caso ha avuto un altro sapore. Lunedì sera Marco Benedetti e Caterina Viani, capigruppo delle minoranze, hanno criticato soprattutto quanto Tavella aveva reso possibile durante il precedente consiglio comunale, che si era riunito lo scorso 2 dicembre. Il consiglio si ritrovò a discutere una proposta di delibera per l'istituzione della conferenza dei capigruppo firmata dai rappresentanti della minoranza consiliare senza che questi fossero presenti. Secondo Benedetti e Viani, Tavella avrebbe permesso che si verificassero ''delle chiare irregolarità''.
''Mi chiedo come sia stato possibile che il segretario non si sia accorto che è stato violato il regolamento fatto dalla maggioranza - ha commentato Benedetti - E' scritto chiaro e tondo, queste proposte possono essere nemmeno discusse se il proponente non è in aula''.

Caterina Viani, seconda a sinistra, mentre filma il segretario comunale

L'atmosfera in aula si è surriscaldata immediatamente. Anche Caterina Viani è intervenuta ribadendo il concetto di Benedetti, affermando anche che ''allora potevate discutere a casa vostra, che non sarebbe cambiato nulla''. Secondo i capigruppo di minoranza, inoltre, anche la mozione per l'istituzione di un fondo a favore delle borse di studio era stata discussa il 2 dicembre, fatto salvo che poi i consiglieri presenti avevano deciso di rinviare il punto.
''Sui verbali c'è scritto che avete votato per rimandarlo - è tuonato Benedetti - Mi chiedo cosa avrebbe fatto il segretario se la maggioranza avesse votato per discutere la mozione''. Il dibattito in aula non si è limitato a questo argomento. Un'altra questione di sfogo da parte delle minoranze si è concentrata sulla costituzione del gruppo autonomo quando il consigliere Ezio Colnaghi fuoriuscì dalla maggioranza.

Dibattito infervorato tra Marco Benedetti e il presidente Manega

Anche in questo caso, secondo le minoranze, il segretario non avrebbe applicato correttamente il regolamento, dal momento che alcuni articoli spiegano chiaramente che i gruppi consiliari devono essere costituiti da almeno due persone. Qui ha risposto il presidente Robertino Manega, spiegando che il regolamento era in contraddizione e che è stato modificato proprio nella seduta del 2 dicembre, ma ormai il gruppo autonomo di Colnaghi resta tale. Infine, si è verificato un siparietto per nulla allegro tra il segretario e le minoranze quando Benedetti ha affermato che la dottoressa Tavella deve ancora delle risposte pregresse su alcune questioni relative all'interazione tra le opposizioni e gli uffici comunali.
Tavella ha replicato spiegando di avere sempre risposto, Benedetti ha però affermato il contrario, poi insieme a Viani ha chiesto che fosse segnato a verbale con esattezza quanto lo stesso segretario aveva appena dichiarato, cioè di non aver mai mancato di rispondere. Tavella ha asserito, chiedendo che i consiglieri dettassero parola per parola quanto volevano fosse registrato a verbale. La scena, inoltre, è stata ripresa in un video girato con lo smartphone da Caterina Viani, che poi ha spiegato di volerlo mettere in rete, a dimostrazione del pessimo rapporto che intercorre tra le minoranze e il segretario comunale.

Il consiglio comunale di lunedì sera, tuttavia, non è stato solo scintille e polemiche, ma anche una seduta utile per approssimarsi all'approvazione del bilancio di previsione per il 2018, che sarà presumibilmente effettuata durante la prossima seduta di assise. Intanto, sono state approvate le aliquote della TASI e dell'IMU.

Le aliquote IMU per il 2018

Per quanto riguarda la prima, la tassa sui servizi indivisibili, è stato confermato l'azzeramento dei pagamenti per ogni categoria catastale. Conferme anche per l'IMU: aliquota azzerata per la prima casa, dello 0,6% per le categorie A1, A8 e A9 mentre per tutti gli altri immobili e relative pertinenze sarà dello 0,78%. Il sindaco Alessandro Origo ha ricordato che il gettito previsto dalle categorie D sarà versato allo stato allo 0,76%, praticamente il totale.
A.S.
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