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Scritto Mercoledì 10 gennaio 2018 alle 17:00

Verderio: la maggioranza ‘divisa’ boccia le borse di studio, minoranze ‘scandalizzate’

Non passa in consiglio comunale a Verderio la proposta per istituire le borse di studio. A nulla è valso il tentativo del capogruppo di ''Uniti'', Caterina Viani, proponente insieme agli altri membri della minoranza, di cambiare rispetto al passato la forma della richiesta, mantenendone però intatta la sostanza, e cioè chiedere all'assise di approvare un fondo destinato al riconoscimento dei meriti scolastici da finanziare con i gettoni di presenza di tutti i consiglieri e una percentuale delle indennità di assessori e sindaco.

Viani, che ha alle spalle tre mandati tra le file della minoranza dell'allora Verderio Inferiore, ha spiegato di aver provato almeno una volta in ogni legislatura a convincere le amministrazioni che si sono succedute di dare vita a questi premi, e di essersi sempre scontrata con il parere contrario della maggioranza.
''Questa volta ho pensato di farmi furba - ha commentato in consiglio - Mi è sempre stato risposto che i capitoli di spesa relativi alla scuola non si potevano toccare. Non è per mancanza di fantasia che mi trovo a riproporre questo punto, ma perché credo fermamente nell'istituzione delle borse di studio, e mi stupisco che nessun assessore competente lo abbia mai proposto''.

Da sinistra: i consiglieri Stefano Pirovano e Caterina Viani del gruppo ''Uniti per Verderio'',
Emanuele Galizioli e Marco Benedetti del gruppo ''Verderio Cambia''

Il dibattito in aula si è fatto da subito molto acceso. Dopo Viani è intervento a rincarare la dose anche Marco Benedetti, capogruppo di ''Verderio Cambia''. ''Penso che un bel segnale sia quello di raggiungere l'unanimità dei voti favorevoli, almeno questa volta - ha affermato - Proviamo a lanciare il messaggio che le raccomandazioni non vincono sempre su tutto, ma quello che conta è l'impegno. Non posso in quest'occasione fare a meno di pensare a mio papà, il qualche mi ha sempre insegnato che ognuno deve fare il proprio dovere''.
Lo stesso Benedetti, poco più tardi, ha ammesso di essere ''un inguaribile ottimista''. Di fatto non è cambiata la posizione della maggioranza, o almeno di gran parte di questa, che è apparsa divisa durante la discussione, salvo poi votare compatta contro la mozione dei gruppi ''Uniti'' e ''Cambia''. Chi della maggioranza si è comunque detto a favore dell'istituzione delle borse di studio, il vicesindaco Adelio Sala e il presidente del consiglio Robertino Manega, si è espresso in linea con le parole espresse da Ezio Colnaghi, consigliere di minoranza ''autonomo'', distaccatosi dal gruppo ''Siamo Verderio'' lo scorso novembre.

L'assessore ai servizi sociali Giovanna Villa e il sindaco Alessandro Origo

Il ''Colnaghi pensiero'' reputa sì il premio scolastico uno strumento utile, ma non altrettanto il fondo proposto dalle minoranze. ''Trovo che i compensi di sindaco, assessori e consiglieri siano il giusto riconoscimento dell'attività che svolgono, e il modo in cui vengono destinati quei soldi sia da attribuirsi ad una scelta personale'', ha commentato Colnaghi. Il parere del sindaco Alessandro Origo, che si è espresso subito dopo, ha ricalcato invece la posizione che ha sempre assunto da quando indossa la fascia tricolore.
''L'istituzione delle borse di studio è un intervento previsto nei programmi elettorali delle liste 'Uniti' e 'Cambia' - ha esordito - La lista 'Siamo Verderio' ha ritenuto invece di privilegiare altri interventi rivolti all'integrazione e a migliorare la formazione scolastica, soprattutto per quanto riguarda gli alunni con problematicità. A questo vanno aggiunti gli investimenti svolti per migliorare le strutture, il finanziamento del piano triennale per l'offerta formativa (POF) con il quale si conferiscono 57 euro per ogni alunno e una crescente spesa per l'assistenza educativa scolastica rivolta soprattutto per gli studenti diversamente abili. Si è passati dai 49mila euro del 2014 ai 79mila euro del 2016, fino ai 116mila previsti per l'anno scolastico in corso''.

Il vicesindaco Adelio Sala con i consiglieri Denise Motta e Sergio Andreotti

Origo ha infine ''sentenziato'' che l'Amministrazione ''non vuole premiare coloro che hanno un innato talento, anche per varie ragioni culturali o economiche, ma garantire a tutti le stesse possibilità''.
Lo stesso sindaco è stato poi criticato da alcuni, soprattutto Viani, quando ha ammesso di avere sempre devoluto il suo stipendio in beneficienza per i paesi del terzo mondo fino al febbraio del 2014, quando ha poi deciso di recepire soltanto una parte di questo, circa 500 euro al mese. Il dibattito è proseguito, con le minoranze che si sono dette più volte sconcertate per la posizione assunta dal primo cittadino, sostenuto dall'assessore ai servzi sociali Giovanna Villa (contestata per aver affermato di non credere ''nella meritocrazia'') e anche dal capogruppo di maggioranza Giuseppe Dozio con i consiglieri Denise Motta, Sergio Andreotti e Monica Colombo.

Fatto un rapido conteggio, se la proposta delle minoranze non fosse cambiata nella forma (rispetto alla versione precedente) e la mozione avesse avuto un oggetto come ''istituzione delle borse di studio agli studenti meritevoli residenti in Verderio'', i favorevoli molto probabilmente sarebbero stati in maggioranza: Adelio Sala, Robertino Manega, Ezio Colnaghi, Marco Benedetti, Emanuele Galizioli, Caterina Viani e Stefano Pirovano (anch'egli piuttosto polemico nei confronti di chi si è detto contrario). Anche per questo, il capogruppo di ''Cambia'' ha già annunciato che una nuova mozione sarà presentata per il prossimo consiglio comunale.

MOZIONE PER L'ISTITUZIONE DI UN FONDO PER BORSE DI STUDIO AGLI STUDENTI MERITEVOLI RESIDENTI IN VERDERIO.
 
IL CONSIGLIO COMUNALE
 
Premesso che:
-    Nell'art. 34, commi 3 e 4, della Costituzione italiana affermano che “i capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”;
Considerato che:
-    Le borse di studio rappresentano per gli studenti con limitati mezzi economici, un' opportunità concreta per proseguire gli studi con maggiore serenità;
-    Il premio di merito, basilare per trasmettere ai giovani i concetti fondamentali dell'importanza della meritocrazia, dell'impegno e del lavoro, costituisce un esempio di valorizzazione delle risorse umane intellettuali presenti nel territorio;
-    La valorizzazione, oltre che morale anche economica delle eccellenze, costituisce un incentivo valido ed efficace per incoraggiare e sostenere l’impegno degli studenti nella loro attività;
-    La promozione della cultura e dello studio rappresentano un chiaro segno di civiltà e di necessario investimento nelle future generazioni.
Per i motivi sopra esposti
Si chiede formalmente al Sindaco, alla Giunta e all'intero Consiglio Comunale:
-    l’impegno alla istituzione di un “Fondo per le borse di studio agli studenti meritevoli e meno abbienti residenti in Verderio”;
-    l’impegno da parte di tutti i componenti l’Amministrazione di Verderio (Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri) a devolvere il proprio compenso in favore di questo fondo nella misura pari al 100% per quanto riguarda i consiglieri e del 20%, dell'indennità lorda, per quanto riguarda il Sindaco e gli Assessori;
-    a demandare ad apposita commissione, formalmente costituita, la predisposizione del regolamento e bando, per stabilire il numero di borse da assegnare, a quali categorie di scuole gli studenti dovranno appartenere per partecipare e i criteri di merito ed economici, per poter premiare gli studenti dell'anno scolastico 2017/2018.
 
Per UNITI PER VERDERIO
Il capogruppo Caterina Viani
Per VERDERIO CAMBIA
Il capogruppo Marco Benedetti
A.S.
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