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Scritto Mercoledì 10 gennaio 2018 alle 16:49

Verderio: interrogazione del consigliere Colnaghi sui lavori alla 'Villa Gallavresi'

''È una vicenda tragicomica, quasi surreale - se non fosse che invece è drammaticamente vera. Per l'incredibile atteggiamento avuto nell'intera vicenda dai nostri amministratori, nel voler ''non sentire, non vedere, non capire'' la necessità di garantire in ogni loro valutazione, decisione e scelta, la sicurezza pubblica e l'incolumità dei cittadini, e per i tanti soldi spesi inutilmente pur di cercare di NON perseguire gli obblighi di legge in tale materia''.

La consigliera Monica Colombo, il capogruppo di maggioranza Giuseppe
Dozio e Ezio Colnaghi, consigliere di minoranza autonomo

Dentro a queste parole sono racchiuse tutte le motivazioni per cui lo scorso 5 ottobre l'allora consigliere di maggioranza Ezio Colnaghi decise di uscire dal gruppo ''Siamo Verderio'', formandone uno autonomo di minoranza. Quanto soprariportato è uno stralcio dell'interpellanza che Colnaghi ha presentato durante il consiglio comunale di lunedì sera, 8 gennaio, chiarendo una volta per tutte la sua visione, più che altro da ingegnere edile, in merito agli imminenti lavori di ristrutturazione e rimodulazione logistica che riguarderanno Villa Gallavresi. Un intervento che era stato approvato lo scorso 19 luglio con una modifica al piano triennale delle opere pubbliche.

L'assessore ai servizi sociali Giovanna Villa e il sindaco Alessandro Origo

L'Amministrazione prevede di spendere all'incirca 440mila euro per effettuare alcuni interventi strutturali all'edificio, installare una scala antincendio esterna e trasferire la biblioteca dall'ultimo piano alla sala consiliare. Ed è proprio qui il nocciolo della questione. Il consigliere Colnaghi è come se avesse avviato una sua personalissima battaglia contro l'architetto Sergio Colnago, incaricato dall'Amministrazione prima per redigere il progetto preliminare (nel febbraio del 2017) e poi ad agosto quello esecutivo definitivo. Secondo Colnaghi, sostanzialmente, l'architetto incaricato dal Comune avrebbe commesso alcuni errori di valutazione definiti più volte ''gravi'' specialmente per quanto riguarda il volume di carico che può sopportare il primo piano di Villa Gallavresi.

Da sinistra: i consiglieri Stefano Pirovano e Caterina Viani del gruppo
 ''Uniti per Verderio'', Emanuele Galizioli e Marco Benedetti di ''Verderio Cambia''

Inizialmente, secondo quanto si legge nella relazione di Colnaghi, l'architetto e il Comune avevano ipotizzato di adeguare il solaio intervenendo sul soffitto del piano terra, ipotesi poi abbandonata a fronte di una distribuzione più ragionata dei pesi dovuti al peso dello spostamento della biblioteca, che saranno inferiori a quanto inizialmente previsto. Questo lo ha spiegato anche il sindaco Alessandro Origo, il quale ha risposto alle diverse domande poste in consiglio, evidenziando che ''il Comune e gli architetti che hanno lavorato al progetto dovranno prendersi la responsabilità di ciò che scrivono e quel che dicono''. Il primo cittadino ha infine confermato la sua fiducia all'architetto Colnago e ha spiegato che l'intervento suggerito dall'ex consigliere di maggioranza, per una soluzione più drastica sul solaio dove appoggerà la biblioteca, risulterebbe troppo impegnativo.

Per leggere l'interpellanza del consigliere Ezio Colnaghi CLICCA QUI
A.S.
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