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Scritto Martedì 09 gennaio 2018 alle 10:04

Brivio: a Foppaluera un 30enne affronta tre ladri, colpendone uno con una mazza. 'Basta'. 2 acrobati sorpresi a Vaccarezza

Due incontri ravvicinati con i ladri, in quel di Brivio, a distanza di due giorni. Nel tardo pomeriggio di domenica un trentenne di Foppaluera si è trovato ad affrontare tre sconosciuti entranti nella sua proprietà, dimostrandosi coraggioso nel non indietreggiare, riuscendo così a farli desistere ma, rileggendo la scena con il senno di poi, anche incosciente nell'andare incontro ad una situazione di pericolo.
"Stavo guardando Facebook nel mio appartamento al secondo piano quando ho sentito dei rumori provenire dal piano inferiore. Ho pensato fosse rientrato mio padre e avesse "grattato" con la macchina, così sono andato a vedere" ha raccontato, non tradendo la paura vissuta quando, scese le scale, ha realizzato di non aver di fronte il papà bensì un malvivente, sopreso nell'introdursi nell'appartamento un tempo abitato dal nonno. E non era solo. Con lui, a poca distanza, celati nel buio - erano le 17.40 circa - vi erano due complici, uno intento con ogni probabilità a fare da palo temendo l'arrivo di qualcuno, non pensando però che la casa prescelta di fatto non fosse completamente libera. "Uno mi ha urlato di andarmene. Non ricordo le parole precise ma ho iniziato anch'io a urlare forte che dovevano andarsene loro. Erano sicuramente, dalla cadenza, dell'Est". Al trambusto è così seguita la fuga dei tre, con il briviese che, guadagnata la porta dopo di loro, non ha esitato a raccogliere una mazza di ferro rimasta in giardino dopo dei lavori appena compiuti, lanciandola all'indirizzo degli sconosciuti: ne ha colpito uno, ad una spalla. "In quel momento mi sono bloccato: ho pensato di averlo ammazzato e non ho avuto la prontezza di avvicinarmi. Quello, da terra, ha gattonato un attimo e poi ha scavalcato - come avevano già fatto gli altri due - la recinzione in maniera incredibile". Al ragazzo non è così rimasto che chiamare i Carabinieri.
"Dalla Stazione di Brivio sono arrivati tempestivamente" aggiunge suo fratello, particolarmente conosciuto in paese per la sua collaborazione nel mondo dell'associazionismo. "Questi qui se ne erano però già andati via, forse a bordo di un'auto notata frecciare dai vicini. Abbiamo deciso di raccontare l'accaduto per testimoniare come nessuno si possa sentire sicuro nemmeno a casa: in periodo di elezioni, ci verranno fatte tante promesse. Noi chiediamo interventi concreti per garantire sicurezza: che le forze dell'ordine abbiano più poteri, siano maggiormente equipaggiate e che si implementi la videosorveglianza" sostengono i due rivieraschi. "Ci chiediamo cosa poteva succedere se a casa ci fosse stata nostra mamma. Se qualcuno mi avesse puntato un coltello chiedendomi di assecondare delle richieste... I furti ormai sono all'ordine del giorno, quello tentato a casa nostra è solo l'ultimo di una serie, in paese come in altri comuni del meratese e della bergamasca. E' ora che qualcuno faccia qualcosa, davvero".
Nemmeno il tempo di raccogliere il loro racconto che, un altro cittadino, a Vaccarezza, nella serata di lunedì, anch'egli urlando, è riuscito a far desistere due soggetti già arrampicati sulla ringhiera dell'abitazione di fronte alla sua. Richiamato all'esterno dal rumore di una macchina accesa - che effettivamente c'era, con un complice a bordo, pronto a caricare i compagni e dileguarsi - è uscito in giardino per dare un'occhiata, vedendo la coppia di ladri pronta a entrare in azione.
Fuggiti di lì, ci mettiamo la mano sul fuoco, avranno riprovato da qualche altra parte. La ruota, per loro, gira.
A.M.
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