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Scritto Giovedì 04 gennaio 2018 alle 08:22

Insieme per Cernusco sull'atto di indirizzo di Lario Reti

Egr. Direttore,
nell'articolo "Cernusco: passa l'atto di indirizzo di LRH. Le minoranze contrarie alla fusione con A2A" (CLICCA QUI) vi è un ricostruzione dei fatti che richiede quanto meno alcune precisazioni per una corretta informazione ai cittadini, tralasciate nel testo pubblicato ma enunciate nel dibattito di Consiglio Comunale e verificabili dall'audio della seduta, comunque inserite nel testo della delibera approvata:
1) Non vi è stato alcun "cambio di rotta", in quanto oggi valutiamo un progetto che diluisce la nostra quota e favorisce la concentrazione delle attività di LRH nel settore idrico e un anno fa valutavamo l'opportunità di sviluppo dei business gas e energia. In questo contesto vanno correttamente lette le affermazioni del Sindaco riportate in virgolettato nell'articolo; al di là del fatto che sono meditate e opportune nel momento in cui sono state fatte, si confrontano oggi con un percorso che presenta scenari diversi ed in evoluzione, che il gruppo di maggioranza "Insieme per Cernusco" ha scelto di valutare in tutti i suoi aspetti prima di decidere l'espressione di parere favorevole all'atto di indirizzo. Solo con successiva deliberazione, che dovrà obbligatoriamente intervenire prima della stipula dell'atto di fusione, si procederà all'approvazione del definitivo Progetto di Fusione, dello statuto, dei patti parasociali ed ogni altro documento connesso a tale operazione, che verranno sottoscritti dalle Società coinvolte nel Progetto di Aggregazione nel rispetto degli indirizzi esposti nella deliberazione odierna;
2) Abbiamo chiarito che, se vi fosse stata l'opportunità di vendere le nostre quote, avremmo intrapreso quella scelta;
3) Con la delibera n. 49 del 27 settembre 2017, ricordata dall'Assessore Rachele Villa nella Sua esposizione, il Consiglio Comunale di Cernusco ha provveduto alla revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24 del d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come modificato dal d.lgs. 16 giugno 2017, n. 100 "Ricognizione delle partecipazioni sociali possedute". L'atto deliberativo si riferisce espressamente agli indirizzi dati dalla Corte dei Conti con Deliberazione n. 19 del 21 / 07/ 2017. Il Progetto di Aggregazione proposto sviluppa in modo coerente tali indirizzi volti alla razionalizzazione delle partecipazioni societarie degli enti territoriali, di cui al D. Lgs. 175/2016, come modificato dal D.Lgs. 100/ 2017, ed è altresì conforme agli indirizzi espressi dalla prima ricordata Deliberazione della Corte dei Conti, nella quale la Sezione Autonomie identificava proprio nelle operazioni di fusione e incorporazione, le possibili strade per la razionalizzazione delle partecipazioni detenute dagli enti locali;
4) Se si può comprendere, anche se non condividere, l'opinione negativa sull'efficacia dei controlli sulle Società quotate espressa dal Consigliere Krassowski, ci si chiede sulla base di quali considerazioni si possa scrivere "Le norme sulla trasparenza e l'anticorruzione nel settore pubblico però non varranno" quando si parla di meccanismi di controllo su una società, comunque a maggioranza pubblica, dove tutte le normative di legge che regolamentano il settore pubblico, unitamente a quelle specifiche per le società quotate, saranno certamente applicate.
Si ringrazia, cordiali saluti.

GRUPPO CONSIGLIARE DI MAGGIORANZA
Insieme per Cernusco

Premetto che i documenti del Consiglio comunale e i file audio non sono ancora stati pubblicati, replico seguendo i punti del comunicato:


1) Viene attribuita al mio articolo l'espressione "cambio di rotta" che in realtà non ho mai riportato. Mi sono limitato a considerare che si è mantenuta una "porta aperta" sull'ipotesi del progetto di aggregazione. Nel recente articolo mi sono limitato ad associare la contrarietà a vagliare la partnership del 2016 (con delibera n. 49  del 15 dicembre 2016 oltre al virgolettato della sindaca) con il voto favorevole dell'atto di indirizzo del dicembre 2017, che pone le basi per la realtà aggregata.
2) Nell'economicità di un testo, non mi è sembrato un passaggio così determinante da riportare. Mi preme evidenziare di non aver scritto il contrario.
3) Nel momento in cui viene presentata una delibera, viene fatta una cronistoria, riportata nel "premesso che" del documento stesso. L'assessore Villa ha citato la "ricognizione delle partecipate", che ricordo essere un atto dovuto degli Enti locali. Infatti un paio di mesi fa tutti i Comuni che seguo hanno deliberato in merito. E' un'ottemperanza in cui si ribadiscono le quote di partecipazione per ogni Comune nelle partecipate di primo e secondo livello. Non mi è sembrato assolutamente rilevante dover riportare questo passaggio, non essendo un atto di indirizzo sul progetto di aggregazione.  Anche in questo caso, non ho riferito il contrario.
4) Le posizioni del consigliere Krassowski sono ben note e pubblicamente espresse in più occasioni. Per quanto riguarda la normativa sulla trasparenza per le società quotate (pur controllate a maggioranza pubblica), da cronista mi limito a rinviare a un documento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione facilmente reperibile con una semplice ricerca su un motore di ricerca online. https://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Comunicazione/ConsultazioniOnLine/2017/LG_%20societ%C3%83%C2%A0_24%20marzo.pdf
In esso si trova scritto: "Con separata segnalazione al Parlamento e al Governo, l'Autorità ha inteso sottolineare la non  piena coerenza delle scelta operata con le esigenze di prevenzione della corruzione e di trasparenza". Il fatto che la maggioranza della società sarà pubblica non vincola ad adottare strettamente le normative che regolamentano il settore pubblico. Le società quotate ne sono esonerate. Tra l'aneddotica, ricordo infine che durante l'incontro a Merate del 14 dicembre tra Enti locali e LRH (con un rappresentante dell'advisor Pwc) era stato pubblicamente asserito dal palco che certi dati richiesti da alcuni amministratori locali non potessero essere forniti in quanto il futuro processo di aggregazione  riguarderebbe una società quotata in borsa. Anche per questo erano tenuti al riserbo e per questo è stato chiesto per di più alla stampa di non riportare alcuni dati presentati in quell'occasione, in quanto sensibili.

M.P.
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