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Scritto Domenica 24 dicembre 2017 alle 15:44

Brivio: chiesto di predisporre il semaforo (dove viene tolto)

Come già il consiglio provinciale la scorsa settimana, anche l'amministrazione comunale di Brivio ha ratificato all'unanimità il protocollo d'intesa per la desemaforizzazione dell'incrocio dinnanzi alla chiesa parrocchiale, atto propedeutico, obbligatorio, alla futura cantierizzazione dell'atteso intervento viabilistico. Il passaggio in assise, meramente tecnico, ha fornito l'occasione al capogruppo d'opposizione Marco Scaccabarozzi per perorare almeno parzialmente la causa di quei cittadini che si sono attivati per una raccolta firma allo scopo di far riattivare - a chiamata - il semaforo per facilitare l'attraversamento, in sicurezza, dei pedoni.
"Ritengo il progetto valido, utile e risparmioso rispetto alla rotonda pensata inizialmente" ha esordito il rappresentante di Ascoltare per Fare, sottolineando nuovamente l'apprezzamento, già espresso, al disegno messo a punto da Provincia e Comune. "In paese è nato però un movimento, più o meno grande non sono in grado di dirlo, per la "salvaguardia" del semaforo a chiamata. Sul territorio questa esigenza si sente [...]. La mia proposta è questa: chiedere alla Provincia quantomeno in subordine la predisposizione dei pozzetti per, in futuro, procedere all'installazione delle colonne semaforiche qualora ci si rendesse conto che l'attraversamento risulti davvero pericoloso. Se il progetto dovesse fallire - non credo fallirà - ciò metterebbe al riparo l'amministrazione da costi ulteriori e in ogni caso potrebbe tranquillizzare la popolazione".
Nella propria risposta, il sindaco Federico Airoldi, ha sostenuto come già nel disegno preliminare sono stati inseriti gli elementi chiesti da Scaccabarozzi. "Tutto è perfezionabile, tutto è perfettibile" ha inoltre aggiunto, ritenendo comunque che il progetto, per come studiato, non tradirà le aspettative, permettendo di dire definitivamente addio al semaforo, già oggi spento.
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