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Scritto Giovedì 21 dicembre 2017 alle 10:09

Merate: Città Salute e turno serale P.L. due inviti a realizzare il programma bocciati dal gruppo ''Più'' titolare del programma stesso

Mozioni della Lega e bilancio preventivo hanno occupato il Consiglio comunale di Merate dalle 21 fino a mezzanotte ben inoltrata. L'ultima seduta prima di natale ma, forse, non l'ultima dell'anno se il Sindaco deciderà di portare in Aula l'indirizzo per Lario Reti e il suo progetto su Acel e Lario Reti Gas.

Massimo Panzeri e Andrea Robbiani


In agenda ben 12 punti, cinque dei quali relativi alle mozioni presentate da "Prospettiva Comune" gruppo di minoranza Lega Nord. Vediamo due delle cinque mozioni, forse le più interessanti. Ha aperto le danze Andrea Robbiani con la mozione sulla Cittadella della Salute (CLICCA QUI). Andrea Massironi, una cui dichiarazione è riportata integrale nel testo, ha chiarito subito che quelle parole non avevano nulla a che vedere col progetto di Cittadella. Massimiliano Vivenzio ha aggiunto che si sta lavorando per l'attuazione della riforma il cui obiettivo principale è l'integrazione socio-sanitaria e che, comunque, al tavolo di un ipotetico gruppo di lavoro Comune-ATS-ASST manca un privato disposto a investire nella realizzazione di un immobile sull'area antistante l'ospedale per ricavarne ritorni dall'indotto. Contraria anche Silvia Villa e, naturalmente, contrario alla mozione Alfredo Casaletto il quale ha tagliato corto: "Soldi non ce n'erano nel 2009 quando era sindaco lei e non ce ne sono oggi. E poi l'ATS non è più interessata".   Beh, questo è possibile, aggiungiamo noi, anche perché l'intera area a suo tempo di proprietà dell'azienda ospedaliera era stata ceduta all'ASL in quanto la Regione aveva finanziato l'Asl al fine di ristrutturare la palazzina ex poliambulatori e una parte degli edifici adiacenti. L'Asl aveva indetto la gara, assegnato i lavori e sottoscritto accordi col comune di Merate per l'uso dei passaggi in zona ex Ecosystem.

Massimiliano Vivenzio


Poi, però, i lavori non erano mai partiti nonostante l'ospedale avesse sgomberato in fretta e furia la palazzina che ospitava ancora alcuni servizi tra cui la pulizia. E da allora sono trascorsi più di tre anni senza che qualcuno abbia fatto sapere dove siano finiti gli 800mila euro finanziati dalla regione. Con la riforma e la soppressione delle ASL sostituite dalle ATS, la proprietà è tornata all'azienda socio-sanitaria territoriale. E il progetto? E il finanziamento? Ecco forse Casaletto e compagni dovrebbero approfondire questa vicenda che è molto interessante anche rispetto alla Città della Salute. Tornando al dibattito, Robbiani ha replicato al capogruppo di maggioranza, un tempo membro del suo gruppo, che all'epoca - 2009/2010 - c'era da lavorare, testuale, "...sulle macerie delle precedenti amministrazioni..." con i cantieri aperti di via Cazzaniga, via Montello e piazza degli Eroi. Però, ha aggiunto l'ex sindaco leghista, nel 2011 avevamo promosso un concorso di idee molto partecipato con ottimi spunti progettuali. Ma da allora il tutto è finito in qualche cassetto ove tuttora giace. E poi, ha concluso, il progetto di Città della Salute è uno di quelli di ampio respiro che possono davvero riportare Merate al centro del territorio. Mentre ora Merate è uno dei tanti paesi del circondario, soltanto un po' più grande degli altri. Al voto tutti no, solo Prospettiva Comune sì.  

Silvia Villa e Valeria Marinari


La seconda mozione interessante riguarda la polizia locale (CLICCA QUI)e in particolare la possibilità di effettuare un turno serale mirato principalmente alla sicurezza più che al codice della strada. Ma qui la situazione è ancor più drammatica. In servizio ci sono 6 agenti più 2 ufficiali compreso il comandante con l'esclusione di un addetto che resta fisso in ufficio. C'è il vincolo sul personale però allentato per la P.L., calcolato sulla media della spesa 2011/2013 come limite invalicabile, sono in corso due mobilità che porterebbero gli effettivi a 8. Un numero ancora insufficiente per poter coprire due turni diurni e uno serale. Massironi: morale con questi vincoli si fa solo quello che si può. Cioè nulla, ha chiosato Robbiani. Valeria Marinari ha fatto presente che nel documento unico di programmazione (DUP) è iscritta la volontà di mettere in campo una pattuglia, quindi perché scriverlo se già si sa che non è possibile farlo? L'esponente del centrosinistra ha suggerito di ricorrere alla convenzione con altri comuni. Robbiani si è chiesto perché sia stato assunto un comandante esterno, con tutti i relativi costi anziché procedere con un avanzamento interno recuperando così risorse per altri agenti. Massironi ha rivendicato a sé il merito di aver reclutato il Comandante e di essere contento della scelta fatta. Sellitto ha ricordato il fallimento della convenzione con Robbiate e gli altri comuni dell'area ribadendo che non sempre le convenzioni risolvono i problemi. Robbiani ha ammainato la bandiera di fronte ad una situazione oggettivamente singolare: l'opposizione che invita la maggioranza a fare quanto aveva detto di voler fare, appoggiando queste scelte e la maggioranza che da fondo a tutte le ragioni possibili per giustificare perché non è stato fatto quello che aveva detto di voler fare. La mozione è stata respinta ma questa volta con i soli voti della maggioranza.
C.B.
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