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Scritto Giovedì 07 dicembre 2017 alle 13:39

Merate: Don Giuseppe ricorda il suo 40° di sacerdozio e invita tutti alla ''santità''


La festa per il patrono Sant'Ambrogio si è aperta questa mattina alle 10 con la Santa Messa e l'accensione del cero all'icona del dottore della Chiesa a cui è intitolata la prepositurale. L'occasione è stata anche il momento per festeggiare il quarantesimo di sacerdozio di Don Giuseppe Galbusera assieme ai preti nativi di Merate e a coloro che vi hanno prestato servizio.


Come sempre in tanti hanno risposto all'invito e si sono stretti attorno all'altare ricordando i momenti chi dell'infanzia chi del servizio trascorsi calpestando queste sacre pietre.

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Attualmente parroco del Santuario di Corbetta Don Giuseppe ha ringraziato tutti gli uomini Santi che ha incontrato nel suo cammino. Una Santità che passa attraverso l'ascolto di Dio che è parola bruciante che penetra e forgia l'animo.

I labari dell'AVIS, unica associazione presente con il vessillo

Il sacerdote ha invitato ogni giorno a imitare Cristo: medico che cura le ferite, acqua che rinfresca, pane della vita. "Le comunità cristiane" ha detto "dovrebbero testimoniare questo al mondo e dovrebbero essere il segno della cura di Dio per l'uomo. Ci dovrebbero essere i Pastori cristiani che se la cacciano per le tante forme di povertà che quotidianamente sono sotto i nostri occhi".

Don Giuseppe Galbusera

 

Ricordando la benedizione nelle case che ha svolto in queste settimane con tristezza ha contato 200 famiglie che hanno rifiutato la benedizione, dimore bellissime dove però si è toccata con mano la solitudine e tante dove la povertà spirituale e umana gli ha fatto riflettere sul senso dello stare assieme.

 

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Al termine della funzione Don Luigi ha invitato a riscoprire i valori umani di Sant'Ambrogio per una pacifica e migliore convivenza civile nella città invitando ad avere attenzione alle persone a non avere paura di condividere con il diverso il percorso di vita, rispettando culture, religioni e pensieri diversi.

S.V.
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