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Scritto Mercoledì 06 dicembre 2017 alle 15:09

Robbiate: in assise il piano per l’aggregazione di LRH con A2A

L'argomento che più di tutti ha tenuto impegnati i consiglieri comunali robbiatesi, durante l'assise che si è riunito nella serata di martedì 5 dicembre, ha riguardato l'eventuale aggregazione societaria tra Lario Reti Holding e la bresciana A2A, una realtà piuttosto imponente nella gestione di reti idriche e fornitura di gas, o almeno molto più della società lecchese, composta da partecipazioni sia pubbliche che private. Nell'affare rientrerebbero anche grandi città come Sondrio, Monza e Como.

Da sinistra: il vicesindaco Antonella Cagliani, il sindaco Daniele Villa,
il segretario Rosa Renda e il capogruppo di maggioranza Alessandro Pozzoni

E' il risultato dell'analisi condotta dalla PricewaterhouseCoopers, l'azienda consulente incaricata dall'assemblea dei soci LRH già nel 2016 di individuare sul mercato una concorrente diretta disposta ad unire le forze, in sostanza, al fine di aumentare l'entità societaria. La PwC, come ha spiegato durante il consiglio il sindaco Daniele Villa, ha rintracciato diverse ''pretendenti'', alcune delle quali hanno però manifestato interesse soltanto verso l'acquisto di LRH, decretando infine quello con A2A il migliore assetto societario possibile. Uno ''sposalizio'' che consegnerebbe alla Brianza lecchese un'azienda del tutto differente rispetto alla LRH ad oggi conosciuta, certamente più solida, più competitiva, ma anche notevolmente distante dall'apparato politico dei Comuni lecchesi che hanno finora impugnato le redini della compartecipata.

Basterebbe prendere come esempio proprio Robbiate, che nell'azionariato di Lario Reti Gas (l'unica società interamente controllata del gruppo LRH, poi ci sono ACEL al 92% e AEVV al 49%) figura allo 0,21%. Se la quota è già esigua così, figuriamoci all'interno di una join venture che vede schierati A2A (non propriamente una ENEL, per intenderci, ma nemmeno una ACEL Service) e città come Sondrio, Monza e Como. Un aspetto sottolineato con chiarezza dal sindaco robbiatese, che insieme ha elencato anche tutta una serie di punti deboli, di forza, opportunità e minacce di questa operazione.

L’assessore Giuseppe Acquati e il vicesindaco Antonella Cagliani

''Lo studio di PwC ha individuato questo assetto come la possibilità migliore per Lario Reti Holding, che ha da tempo intenzione di consolidarsi nel mercato della rete idrica e gestione del gas - ha spiegato Villa - Oggi ci viene chiesto di approvare le linee strategiche dell'operazione, sostanzialmente di confermare a LRH di proseguire su in questa direzione''. Villa ha anche illustrato quali sarebbero invece gli obbiettivi che la società aggregata avrebbe da perseguire. Su tutti ''il consolidamento e la valorizzazione della base clienti attuale - come si è letto da un documento mostrato durante il consiglio - il mantenimento dei presidi territoriali e la valorizzazione dei brand esistenti e incrementare i punti di riconsegna, dagli attuali 310mila a 500mila, per consolidarsi negli ambiti di maggior presidio''.

Il capogruppo di maggioranza Alessandro Pozzoni e l’assessore Eleonora Dozio

Villa ha ricordato che continuano ad essere rimandate le gare degli ATEM 1 e ATEM 2 (gli ambiti rispettivi del territorio settentrionale lecchese e quello più a Sud), eppure qualora dovessero svolgersi, con un aggregazione societaria simile la nuova Lario Reti Holding avrebbe buone possibilità di vincere anche nell'ATEM 2, dove attualmente possiede appena il 20% della rete al contrario dell'ATEM 1 dove la percentuale è oltre l'80%. Attualmente A2A fa parte di un gruppo per metà gestito da Comuni e in una parte contenuta anche da soci azionisti. In futuro, nell'azienda aggregata A2A controllerebbe il 40% (sarebbe perciò in maggioranza), mentre a LRH spetterebbe il 20%, una seconda quota del gruppo. Poi verrebbero Monza e Como rispettivamente con il 10%, Sondrio con il 5%.

Il capogruppo del gruppo di minoranza ''Vivere Robbiate'' Alessandro Danza

''Il punto debole di questa operazione è la sua complessità iniziale in relazione al numero e alle caratteristiche degli operatori coinvolti - ha commentato Villa - Tuttavia, i punti di forza sono molteplici: nascerebbero delle sinergie strategiche e commerciali sul territorio e per quanto riguarda la filiera energetica, l'azienda avrebbe dimensioni rilevanti con il conseguente aumento della capacità finanziaria e industriale nella logica di attivazione di investimenti, e oltretutto le opportunità sarebbero quelle di sviluppare sul territorio tematiche ambientali, energetiche e di mobilità in un orizzonte extra-provinciale con attivazione di sinergie in termini di investimenti e know-how''. La relazione del sindaco non ha lasciato spazio a dubbi, tant'è vero che l'approvazione del piano di aggregazione è avvenuta con il voto favorevole di tutti i consiglieri.
A.S.
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