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Scritto Martedì 05 dicembre 2017 alle 21:45

Brugarolo: la serata della Lega Nord in frazione. Si teme l'arrivo di 18 migranti

Una trentina di persone lunedì sera ha preso parte alla serata organizzata dalla compagine leghista di Merate, a Brugarolo per parlare di temi quali l'immigrazione e la sicurezza. Due argomenti particolarmente caldi poiché, il primo, vede tutt'ora la frazione battuta senza ritegno né timore da bande di malviventi (l'ultimo colpo risale a domenica, ndr) che agiscono indisturbati, seminando terrore e apprensione.


Sul tema dei profughi il capogruppo di Prospettiva Comune ha tratteggiato il quadro attuale, con i 42 migranti presenti in città, il paventato arrivo di 18 richiedenti asilo in un appartamento di Brugarolo, il rischio del non rispetto della quota del 3‰ e le difficoltà di integrazione. Sul tema dell'immigrazione è intervenuto il rappresentante leghista di Casatenovo Lorenzo Citterio parlando sulla situazione generale degli sbarchi, sulle difficoltà a controllare i flussi e i successivi spostamenti tra i vari centri e poi negli stessi luoghi di accoglienza e ha puntato il dito sull'impossibilità dell'accoglienza diffusa visto che su 67 comuni che hanno aderito allo Sprar, solo 27 si trovano a dover sobbarcarsi la concentrazione dei profughi in provincia. Questo, è stato spiegato, è dovuto agli appartamenti messi a disposizione dai privati alle cooperative che sono autorizzate a stipulare dei contratti di affitto e ad alloggiarvi le persone. Irritazione da più persone del pubblico è stata manifestata per questa accoglienza indiscriminata che, a monte, non distingue i migranti economici da chi fugge dalla guerra, che non dà garanzie di integrazione e prospettive per il futuro, che non tutela i residenti delle case dove si installano queste cooperative, spesso assenti nelle fasi di controllo dei nuclei. A parte un paio di informazioni errate fornite (contestate dalla consigliera Valeria Marinari di Sei Merate, presente tra il pubblico, e relative alle gare per l'assegnazione dei flussi svolte esclusivamente al ribasso e all'impossibilità "per legge" di far lavorare queste persone), è stata comunicata l'azione intrapresa con l'ATS per redigere un documento che normi le strutture destinate all'accoglienza.

Simone Besana, Franco Lana, Massimo Panzeri e Lorenzo Citterio


Ad oggi, infatti, risulta questo l'unico strumento (i controlli sulla salute pubblica) che i sindaci hanno a disposizione per frapporsi o rallentare l'eventuale presenza in contesti condominiali. Sul tema della sicurezza, è intervenuto Simone Besana, segretario del Carroccio di Casatenovo, che ha illustrato le iniziative portate avanti in quel territorio con la creazione di un gruppo di controllo di vicinato e di un gruppo whatsapp per tenere in contatto i cittadini e far sì che eventuali segnalazioni di pericolo o situazioni sospette si diffondano velocemente e al maggior numero di persone. Dal pubblico è stata lamentata, come già accaduto in più occasioni, la mancanza di passaggi costanti delle forze dell'ordine e, a livello generale, di certezze della pena in caso di arresti.
La serata, conclusasi poco prima delle 23, è terminata senza sostanziali novità né proposte rispetto a quelle che si avevano prima dell'incontro.
S.V.
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