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Scritto Martedì 05 dicembre 2017 alle 17:06

Merate: in commissione input per la gestione del centro anziani, con una rete tra sodalizi

L'assessore John Patrick Tomalino
In Commissione Servizi alla Persona, presieduta da Valeria Marinari di "Sei Merate", lunedì 4 dicembre è intervenuto l'assessore alla partita John Patrick Tomalino. All'appello c'erano Federica Gargantini, Fiorenza Albani, ai quali si è aggiunto in coda Alfredo Casaletto. Tomalino ha elencato l'ammontare dei contributi per le associazioni meratesi proposti dalla Giunta. In tutto sono stati previsti 20.750 euro, ripartiti per il 70 per cento nell'area del sociale e per il restante 30 per cento nell'ambito socio-assistenziale. Per poter accedere a un finanziamento le associazioni dovevano presentare il bilancio e un documento di programmazione dei progetti dell'anno successivo. In sette non hanno presentato alcuna domanda, ma rispetto a 12 mesi fa se ne sono aggiunte 3 in più. Il principio seguito è stato quello di distribuire più equamente la cifra complessiva. Per questa ragione non si trova nessuna associazione con un contributo superiore ai 1.500 euro, quando invece nel 2016 si erano raggiunti in alcuni i casi 2.000 euro. Alle nuove sono stati previsti 500 euro a testa, si tratta di Abio, Anteas e Auser. Ad Aipa e Amici del CSE sono stati tolti 500 ciascuno. In entrambi i casi l'anno scorso le associazioni dovevano affrontare le spese per l'acquisto di un mezzo di trasporto e l'amministrazione aveva considerato questo aspetto. Quest'anno sono state premiate le Caritas. San Giorgio, San Pietro e Santo Stefano avranno 1000 euro a testa, 500 in più rispetto alla precedente ripartizione. Il Gruppo di Ascolto perde invece 500 euro, raggiungendo lo soglia massima per il 2017: 1.500 euro. Idem per Fabio Sassi, Fare Salute, Volontariamente e Casa Amica. Il Sentiero si ferma a 500 euro (nel 2016 erano 600 euro), mentre Telefono Donna passa da 1.000 a 1.250 euro. Confermati i 500 euro per Aido, Lilt, Mehala, Unitalsi e i 1.000 euro per CAV e l'Associazione culturale e ricreativa. Proprio su quest'ultimo ente si è concentrato l'intervento della consigliera di minoranza Valeria Marinari. Ha domandato come mai sono stati previsti solo 1.000 euro. Per l'assessore Tomalino un contributo maggiore e straordinario potrebbe essere aggiunto a chi si aggiudicherà la gestione del centro anziani. Come già noto [clicca QUI], il nuovo bando scritto dall'amministrazione e dalla responsabile del servizio è andato deserto. In Consulta i rappresentanti delle associazioni di Merate non avevano dimostrato grandissimo entusiasmo e la proposta di tessere collaborazioni tra più realtà sociali presenti sul territorio - elemento fondante del bando - è stato percepito probabilmente più come una difficoltà ulteriore che non una risorsa. «Sappiamo che dei movimenti ci sono stati. Alcune associazioni si sono consultate» ha dichiarato Tomalino. Ora la Giunta deve decidere in che direzione andare. Se il problema fossero le tempistiche il bando lo si riaprirebbe così com'è. Per l'assessore a frenare non sono le spese di gestione dell'immobile a preoccupare le associazioni, anche perché ci sono i margini per risparmiare i costi. Inoltre con l'aggregazione di più soggetti, la cifra complessiva andrebbe ripartita. Marinari ha tentato di ricavare più informazioni da Tomalino: «Bisogna creare le migliori condizioni possibili affinché sia fattibile la gestione del Centro Anziani. Non consideriamola come qualcosa di accessorio. Il nido lo abbiamo affidato ai privati». Quindi la replica di Tomalino: «Il piano A è il bando. Il piano B potrebbe essere anche questo. Dobbiamo discutere in questi giorni quale strategia prendere». Valeria Marinari ha posto quindi l'attenzione sulla difficoltà emersa nel fare rete tra associazioni: «Bisogna capire quali strumenti offrire affinché la gestione e la collaborazione non siano lasciate alla buona volontà». Ecco la proposta: catalizzare le associazioni su un progetto riguardante la popolazione anziana. Un esempio vicino a noi è ad Abbiategrasso, dove è stato avviato il progetto pilota "Dementia Friendly Community", già presente in Europa. In pratica si parte con un questionario sulla demenza senile per capire qual è la percezione del bisogno. I risultati vengono sottoposti alla Federazione Alzheimer Italia, la quale valuta e decide se offrire strumenti e strategie di intervento. Nella seconda fase, la comunità di associazioni, case di riposo, ATS, ASST operano in sinergia per sensibilizzare sul tema e formare i familiari, gli operatori, ma anche i commercianti e i cittadini in generale. Secondo l'ipotesi della consigliera di minoranza l'intera progettualità, nel caso di Merate, dovrebbe gravitare intorno al Centro Anziani. I rappresentanti della maggioranza hanno accolto positivamente l'idea, chiedendo di fornire maggiori dettagli nelle prossime assemblee. L'assessore Tomalino ha suggerito di sottoporre all'attenzione della Consulta la proposta, per sondare il tipo di reazione che suscita. L'auspicio è che fornito un input per collaborare, poi i volontari faranno proprio questo metodo nel relazionarsi con le altre associazioni.

Marco Pessina
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