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Scritto Giovedì 12 ottobre 2017 alle 16:41

Merate: la Proloco manca di vitalità e di nuove idee. La commissione si interroga

Una parte della commissione cultura e istruzione è stata dedicata alla Proloco, al ruolo svolto in questi anni e a quella che invece dovrebbe essere la sua funzione rispetto alla città.

Ad introdurre l'argomento, dopo che sono state sviscerate le proposte di contributo per le associazioni, è stato il consigliere di Prospettiva comune, Massimo Panzeri. "La Proloco è l'elemento trainante dell'associazionismo ed è il punto di partenza delle principali iniziative che coinvolgono tutta la cittadinanza. Un caso su tutti la Notte bianca che non deve essere certo il must ma resta comunque una manifestazione che coinvolte tutto il paese ed è un peccato perderla. A mio parere serve una riflessione sul ruolo della Proloco per rilanciarne l'attività, un ruolo che va oltre le persone e di cui bisogna capirne la mission".

L'assessore Giuseppina Spezzaferri
A cogliere la palla al balzo è stata l'assessore Giuseppina Spezzaferri. "Alla Proloco va riconosciuto l'impegno per alcune manifestazioni, dalla festa del cioccolato alla Giubiana, alla collaborazione con Ville Aperte e Sei in Brianza. Ma negli ultimi anni è innegabile che non ci siano state nuove proposte. Va bene mantenere quanto già c'è ma ci vuole anche uno slancio per offrire nuove soluzioni. Merate è stata tra le prime a organizzare la Notte bianca, che non è la festa della birra come spesso erroneamente si pensa. Oggi la Notte bianca la fanno anche in paesi piccoli e quindi se ne è persa la novità. Avevamo invitato la Proloco a metterci dei contenuti ma così non è stato. Nel 2011 la manifestazione era stata gestita dall'amministrazione che ne aveva affidato la conduzione a Musicamorfosi che gli aveva dato un taglio più culturale, proprio per differenziarla dal luogo comune della festa della birra. Di fatto nella Proloco c'è uno scollamento. Nell'edizione precedente avevano avuto problemi per una serie di rimborsi che avrebbero dovuto ricevere e invece non sono arrivati". La dose sulla difficoltà ad fare rete tra la Proloco e le altre associazioni, è stata rincarata dal consigliere Federica Gargantini "In questo momento c'è una situazione di fatica da parte della Proloco a fare da collante con le altre associazioni". "È venuta a mancare la cerchia di persone e collaboratori degli anni passati, si è un po' svuotata" ha concluso la Spezzafferri, ricordando tra l'altro il rinnovo imminente delle cariche del direttivo "del resto anche la cittadinanza non partecipa. Se ogni famiglia versasse dieci euro, con 6000 famiglie a Merate, la Proloco potrebbe fare tante cose. Apriamo dunque questo dibattito affinché tutti ci si dia da fare e non si stia a guardare".
S.V.
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