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Scritto Giovedì 12 ottobre 2017 alle 15:01

Merate: in consulta il progetto di un corto per la promozione di turismo sul territorio

Si è riunita in sala consigliare, nella serata di mercoledì 11 ottobre, la consulta cultura e istruzione di Merate. Inizialmente l'assessore alla cultura Giuseppina Spezzaferri ha ricordato l'avvocato Anna Bianchi, da poco venuta a mancare, senza riuscire a trattenere le lacrime.


Poi hanno preso il via i lavori della riunione, partiti con una critica sollevata da Silvana Tesei, della banda sociale meratese, che ha riguardato il tema delle manifestazioni per le quali si era stabilito che "nel confronto in corso verrà data informazione nella riunione successiva", cosa che non è stata fatta nei verbali della seduta precedente. Nonostante il documento sia stato approvato senza ulteriore discussione, per le prossime volte è stato stabilito che "i partecipanti della consulta riceveranno una bozza di verbale sulla quale apporre in dieci giorni le proprie correzioni prima di depositarlo" come riferito dal presidente Roberto Ciofi, il quale, dopo aver distribuito a tutti il modulo con indirizzi e informazioni delle organizzazioni del territorio ha anche raccomandato che "le associazioni devono responsabilizzarsi stando attente a chi devono essere mandate la comunicazioni".

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Tra i temi sollevati spiccano l'inclusione nei componenti della consulta dei rappresentanti scolastici e la disciplina particolare per le manifestazioni sulla piazza. Per quanto riguarda il primo punto, il discorso rimane aperto ed è stato messo in evidenza sollecitando anche il sindaco. Per il secondo, a seguito della circolare del 7 giugno 2017 del Ministero dell'Interno per le "pubbliche manifestazioni", le condizioni alle quali si devono attenere tutti gli eventi con prevedibile elevato afflusso di persone stanno diventando molto restrittive.

Roberto Ciofi, Giuseppina Spezzaferri


A causa dell'atmosfera di paura causata dal terrorismo internazionale, dovranno essere adottate severe misure di sicurezza tra le quali l'individuazione di aree di vulnerabilità basate non su logiche astratte ma sull'effettiva esigenza. In particolare verranno valutate la capienza delle aree e il massimo affollamento, i percorsi separati di accesso all'area e di deflusso, i piani di emergenza e di evacuazione, la suddivisione in settori dell'area, la presenza di operatori formati, spazi di soccorso e la presenza di impianti di diffusione per gli avvisi al pubblico. Il presidente della consulta ha voluto specificare che "anche chi verrà meno toccato è importante che conosca le norme e le normative". Una questione è poi stata sollevata in merito alla tassatività del termine per la richiesta di contenuto 2017. La data di scadenza è il 31 ottobre, ma secondo il presidente sarebbe meglio spostarla. Tre le associazioni che non hanno ancora presentato domanda: Giovani per Merate, Comitato di Viale Verdi e La Semina. L'assessore Spezzaferri ha spiegato che "il bilancio dell'amministrazione comunale dovrebbe essere approvato entro il 31/12 ma l'obiettivo di chi governa è conoscere giusto le intenzioni dell'anno successivo mentre per bilancio e specifiche c'è più tempo, eccetto che per cose 'mirabolanti'. Da qui la distinzione tra contributi ordinari e straordinari. Il perimetro tra i due tipi è un po' labile perché se per più di dieci anni si mantiene una manifestazione, da attività straordinaria diventerà ordinaria e perciò è lasciato più alla discrezione della giunta. Straordinari sono i progetti nuovi che l'associazione sa mettere in campo, anche durante l'anno".


I criteri utilizzati per stabilire l'entità del contributo sono stati la qualità dei progetti proposti, la capacità di rivolgersi a diverse fasce della popolazione e di fare rete tra le realtà presenti sul territorio, la capacità di fare formazione e raccogliere fondi. Il presidente della consulta ha lungamente anticipato l'iniziativa dell'ospite della serata Daniele Riva, arrivato un'ora in ritardo. "Dal 2013 la Pro loco si occupa dell'ubicazione dei presepi: l'obiettivo è sempre stato quello di far conoscere e spingere le persone a visitarli anche al di fuori del proprio comune - ha spiegato - Questo discorso è saltato nel 2014 mentre nel 2016 Daniele Riva ha redatto un volantino con l'elenco delle Natività. Quest'anno il progetto è partito a giugno contattando i loro realizzatori. Ci sono infatti gruppi che iniziano a lavorarci ancor prima dell'estate. Insospettabile la quantità e qualità del lavoro. Si tratta di un'opera d'artigianato d'Autore". L'idea di realizzare un cortometraggio che illustri come vengono prodotti i presepi di Merate e dei comuni limitrofi verrà finanziata in primis dall'Amministrazione, rappresentata durante la serata di mercoledì dall'assessore delegato al turismo Spezzaferri e in secondo luogo dalla Pro Loco. Infatti la consulta non ha personalità giuridica, motivo per cui servirà un'associazione che faccia da interfaccia per le questioni burocratiche. Il progetto non riguarderà solo la Pro Loco ma numerose associazioni tra le quali Fotolibera e Ronzinante per le voci narranti. Come ha proseguito Daniele Riva, quello che si vorrebbe realizzare non è un solo cortometraggio relativo ai presepi che sono solo un "piccolo" aspetto della realtà brianzola ma un progetto pluriennale, che si svilupperà fino al 2019. La prima questione è stata sollevata dalla presidente dell'associazione Dietro la lavagna Marisa Corradini che, insoddisfatta della risposta alla sua domanda sul come inserirsi nel progetto, ha chiesto da subito i costi che l'iniziativa comporterà. Ammontano infatti a circa 32mila euro i contributi ordinari che l'amministrazione di Merate si appresta a erogare alle associazioni del settore cultura e istruzione. "Non ci saranno costi vivi a capo delle associazioni ma una partecipazione attiva invitando le persone che abbiano qualcosa da raccontare" ha concluso Spezzaferri. Daniele Riva ha spiegato con linguaggio tecnico, non di facile comprensione per i presenti ma "d'effetto", come vorrebbe procedere al suo secondo progetto extra-presepi dal titolo "Tourism Video" "per ogni cosa sarebbe meglio rappresentare l'eccellenza e la valutazione spetterà a una commissione che "stillerà" le ipotesi. Oneri e onori alla regia. Protagonisti sono le persone. Vorrei fingere concerti classici anche fuori dal periodo previsto e altre manifestazioni per le quali sarà necessario il tempo e la disponibilità di tutti. In pochi minuti devo dare l'idea che in questa città c'è molto. Un po' di finzione va messa ma non nella sostanza perché la città è bellissima e le associazioni molto attive". Andrea Simonetti, presidente della Pro Loco, ha spiegato di voler evitare di finanziare il progetto turistico-culturale. Viceversa la Pro Loco finanzierà il progetto presepi per un totale di mille euro, contro i dieci mila circa richiesti da Daniele per la serie dei tre cortometraggi: il primo quest'anno sui presepi già in mostra, il secondo turistico "La città nel futuro" e il terzo concentrato sui creatori dei presepi. Il preventivo consegnato all'Amministrazione comunale ammonta a circa 3.500 euro per ciascuno dei tre cortometraggi, come ha spiegato Daniele Riva: "ho cercato di rimanere basso, inoltre nella prima bozza di preventivo c'era una voce riguardante le foto, rimosso perché ad occuparsene sarà Fotolibera. Più ci impiegheremo più il prezzo potrebbe aumentare, motivo per cui sarà necessario concentrare lo shooting in giorni vicini tra loro e preferibilmente durante l'estate che offre più ore di luce. Per lo storyboard sarà necessario capire cosa si vuole portare a casa. Al momento ho scritto la sinossi: la prima parte della sceneggiatura è incompleta visto che ancora non conosco la location"".


Accanto a un comune apprezzamento del progetto non sono mancate titubanze, come affermato da Paolo Casini, di Merate in comune: "I soldi sono pochi e spesso i prodotti risultano inutili, non è chiaro se il pubblico al quale vuole rivolgersi è locale o addirittura straniero". Dopo essere stato difeso a spada tratta dall'assessore Spezzaferri Daniele ha risposto che "in Italia vengono spesi molto soldi in video turistici, tutti uguali tra loro perché senza una storia interna che susciti emozioni all'interlocutore. Il mio, oltre a una storia di passioni, vuole essere un messaggio educativo volto alla conoscenza e al rispetto del territorio perché spesso dimentichiamo di essere solo di passaggio". Antonia Caccia dell'associazione L'Altra Metà del Cielo ha puntualizzato: "il tema è molto ampio e difficile da costruire. Inoltre per quest'anno forse un po' troppo tardi". Il Comitato Viale Verdi, nella veste di Giuseppe Papaleo sembra pronto ai riflettori per il "cortometraggio" relativo agli addobbi natalizi, dove sfoggerà il proprio albero illuminato.
Ester Cattaneo
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