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Scritto Giovedì 12 ottobre 2017 alle 08:25

Osnago: la Sa.Fer. Pronta a formalizzare la proposta di piano per la lottizzazione Marasche. Previste compensazioni per il territorio

Sul comparto Marasche - che prevede la realizzazione di una grande struttura di distribuzione su 7 mila mq - iniziano a muoversi le acque. Il 1° di aprile scorso era stato approvato in Giunta il Piano di Lottizzazione, che già considerava in via preliminare il rispetto degli standard qualitativi e le misure di compensazione ambientale [clicca QUI]. A giorni l'operatore Sa-Fer S.p.A. formalizzerà la proposta di Piano. Intanto la società bresciana e il Comune di Osnago, con delibera di Giunta n. 147 del 10 ottobre 2017, hanno approvato un primo protocollo d'intesa sulle misure compensative. L'amministrazione precisa e frena sull'applicabilità al 100 per cento delle condizioni previste, ma i dettagli contenuti in tale bozza sono già piuttosto circostanziati. «La scelta di dettagliare così le misure di sostenibilità - ha dichiarato il sindaco di Osnago Paolo Brivio - è stata pensata per andare in Regione con idee concrete e precise. Non sono però misure che entrano in vigore, sono per il momento solo ipotesi di lavoro» Il punto fermo è che la Conferenza dei Servizi può modificare la proposta di Piano e non si sa ancora se la Regione conferirà l'autorizzazione per l'apertura della grande struttura.


Se tutto filasse liscio, la Sa-Fer sarebbe disposta a concedere 206.850 euro come forma di tutela il territorio, sotto varie forme, e 1.172.150 euro come compensazione ambientale. Al di là delle cifre, il documento fresco di approvazione disciplina la direzione verso cui i fondi devono essere diretti, e non solo. Per esempio, una boccata di ossigeno sul campo occupazionale (si prevedono in tutto 67 nomine) è data dal fatto che il 40-60 per cento dei contratti di assunzione dovrà essere a tempo indeterminato. Il 50 per cento degli addetti dovrà essere di Osnago, la restante metà del personale proverrà dai Comuni di area vasta (Carnate, Cernusco Lombardone, Lomagna, Merate, Missaglia, Montevecchia, Ronco Briantino). Una "percentuale importante" - si legge - verrà riservata ai cassaintegrati di Osnago e dei Comuni sopraindicati. L'operatore ha firmato l'impegno - seppur non definitivo - di farsi volano almeno nei primi tre anni di apertura di iniziative che valorizzino i prodotti locali e lombardi. Metterà a disposizione degli spazi destinati alla vendita di prodotti artigianali del Distretto del Commercio meratese. Comparteciperà all'organizzazione della notte bianca, agirà in accordo con il Consorzio Terrealte per l'allestimento di mercatini e la relativa valorizzazione dei prodotti locali in almeno due periodi all'anno (già si immagina quello prenatalizio). Sul versante commerciale le novità non finirebbero qua. 4.150 euro sono previsti per la realizzazione di una piattaforma digitale per i turisti. 27.290 euro inoltre andranno come contributo per la copertura dell'area mercatale di Osnago; 17.452 euro per le campagne pubblicitarie. Ci sono poi altre misure che andrebbero a compensare l'impatto negativo che la struttura avrebbe sul commercio di vicinato. Si ipotizza il contributo, all'interno dei 206.850 euro, che la società bresciana concederebbe per l'installazione di sistemi di videosorveglianza esterni ai negozi e per la riqualificazione della segnaletica di richiamo per i negozi stessi. L'operatore si rende disponibile a predisporre un bancoposta, un centro polidiagnostico e attività di tintoria, sartoria e riparazione calzatura. Si osserva quindi che al momento l'intenzione dell'amministrazione di Osnago non pare essere quella di concedere fondi a cascata alle varie attività del Distretto del Commercio. Al contrario emerge la volontà di incentivare la creazione di un sistema relazionale per una compensazione globale. Questa linea sarà al centro della discussione in ambito di Conferenza dei Servizi.

Per l'impatto ambientale sorprende la presenza di una stazione di ricarica per le auto elettriche. Viene poi citata - seppur in modo generico - un'attenzione al riciclo dei rifiuti e al compattamento e diminuzione degli imballaggi. Espressione chiave anche in campo energetico è "basso impatto ambientale". Vengono infine confermate le opere da realizzare per la mitigazione territoriale-ambientale, già previste nel Piano di Lottizzazione. Tali interventi sono di carattere paesaggistico e viabilistico, per attenuare il flusso veicolare che si concentrerebbe nei pressi della nuova struttura. Tra i documenti presenti nella proposta di Piano che il Comune attende dalla Sa-Fer, uno dettaglierà più concretamente le misure di compensazione ambientale.

  • Per visualizzare il documento con le misure di sostenibilità CLICCA QUI
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Marco Pessina
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