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Scritto Mercoledì 11 ottobre 2017 alle 19:41

Basta fango sul referendum

Simone Besana
Il 22 Ottobre sarà un momento storico per noi Lombardi. Finalmente potremo dire la nostra, potremo prendere in mano il nostro futuro e pretendere un trattamento migliore dal governo centrale. Perché ce lo meritiamo e perché siamo la regione più vessata d'Europa.
Più vie si sono tentate per convincere l'Italia che il trattamento riservato alle regioni del Nord non è equo. Dalla Devolution, votata positivamente solo nel Lombardo-veneto, al Federalismo Fiscale che con la caduta del governo Berlusconi e l'imposizione del governo Monti è stato accantonato e senza i decreti attuativi mai entrato in funzione. Anche le richieste dirette a Roma sono state evase, e non solo alla Lombardia. Ora il Pd tira in ballo l'esempio del Governatore dell'Emilia Romagna(di area PD) che con una tempistica a dir poco sospetta, vuole trattare maggiore autonomia col governo del proprio colore politico, che però qualche anno fa è stato inclemente coi fratelli toscani! Quasi sicuramente in tempi record riceveranno risposte per far vedere che i lombardi sono buoni a nulla e piangono per niente, ma la storia ci dice che non basta la buona volontà. E' un dato di fatto che se la Lombardia godesse delle attuali condizioni dell'Emilia Romagna, che già trattiene il 75% delle proprie tasse contro il nostro 68%, si ritroverebbe con 12 miliardi di euro in più all'anno su un bilancio attuale di 23 miliardi, per un totale di 35 miliardi. Già questo sarebbe un traguardo senza eguali, se il governo concederà materie e soldi in più all'Emilia Romagna, sarà una doppia presa in giro per la Lombardia e quindi una ragione in più che dimostrerebbe la necessità di un Referendum contro un governo sordo alla questione lombarda. Dal 2007 la Lombardia attende risposte(post Referendum Devolution) e se il governo Berlusconi con Calderoli cercò di dare una soluzione che servisse a noi e a tutta l'Italia col Federalismo Fiscale(come già detto poi mai attuato), da Monti in poi la nostra Regione è stata spremuta sempre di più e ai suoi cittadini da Roma viene detto: Lombardo paga e tas.

Ora con questo Referendum finalmente avremo voce in capitolo.
A chi dice che sono soldi buttati rispondo che la democrazia non è mai un costo e che queste polemiche sono solo un modo più elegante per esprimere un disinteresse verso il parere dei cittadini (magari gli va anche bene che in Italia non abbiamo un governo eletto dai cittadini dal 2008). I costi sono più che sostenibili poiché lasciando immutata l'attuale situazione, la Lombardia continuerebbe solamente a perderci. Non è un caso che negli ultimi anni la situazione sia stata aggravata con oltre 2 miliardi di tagli imposti da Roma. Potrete immaginare i salti mortali fatti da una Regione già virtuosa come la nostra(non perfetta per carità, ma permettiamoci un poco di orgoglio!) per non aumentare le tasse e mantenere un alto libello dei servizi, alcuni dei quali sono eccellenze in Europa.

Cosa rispondere a chi ci dice che vogliamo diventare indipendenti come la Catalogna? Non stiamo assolutamente parlando di questo, possiamo prendere la situazione catalana al massimo come riferimento di confronto: la Catalogna vanta un regime di autonomia fiscale decisamente migliore rispetto a quello lombardo, con un residuo fiscale verso Madrid di 8 miliardi di euro. I catalani in base a queste condizioni che ritengono inaccettabili, chiedono l'indipendenza! La Regione Lombardia invece, dati i 54 MILIARDI di residuo fiscale verso Roma, dato che son finiti i tempi delle vacche grasse anche qua, vuole solo un po' di respiro: qualche materia in più, per dare migliori servizi, interventi più mirati e quindi anche risparmiando qualche soldo in più per diminuire le tasse. Sarà sicuramente una svolta storica, poiché il lombardo finalmente si desterà, ma da lì ad agitare lo spauracchio della secessione, ce ne passa!

Concludo, invitando ad uno scatto d'orgoglio chi vive, lavora e contribuisce a rendere grande la Regione Lombardia, andando in massa a votare SI al Referendum del 22 Ottobre, perché noi tutti ci meritiamo una Lombardia più autonoma.

Simone Luigi Besana - Segretario Lega Nord Casatenovo/Monticello B.za
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