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Scritto Giovedì 05 ottobre 2017 alle 14:38

Accadeva 30 anni fa/60, 1-30 settembre: in crisi Diana e Nava. A Montevecchia la ''Silicon Valley''. Si ristruttura La Taverna

In città l'eco dell'omicidio di Sandro Viscardi, detto "Gatin" non si era ancora spento che arriva un altro episodio di cronaca raggelante: qualcuno ha seviziato una capra con un bastone fino a sfondarle l'intestino e un polmone riducendola in fin di vita. L'allarme si diffonde anche perché la zona del ritrovamento, Cascina Duraga, alle pendici del Monte Robbio, è solitamente percorsa da famigliole con bimbi al seguito. Solo alcuni mesi dopo si scoprirà l'autore dell'orribile gesto.

La fine di agosto del 1987 era stata segnata da frequenti acquazzoni: torrenti esondati, black out elettrici, allagamenti un po' ovunque, fognature in tilt, almeno otto persone evacuate a Robbiate e decine e decine di interventi dei vigili del fuoco. Anche 30 anni fa i temporali provocavano danni enormi come in questi ultimi tempi di clima cambiato, come si dice.

 

 

 

Dal fronte sanitario arriva la notizia della nuova convenzione per i medici di base. Non potranno più avere un numero imprecisato di pazienti ma il numero dovrà essere contingentato così: 1800 per i medici provenienti dai vecchi enti mutualistici; 1500 per i medici ordinari; 500 per i medici ospedalieri a tempo definito. Ben trenta medici dovranno nelle settimane a seguire, "tagliare" il numero dei propri pazienti che in alcuni casi superava le duemila unità.

Il versante economico, invece, lancia segnali alterni. Diana e Nava caschi denunciano difficoltà di mercato. La prima, specializzata in corsetteria e costumi da bagno dichiara ai sindacati che 35 dipendenti sono in esubero; la seconda sita a Verderio Superiore al confine con Cornate, ne mette 45 in cassa integrazione. A Montevecchia, invece, si inaugura il nuovo stabilimento della Elemaster, fondata da Gabriele Cogliati. L'imprenditore montevecchino riunisce tre siti produttivi nel nuovo centro di Montevecchia dove lavorano numerosi giovani ingegneri dentro autentici laboratori di ricerca. E già si parla della Silicon Valley della Brianza. Cogliati ha iniziato nel sottoscala con la moglie e un parente. Si è presto specializzato nella progettazione elettronica dedicandosi anche ad alcune consulenze esterne. Poi il salto nell'imprenditoria vera e propria con una visione del futuro e le idee chiare sul ruolo della ricerca, elemento decisivo nello sviluppo dell'azienda. I clienti sono i colossi dell'epoca: Ibm, Philip, Ansaldo, Zanussi. Il fatturato nel 1987 si aggira attorno a 5 miliardi di lire. I dipendenti da 2 sono saliti a 40 e i clienti da poche unità a 360. Un'azienda di successo, che ancora oggi non ha smesso di crescere.

Gabriele Cogliati

Il tempo resta gradevole, la gente ama ancora uscire la sera e allora, alla festa dell'amicizia alle Piramidi decidono di andare avanti ancora qualche giorno, tra musica, incontri politici e buona cucina. Come ogni anno sul palco sale una star. Nel 1987 questa star si chiama Enrico Ruggeri che qualche mese prima con Tozzi e Morandi aveva vinto il festival di Sanremo. L'ex leader dei decibel tiene un concerto di oltre due ore davanti a settemila spettatori. Contessa, Vivo da Re, Mare d'inverno, il Portiere di notte, Poco più di niente, uno dopo l'altro scorrono i titoli delle più belle canzoni scandite dal canto del pubblico.

Enrico Ruggeri


A Merate il Consiglio comunale si accinge a discutere e approvare il progetto di riconversione de "La Taverna" posta tra via Trento e via Carlo Baslini. Il piano prevede la realizzazione di un piccolo centro commerciale con bar, uffici a alloggi. Un intervento di grande importanza stante lo stato di abbandono di quella porzione di centro storico un tempo meta di centinaia di clienti che, soprattutto durante le feste di Sant'Ambrogio e fino al natale accorrevano per mangiare la famosa trippa. La taverna disponeva anche di alcune stanze per i viaggiatori che si fermavano in città qualche giorno. E a tal proposito sempre in quelle settimane d'inizio autunno 1987 giungeva in Comune la richiesta della famiglia Novati, proprietaria dell'ex albergo di via Cornaggia, 13 stanze chiuse da un ventennio, di poter ampliare la struttura e riprendere l'attività. In realtà la ristrutturazione de "La Taverna" sarà completata mentre l'ex albergo nel tempo sarà poi riconvertito in residenziale.

La fine di settembre ripropone il problema occupazionale. La crisi della Diana esplode in tutta la sua gravità e i 48 lavoratori rimasti in forza a quello che era un marchio di prima grandezza, picchettano l'ingresso dello stabilimento. L'azienda accetta un nuovo ricorso alla cassa integrazione ma non va oltre e in caso di dissenso da parte del sindacato annuncia l'avvio delle procedure di licenziamento. Un'altra grande fabbrica, dopo Laurora e la Tessitura di Merate che si avvia mestamente verso la chiusura.

 

Il picchetto alla Diana

 

Intanto alcune Amministrazioni vicine a Merate sono in fermento. Robbiate da mesi vive un travaglio profondo a causa della fronda che si è creata contro il sindaco Giorgio Ferrari. Nel corso dell'ennesimo Consiglio comunale al cardiopalma quattro assessori si dimettono davanti ad un pubblico numeroso e rumoroso. Le polemiche sull'operato del Sindaco si moltiplicano ma Ferrari ha pronta la replica: agirò diversamente quando sarò circondato da persone con le quali sarà possibile andare d'accordo.

Giorgio Ferrari

 

A Imbersago si dimette a sorpresa Carlo Riva il vice del sindaco Giovanni Villa. Dopo diciassette anni di attività amministrativa il vicesindaco lascia con una lettera sulla quale scrive di non poter rimanere in carica non condividendo alcune importanti scelte della Giunta.

A Paderno, infine, tutti gli occhi sono puntati sul ponte San Michele, illuminato a giorno in vista dell'inizio dei festeggiamenti per i 100 anni. Sabato 3 ottobre si apriranno le danze con musiche, spettacoli, incontri tecnici e politici per celebrare quello che quando fu realizzato, in due anni, dal 1887 al 1889, era il terzo ponte in Europa per l'ampiezza di una sola campata.

I pattinatori della Rotellistica Roseda si aggiudicano la quarta edizione del trofeo Shenker , gara nazionale che ha visto la partecipazione di una cinquantina di società sportive la più lontana delle quali proveniente da Benevento. Tredicesima l'A.S. padernese.

 

60/continua

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