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Scritto Venerdì 29 settembre 2017 alle 14:09

Osnago: una sera per parlare di sicurezza informatica e truffe. M.llo Del Biondo (Gdf): le telecamere migliori, i vostri occhi

Osservare, fare attenzione e segnalare. Ha sintetizzato in tre semplici azioni quello che potrebbe essere adottato come uno "stile" di comportamento tra vicini di casa per contrastare la microcriminalità, segnalando in maniera tempestiva alle forze dell'ordine personaggi e movimenti anomali. Il maresciallo Gabriel Del Biondo della Guardia di Finanza, tenenza di Cernusco Lombardone, è stato invitato quale relatore per la serata sulla sicurezza informatica e le truffe in genere, organizzata dal "Comitato di controllo del vicinato", presso la sala civica di Osnago.


Tanti consigli, alcuni a prima vista scontati e che, invece, si rivelano utili per evitare di incappare in mascalzoni il cui unico scopo è proprio quello di approfittarsi della buona fede o dell'ingenuità delle persone. "Non ci sono telecamere migliori dei vostri occhi" ha spiegato il maresciallo Del Biondo "questo non significa farsi giustizia da sé ma fare in modo che si colgano i segnali anomali che avvengono attorno a noi. Le nostre indagini partono ad esempio da un numero di targa che ci viene segnalato, da un particolare che viene notato e le indicazioni diventano man mano sempre più mirate e qualificate. Il controllo di vicinato non è la panacea di tutti i mali ma la vostra collaborazione è importante e vale la pena di essere in tanti a dare il contributo".

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Non aprire mail sospette, non fornire codici né dati anagrafici via mail o telefono perchè nessuno è autorizzato a chiederli, non credere ai facili guadagni proposti in rete, dotarsi di filtri antispam e antivirus e cambiare spesso le password. Non sono rari, come ha spiegato il finanziere, i casi di persone che si sono trovati il conto prosciugato. Come una "vittima" che si è presentata presso la tenenza di Cernusco per sporgere denuncia, con un peso sul cuore, immaginiamo noi, peggio di un macigno. "Ha ricevuto una mail da una finanziaria che gli proponeva degli investimenti con una redditività interessante e così pian piano ha iniziato a spostare dalla sua banca su questo conto i suoi soldi. Il meccanismo funzionava alla perfezione. Solo che quando ha tentato di riprenderseli è tutto scomparso misteriosamente. E le nostre verifiche ci hanno portato a conti correnti all'estero, in paradisi fiscali, praticamente irrintracciabili. Il signore ha perso 140mila euro".

Da sinistra: un rappresentante dell'Arma, il finanziere Sandro Morabito, Gabriele Galbusera comandante della PL di Osnago,
il m.llo Gabriel Del Biondo, Maurizio Colombo della PL di Lomagna, il sindaco Paolo Brivio

Ci sono poi le truffe messe in atto da sedicenti venditori di contratti del gas o telefonici che spingono a cambiare gestore oppure ad acquistare strumenti salvavita, ostentandoli per obbligatori quando non lo sono. O lo spaccio di banconote, le più frequenti sono quelle da 20 e 50 euro, dove i malfattori approfittando della ressa dei negozi fanno acquisti, senza che il commerciante abbia il tempo di controllare l'autenticità del danaro. "Il falsario non fa la banconota perfetta ma quel tanto che basta affinchè non venga riconosciuta".

Il m.llo Gabriel Del Biondo

La filigrana, il peso, il colore cangiante sono alcune delle caratteristiche che permettono di distinguere un "biglietto" vero da uno che non lo è. Al pubblico intervenuto, seppure non particolarmente numeroso, ma molto interessato il maresciallo ha risposto a tutte le domande e i dubbi, fornendo suggerimenti, indicazioni e rassicurazioni sulla disponibilità delle forze dell'ordine ad aiutare e a raccogliere anche semplici segnalazioni.

S.V.
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