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Scritto Mercoledì 13 settembre 2017 alle 15:00

Paderno: parata di ''personalità'' allo Stallazzo per riportare acqua nel Naviglio


"E' per porsi come strumento di valorizzazione del patrimonio materiale di questo territorio, animatore del processo storico-culturale, nonchè per ricordare degnamente, nel 2019, il 500° anniversario della scomparsa di Leonardo da Vinci, che il Parco si mette al servizio di un'operazione di riscoperta, progettazione di soluzioni, valorizzazione culturale, storica e turistica del Naviglio di Paderno e del territorio, compreso l'Ecomuseo leonardesco. Una richiesta di mobilitazione sta per essere presentata, attraverso una petizione, ai consigli comunali del territorio, proponendo un coinvolgimento di base e di massa, alle associazioni della società civile e ai singoli cittadini".

Così, allo Stallazzo sulle alzaie abduane, Benigno Calvi, presidente del Parco Adda Nord, ha rilanciato la proposta di riportare l'acqua nel Naviglio di Paderno. Ad ascoltarlo c'erano i delegati di quattro Paesi Europei e i sindaci del territorio in visita anche alla Rocchetta, al sito archeologico e al traghetto di Imbersago; nonchè le Gev e i volontari della Pro Loco di Cornate d'Adda.


A Milano per un'iniziativa promossa da progetto Sware (gestione e sviluppo delle vie d'acqua come motore di sviluppo economico, sociale e turistico) e Città Metropolitana, alle 15,45 di martedì 12 settembre deputati e funzionari di Olanda, Slovacchia, Eire e Lettonia, hanno raggiunto Paderno d'Adda e le alzaie dell'Adda. Accolti allo Stallazzo dal presidente del Parco Adda Nord e dell'Ecomuseo leonardesco, dal sindaco Renzo Rotta, da Michele Pellegrini sindaco di Calusco d'Adda e da Luca Mauri, assessore al turismo di Cornate, gli ospiti hanno ascoltato Calvi intervenire per chiedere "il recupero del Naviglio".

Dopo aver ricostruito la storia dell'opera ideata da Leonardo da Vinci, poi progettata dal Meda, il Presidente dell'area in salvaguardia (che comprende 33 Comuni) ha illustrato ai deputati europei, nonchè ai sindaci, la strada da seguire "Perchè il Naviglio ritorni ad essere navigabile". Il responsabile del Parco ha poi lanciato ai sindaci una "richiesta di mobilitazione da sottoporre ai rispettivi consigli comunali". Amministratori e parlamentari sono stati poi accompagnati dalle GEV e da Fiorenzo Mandelli, a visitare l'antico santuario, la cisterna romana e il Naviglio. Sull'aia dell'ex Casa Fregia, come veniva chiamato lo Stallazzo, ovvero la stazione per il cambio e il riposo dei cavalli, Luigi Gasparini della Cooperativa Solleva, ha spiegato il grande lavoro portato a termine dalla Cooperativa, costituita per sostenere il recupero di persone che hanno vissuto un disagio, dando loro una nuova opportunità.

Prima di continuare la visita, che aveva visto in agenda soste a Cascina Martesana, all'Idroscalo e al traghetto di Imbersago, per continuare verso Gorgonzola e Gessate, sede dell'Ecomuseo Martesana, il presidente del parco, i sindaci di Paderno, Calusco e l'assessore di Cornate, il vice di Paderno, Chiara Bonfanti e Paolo Mauri, consiglieri del Consorzio di gestione Parco, hanno sottoscritto la petizione che verrà presentata ai consigli comunali. Ad accompagnare gli ospiti (tra gli altri Fiorello Cortiana, ex senatore dei Verdi, nonchè assessore regionale all'ambiente con la giunta Ghilardotti) c'erano Valentino Casiraghi, assessore all'ambiente di Paderno, e il professor Edo Brichetti, da decenni mentore di progetti per il ricupero del Naviglio e delle vie d'acqua milanesi ad esso collegate (complessivamente 140 chilometri). Quest'ultimo ha illustrato agli ospiti le grandi possibilità che il progetto da loro ascoltato rappresenterebbe per l'intero territorio lombardo.

Brichetti ha poi presentato a tutti Fiorenzo Mandelli, che lui ha definito "Museum living", ovvero il "Museo vivente". E ancora una volta, raccontando con passione la storia del territorio, Fiorenzo non si è smentito.
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Sergio Perego
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