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Scritto Venerdì 11 agosto 2017 alle 17:23

Verderio: l'arte di Elena Mutinelli in mostra dal 2 settembre a Milano

Elena Mutinelli ritorna a Milano per esporre le sue opere. Col marmo, la creta, i grandi disegni, ovvero con le sue sculture. Così l’artista, che ora vive a Verderio, racconterà dal 2 al 29 settembre "il dicibile e l'indicibile, arte e cultura in Rilke, Nietzche e Lou Salomè". In programma alla Fabbrica del Vapore, la mostra, a cura di Pier Giorgio Carizzoni vedrà partecipare artisti internazionali quali Anna Pellegrini, Ariel Soulé, Volker Marz. Un’esposizione complementare a decine di altri appuntamenti che coinvolgeranno l'intera città.

Elena Mutinelli

"Da dieci anni per me Rilke è diventato una sorta di faro, un grande poeta e letterato al quale mi ispiro nel mio lavoro quotidiano - spiega l'artista, dal 2007 studio a Verderio, che a volte lascia per lunghi soggiorni a Pietrasanta (dove anche in questi giorni sta lavorando) a due passi dalle Alpi Apuane, centro internazionale per la scultura in marmo e bronzo. Qui peraltro Mutinelli era stata a bottega. "L'incontro con Rilke mi ha aperto nuovi canali. A Verderio, dove vivo da un decennio, dove il tempo concede e nulla toglie, ho potuto affrontarne la poetica con maggior determinazione. Già l'antologica del 2016 ai Musei Civici di Monza era stata una sorta di rivisitazione di intima dei sonetti di Rilke a Orfeo; percepito dal poeta come il volto di un Dio che sovrasta l'umano senza annientarlo. Ho ripercorso - dice Mutinelli sintetizzando la sua storia artistica -  le tracce del mito attraverso gli occhi e la penna di Rilke,  che hanno saputo vedere l'irrevocabilità dell'essere. Dopo Orfeo ho scoperto gli angeli delle "Elegie Duinesi", immagini che mi pervadono totalmente, tanto sono inesauribili quanto incredibilmente attuali. Qui gli angeli esprimono la nostalgia di una bellezza irraggiungibile, che si estende comunque sul mondo e sull'umano. Nelle mie sculture e opere su carta prende forma il mutamento, la metamorfosi, la ricerca di sè nell'altro. Nella mostra che l'Associazione culturale Dioniso organizza col Comune di Milano, porterò la sintesi di questo percorso decennale. Grandi disegni in matita su carta, sculture in marmo e argilla cruda".
Raccontando la sua vita con l'arte, Mutinelli ricorda gli anni vissuti a Milano, a Pietrasanta in Versilia, negli Usa ad Auburn, in Alabama, dove aveva aperto una bottega da artigiano e tenuto un corso all'università locale. Nel 2018 esporrà ai Mercato Traianei di Roma, dove proporrà un'antologica del suo percorso artistico.
Artista precocissima, Elena Mutinelli ha esposto in mezzo mondo. "Ancora bambina - ricorda - giocavo con gli attrezzi del nonno, Silvio Monfrini (come lei scultore) autore del monumento milanese a Francesco Baracca". Dopo l'Accademia di Brera, lavora alla Veneranda Fabbrica del Duomo. "Scolpivo fiocchi e pinnacoli della cattedrale milanese  - precisa -  ovvero gli ornati per la loro sostituzione". A bottega a Pietrasanta, centro internazionale per la scultura in marmo e bronzo, collabora con le grandi gallerie di Milano, come Marieschi e la Compagnia del Disegno di Giovanni Testori. Espone a Ravello (Salerno) al Caffè Pedrocchi di Padova, in Brianza con "Qui, già oltre", dove Simona Bartolena raccoglie le avanguardie artistiche. Il Jolly Madison Hotel Towers di New York ospita 173 sue opere. Nel 2016 ha esposto ai Musei Civici di Monza. Ora questa partecipazione alla mostra milanese su "Nietzche, Rilke, Lou Salomè". Nel 2018 sarà ai Mercati Traianei di Roma. 
S.P.
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