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Scritto Lunedì 19 giugno 2017 alle 14:27

Cernusco, Salvatore Krassowski: ''Si preferisce il Medioevo del Teleriscaldamento alla tariffazione puntuale. E la politica...''

Il Teleriscaldamento è un tema che nel meratese - causa la lontananza dal forno inceneritore di Valmadrera - è scarsamente sentito dall'opinione pubblica. Eppure tutti quanti produciamo rifiuti, che certamente non si smaterializzano nell'aria dopo la loro raccolta, e tutti quanti - si spera - paghiamo la TARI, l'imposta comunale che consente la gestione di ciò che scartiamo ogni giorno. Va precisato che il TLR è un sistema per la produzione e il trasporto di calore, che sul piano teorico potrebbe essere indipendente dai rifiuti. Il progetto definitivo di Silea riconosce però come fonte esclusiva (o principale in un secondo tempo futuro) la combustione di spazzatura, quella del sacco bianco per intenderci. Per ottenere da Regione Lombardia un aumento significativo del massimo carico termico, Silea ha dovuto "escogitare" il Teleriscaldamento. Il che significa che i forni avrebbero la capacità e la possibilità di bruciare più rifiuti, quando i dettami europei, nazionali, regionali e provinciali puntano su una riduzione dell'indifferenziata. Contarina S.p.a., un'azienda a partecipazione pubblica come Silea che nel trevisano gestisce il ciclo dei rifiuti, ha sposato la linea dell'economia circolare e qualche giorno fa questa esperienza è stata spiegata a Lecco dal suo presidente Franco Zanata e dal suo direttore generale Michele Rasera. Rinunciando al Consiglio comunale di Cernusco Lombardone del 14 giugno in polemica [clicca QUI], il consigliere di minoranza Salvatore Krassowski vicino al "Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero" era a Lecco quel giorno.



Salvatore Krassowski
Qual era il clima che si respirava l'altra sera in sala Ticozzi?

«Il "modello Contarina" è entusiasmante. Peccato però che questo appuntamento sia stato disertato dalla stragrande maggioranza di sindaci e amministratori locali a cui era stato rivolto l'invito. Avranno avuto paura di compromettersi anche solo partecipando all'evento. Io assistetti ad un incontro simile con Contarina sempre a Lecco nel 2015. In quell'occasione c'erano anche i vertici di Silea. Parafrasando i loro interrogativi, avevano domandato: "Dov'è il trucco? Come può sostenersi?"».

 
Il trucco, per così dire, sarebbe l'applicazione della tariffazione puntuale?
In parte sì. La tariffazione puntuale fa pagare al cittadino quello che produce in termini di rifiuti. Questo sprona necessariamente i singoli a sviluppare comportamenti virtuosi. Ma bisogna ricordare che i Comuni soci di Contarina hanno anche rinunciato alla redistribuzione dei dividendi. Nell'ottica che non si deve generare profitto, i guadagni vengono reimpiegati per generare ulteriori servizi. Per esempio la pulizia delle strade che Silea invece è costretta a demandare ad una società terza.

 
I cittadini di questo territorio sarebbero pronti ad affrontare questo passaggio?
È naturale, non è utopistico. Ovunque in Italia sia stato applicato questo modello, c'è stato un salto nella raccolta differenziata. Il Comune di Treviso prima di entrare in Contarina aveva percentuali drammatiche nella raccolta differenziata. Era intorno al 50 per cento, mentre oggi è considerata da tutti come un esempio. I cittadini vedono un ambiente più pulito, vedono recuperare le risorse e vedono una riduzione delle tariffe. Per queste ragioni sarebbero incentivati a partecipare in maniera collaborativa. Gli abitanti dei Comuni che fanno parte di Contarina sono in totale circa 550 mila. In provincia di Lecco non raggiungiamo i 340 mila. Il modello è importabile senza dubbio.

 
Se come sostiene lei il cittadino si adeguerebbe, perché la politica non fa altrettanto?
Perché in generale ci sono interessi economici straordinari nella gestione dei rifiuti. Quindi si preferisce il Medioevo del Teleriscaldamento.

 
Lei parla di Medioevo, ma Silea starebbe pensando a fonti alternative ai rifiuti e al fossile in generale. È un passo in avanti?
[Sorride sarcastico, ndr] "Sono proposte suicide. Si parla di biomassa, ma anche questa avrebbe un costo elevato a partire dal trasporto del materiale in loco. E per il solare non avrebbe senso centralizzarlo. È ormai opinione comune che sia meglio parcellizzarlo su più edifici. Per esempio l'Ospedale di Lecco potrebbe dotarsi del suo impianto. Il punto è che si sono inventati un atto di indirizzo per rivedere il cronoprogramma che non poteva essere rispettato. Non è un vero congelamento. È la fotografia dell'attuale cronoprogramma. Poi diranno che dagli studi di fattibilità la biomassa e il solare non sono sostenibili e si proseguirà con il Teleriscaldamento a rifiuti. Sono gravi le affermazioni di Virginio Brivio, sindaco di Lecco e presidente del Comitato ristretto di Silea, che ha riferito pubblicamente che il TLR andrà avanti comunque.


Silea ha svolto anche una sperimentazione sulla tariffazione puntuale e ha sostenuto che gli esiti sono positivi.

Il campione era su base volontaria e talmente ristretto che non si può parlare di sperimentazione. È stato semplicemente un test. Invece si deve proprio partire con la tariffazione puntuale. Per carità, dovrà essere un passaggio graduale, ma bisogna subito indicare la data di chiusura dell'inceneritore. Altrimenti è propaganda. Aggiungo che Contarina ha sempre sostenuto - anche l'altra sera - che incenerimento e tariffazione puntuale sono incompatibili. La cartina tornasole in provincia di Lecco è chiara. Da quando nel 2008 è stato raddoppiato il massimo carico termico dell'inceneritore a Valmadrera il trend di crescita della raccolta differenziata si è arrestato. Ora, secondo i dati ufficiali ISPRA, siamo fermi intorno al 60 per cento da anni.



Che cosa guadagnerebbero i Comuni del meratese dal Teleriscaldamento?

Niente. Non guadagnerebbero niente. Però il governo della provincia è a guida PD e la maggioranza dei Comuni pure. La politica locale si salda con quella nazionale. Bisognerebbe invece essere coerenti con quello che si perseguita e offrire degli strumenti di partecipazione ai cittadini.



Si riferisce a Cernusco Lombardone e alla sua Giunta?

Anche. L'amministrazione a Cernusco ha dimostrato di essere ambigua e non credibile. Con delibera n. 26 del 20 giugno 2016 ci eravamo espressi unanimemente contro il progetto definitivo di Teleriscaldamento. In quella stessa delibera abbiamo suggerito a Silea la riconversione dell'impianto entro il 2024 a fabbrica dei materiali con trattamento a freddo e l'avvio della tariffazione puntuale su tutto il territorio provinciale. Ora però la maggioranza approva degli atti di indirizzo che non sono improntati in questa direzione, ma sono vòlti a confermare il Teleriscaldamento. Il Comune di Cernusco Lombardone conta lo 0.11 % della partecipazione pubblica a Silea. Su un piano di investimenti esoso non avrebbe alcun rientro.
Marco Pessina
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