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Scritto Domenica 18 giugno 2017 alle 16:36

Merate: comunità in festa per i trent'anni da prete felice di Don Luigi Peraboni che racconta la bellezza del suo cammino in 6 volti

Sei persone, sei volti che hanno scolpito nel cuore di don Luigi un insegnamento lasciando un solco che quest'oggi, nella giornata di festa per i suoi trent'anni di sacerdozio, ha voluto ricordare con particolare affetto e un pizzico di nostalgia.

Don Luigi Peraboni

Nella chiesa addobbata con i paramenti rossi e bianchi, riempita dalle note e dalle voci del coro, brulicante di persone e di autorità, si è svolta la Santa Messa festiva in memoria dei 30 anni da "prete felice" di Don Luigi. Accompagnato dall'altare da diversi confratelli, accolto sul sagrato dal suo "piccolo gregge", il festeggiato ha vissuto una cerimonia molto semplice ma sentita durante la quale avrebbe voluto ripercorrere le tappe salienti di questo cammino ma ha invece deciso di soffermarsi su sei momenti, sei persone che ne hanno segnato il corso.

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Luca, tossicodipendente di 24 anni, malato terminale, gli ha insegnato la fragilità della vita e la dignità dell'essere umano, in ogni momento della sua esistenza. Ali, musulmano incontrato sui gradini di una chiesa, gli ha parlato di Dio, dimostrandogli come il desiderio del divino sia presente nel cuore di ciascuno. Un marito tradito che ha perseverato nell'amore alla moglie gli ha disvelato la profondità della fedeltà che rende eterni.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):
L'impegno e la fatica di Soliman che da 22 anni lavora in Italia per mantenere moglie, figli, genitori nel paese di origine sono la conferma che per amore si fanno anche cose che paiono impossibili. Giuseppe, senzatetto che vive di provvidenza, adattandosi a tutto, confidando nella bontà delle persone per racimolare qualcosa, è la personificazione di colui che si è fidato di Dio e del prossimo. E, infine, l'ultimo incontro, con un enigma ancora irrisolto. Quello con un barbone alla chiesa di Monza che sapendo del suo imminente trasferimento in una parrocchia vicino, gli promette di andare a trovarlo e poi non si presenta. O meglio, ha detto don Luigi, "forse si è presentato a me sotto tanti altri volti. Non l'ho mai saputo".

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Al termine della Messa, un rappresentante del consiglio pastorale ha letto un ringraziamento da parte della comunità per il ministero svolto in questi anni, con passione, dedizione, rimboccandosi letteralmente le maniche mentre nel giardino della canonica è stato possibile ammirare una mostra di fotografie proprio su Don Luigi, dalla sua ordinazione fino ai giorni nostri.

Foto di gruppo con i confratelli e i chierichetti

Con gli alpini

Con Jolanda ed Eugenio (accanto a don Carlo) che hanno festeggiato i 50 anni di vita matrimoniale

Con la cantoria

S.V.
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