Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 241.954.698
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del01/10/2017

Merate: 37 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 34 µg/mc
Lecco: v. Sora: 34 µg/mc
Valmadrera: 28 µg/mc
Scritto Domenica 18 giugno 2017 alle 09:42

Olgiate: presentato il progetto della nuova 'Casa dei Ragazzi' a servizio di disabili e famiglie. Attesa per il bando comunale

Entro il mese di marzo del 2018 la Casa dei Ragazzi di Olgiate Molgora dovrà trovare una soluzione – alias una nuova sede – per accogliere l’attività residenziale destinata ai disabili, poiché la struttura attuale non risulta più adeguata. I prossimi mesi saranno cruciali per stabilire se l’insieme dei servizi garantiti in paese - non solo la Rsd ma anche il centro diurno (Cse), la Fattoria educativa e il Centro di Consulenza di Pedagogia Speciale “La Casa di Sophia” – potranno rimanere e ampliarsi per l’utenza dell’intero circondario territoriale, oppure dovranno migrare altrove.

Un'immagine tratta dalla presentazione del progetto

Il sindaco Giovanni Battista Bernocco e il presidente Alessandra Colombo

La Casa dei Ragazzi Treves De Sanctis Onlus, unificata allo I.A.M.A. (Istituto di assistenza ai minori e agli anziani di Milano) nel 2014, si è “portata avanti” affidando ad uno studio di architettura la redazione di un progetto per un nuovo centro a servizio dei disabili e delle loro famiglie, che potrà vedere la luce su un terreno situato nei pressi dell’Area Nava di Porchera solo se la realtà riuscirà ad aggiudicarsi il bando comunale che attualmente deve ancora vedere la luce, dopo il primo tentativo andato deserto.
“Ci stiamo guardando intorno, entro settembre di quest’anno dobbiamo sapere se potremo restare qui o dovremo andare da un’altra parte” ha affermato il presidente, l’avvocato Alessandra Colombo, che nella mattinata di sabato 17 giugno ha presieduto l’assemblea annuale presso la sede del centro diurno. “L’amministrazione comunale sta facendo i suoi passi e sono certa che tiene molto al nostro progetto. Noi stiamo correndo perché la legge ci dice che la nostra struttura residenziale non risponde più ai canoni di sicurezza. Vogliamo sperare e credere che sarà possibile realizzare tutto questo qui”.

Immagini indicative ad illustrazione della proposta di progetto

Un “appello” a cui il sindaco Giovanni Battista Bernocco (presente unitamente al vice sindaco Maurizio Maggioni e agli assessori Matteo Fratangeli, Cristina Viola e Paola Colombo) ha risposto pubblicamente annunciando la pubblicazione del nuovo bando entro fine luglio. “Il nostro impegno in questo senso è massimo, il compito è quello di correre” ha detto, complimentandosi per la proposta di progetto della nuova “Casa dei Ragazzi”.
Sono stati gli architetti Paolo Strobino ed Emanuele Tanzi dello studio Beretta, incaricati della redazione, ad illustrarla al pubblico composto di soci e amici della realtà. Il nuovo complesso, realizzato con una struttura “a corte” in tema con la tradizione lombarda, sarà composto da un’area residenziale e alloggi destinati al “dopo di noi”, uffici amministrativi e una zona con palestra e piscina riabilitativa che saranno aperte all’intero territorio. Per la Rsd sono previsti 40 posti di cui 36 accreditati, cui si aggiungeranno 20 posti di cui 15 accreditati per il Centro socio educativo diurno, edificato con requisiti che permettano in futuro la sua trasformazione in Centro Diurno Disabili (Cdd). Anche la Casa di Sophia sarà ampliata, con l’obiettivo di creare un servizio specialistico per l’autismo. Il tutto mantenendo l’area feste attualmente presente all’Area Nava, così come i posteggi.

Soci e sostenitori

Il dottor Palazzi

“Si tratta di un edificio complesso, la zona residenziale e “notturna”, al pari di quella destinata all’assistenza medica e infermieristica, saranno situate al primo piano” ha spiegato l’architetto Tanzi. “Tra gli obiettivi che ci siamo preposti ci sono la durevolezza dei materiali, trattandosi di un progetto che guarda decisamente al futuro e un impatto ambientale minimo”.
8 milioni di euro il costo stimato per la nuova Casa dei Ragazzi, che richiederà 10-11 mesi di progettazione e 1 anno e mezzo / 2 per la costruzione vera e propria.
“Questo è il nostro futuro. Lavorando con le famiglie dei disabili vediamo che i loro genitori vogliono tenere i ragazzi con sé il più possibile, potendo contare su servizi di supporto come il centro diurno o la consulenza specialistica che offre la Casa di Sophia. Il progetto della nuova sede risponde anche ad una soluzione per il loro futuro, prevedendo nuclei residenziali che vanno in direzione della legge del Dopo di Noi” ha argomentato l’avvocato Colombo.

Le educatrici della casa di Sophia Chiara Casali e Beatrice Averna

Gli architetti Paolo Strobino ed Emanuele Tanzi

Un “focus” specifico è stato dedicato durante l’assemblea all’attività della Casa di Sophia, attualmente situata nell’edificio di proprietà comunale di Via Parini concesso in comodato d’uso gratuito. Aperto nel 2014, è un Centro di Consulenza di Pedagogia Speciale dedicato alle famiglie con figli disabili nella fascia d’età tra 0 e 14 anni. Sono 57 oggi i minori in carico, con problematiche di diversa natura che vanno da quelle relative allo spettro autistico ai disturbi specifici dell’apprendimento. “Nel bacino meratese gli abitanti sono circa 85.000, i casi di disabilità grave stimabili circa 200” ha spiegato il dottor Stefano Palazzi, neuropsichiatra che ha accompagnato per sei mesi le attività degli operatori che si occupano di minori. “Oggi alla Casa di Sophia ce ne sono 57, tra cui 11 definiti gravi in base ad una scala di valutazione applicata all’interno della struttura. L’approccio alla disabilità introdotto è di tipo narrativo, con attività destinate ai minori ma anche alle loro famiglie. Tra le missioni che ci prefiggiamo ci sono il miglioramento delle prognosi, dei livelli funzionali e della stima di sé anche attraverso laboratori specifici, ma anche la percezione da parte delle famiglie di un’alta professionalità alle spalle di un’attività basata sull’ascolto”.

Il revisore dei conti e la professoressa Alda Bencini

La proposta per la nuova sede

Aspetti approfonditi dalle educatrici Chiara Casali e Beatrice Arena che, al pari di molti dei presenti, auspicano che il progetto del nuovo centro possa trasformarsi in realtà.
Il 2016 per la Casa dei Ragazzi non è stato un anno privo di difficoltà, come ha evidenziato il dottor Magoni, revisore dei conti. A seguito della fusione con lo I.A.M.A. è stato richiesto il pagamento di una tassa pari a 560.000 €, per la quale è tuttora in corso un contenzioso. “In sede regionale il nostro appello è stato accolto, attendiamo l’esito della cassazione” ha riferito l’avvocato Colombo. “Questo ci ha creato alcuni problemi perché ci erano stati inizialmente bloccati i contributi regionali, poi ottenuti. Abbiamo avuto minori ricavi dalle rette poiché due ragazzi sono venuti a mancare e uno se ne è andato. L’utile di esercizio è pari a 250.874 €. Una quota del patrimonio pari a 111.725 € sarà destinata – in alternativa rispetto ad alcuni enti benefici milanesi – a progetti specifici tra cui alcune attività della Casa di Sophia”.
Le entrate della Rsd, che accoglie 39 disabili, sono state pari lo scorso anno a 876.706 €, quelle del Cse (15 utenti) a 155.327 €, comprensivi della quota di solidarietà del distretto meratese.
Il patrimonio netto della realtà a seguito della fusione con lo I.A.M.A. è pari a 23 milioni di euro, derivanti in gran parte dal ricco patrimonio immobiliare tra cui figurano alcune strutture di Milano adibite a sedi per asili. “Intendiamo vendere quella di Via San Calogero, che per 8 mesi è stata occupata senza titolo da un centro sociale e che grazie alla Prefettura abbiamo liberato” ha il presidente.
Una decisione che, al pari del conto consuntivo 2016, è stata approvata all’unanimità da parte dei soci presenti.
L’ultima parola è spettata alla professoressa Alda Bencini, che insieme alla dottoressa Adele Lodigiani e all’avvocato Gabriele Bonatti (cittadino onorario di Olgiate scomparso nel 2015) ha dato il via all’attività della casa dei Ragazzi nel 1973. “Da quasi 50 anni questo percorso prosegue, grazie agli operatori e ai genitori dei disabili che hanno avuto fiducia in noi. Abbiamo costruito moltissimo, tante cose sono cambiate Ad esempio oggi assistiamo ad un grande incremento nelle diagnosi della sfera dell’autismo. Spero che tutto questo continui, è un lavoro molto speciale”.
La nuova Casa dei Ragazzi si avvia verso la sua realizzazione e l’auspicio di tutti è che possa sorgere a servizio del nostro territorio.
R.R.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco