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Scritto Sabato 17 giugno 2017 alle 18:05

Lomagna: battesimo per il nuovo gruppo di controllo del vicinato. ''Realtà importante''

Il neonato gruppo di Controllo del Vicinato di Lomagna ha fatto il suo esordio venerdì 16 giugno nella sala comunale di via Roma. L'avvio di questa realtà anche a Lomagna è stato a inizio anno, tra gennaio e febbraio, su spinta di Giorgio Erriquenz che era già a conoscenza di esperienze simili sul territorio, in particolare quella di Casatenovo.

Il vice comandante della polizia locale di Osnago-Lomagna Maurizio Colombo,
il comandante della caserma di Casatenovo Michele Gerolin, il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Merate Roberto De Paoli, il sindaco di Lomagna Stefano Fumagalli, il coordinatore CdV del lecchese Paolo Colombo,
il referente CdV di Lomagna Giorgio Erriquenz, il comandante della polizia locale di Osnago-Lomagna Gabriele Galbusera


Al momento hanno aderito al gruppo una sessantina di lomagnesi con l'interesse e l'appoggio dell'amministrazione comunale, che nei prossimi mesi potrebbe anche favorire la suddivisione in più zone e suggerire i referenti per ciascun quartiere. «È una buona iniziativa per avvicinare le persone fra di loro e accrescere il senso di comunità». Si diffondono a macchia ad olio tra i Comuni della Brianza: Missaglia, la già citata Casatenovo, Osnago (dove si sta sperimentando anche una rete più specifica tra i commercianti per il contrasto delle truffe con banconote false, in aumento negli ultimi tempi), Cernusco Lombardone, Usmate e anche a Montevecchia è stata realizzata una struttura simile.

Il comandante dei Carabinieri della Compagnia di Merate Roberto De Paoli ne ha suggellato la rilevanza: «Costituiscono un aiuto importante di cui non si può più fare a meno. Il quadro normativo sui furti è un problema perché è difficile che i ladri vadano in carcere e restano invece a piede libero. I malviventi si spostano. Se un territorio non è per loro produttivo si spostano in quello successivo». Il ruolo del Controllo del Vicinato è proprio quello di esercitare una funzione deterrente, cercando di eliminare le vulnerabilità che rendono il "lavoro" del ladro più facile. Per farlo basta poco, ha assicurato Paolo Colombo che coordina i Gruppi del lecchese. È gratuito, non comporta una perdita di tempo, ma si limita a prestare attenzione a ciò che ci sta attorno. Avere degli occhi e delle orecchie attente a riconoscere potenziali rischi nella propria via o al massimo nel proprio quartiere. Essere il cane da guardia di se stessi e della propria piccola comunità, senza però alimentare la violenza.

Gabriele Galbusera e Maurizio Colombo


Negli incontri pubblici che si susseguono ormai da tempo gli organizzatori ribadiscono nettamente la totale contrarietà a episodi di rancore, odio, chiamiamolo pure con il suo nome: razzismo. Il sindaco di Lomagna Stefano Fumagalli ha precisato anche che l'adesione al Controllo del Vicinato non deve avere un carattere morboso da pettegolezzo: «Non ci si può aspettare di sapere come va a finire. Se ci sono delle indagini in corso non è proprio fattibile e comunque vi potete sentire delusi per questo». Incanalare le energie positive e isolare quelle peggiori è il compito che spetta ai referenti di zona, che si occupano anche della gestione dei gruppi WhatsApp.

Michele Gerolin e Roberto De Paoli


Sulle piattaforme digitali cercano di replicare quella coesione sociale e di buon vicinato che consigliano di condurre nella vita quotidiana faccia a faccia. In particolare lo strumento tecnologico consente una comunicazione più rapida delle segnalazioni, che in pratica avviene in tempo reale.


Se l'avvertimento risulta fondato si passa ad allertare in maniera qualificata le forze dell'ordine, uniche deputate a proseguire l'azione di contrasto. Paolo Colombo ha precisato: «In caso palese di fragranza di reato la chiamata al 112 deve essere immediata, senza passare prima dal gruppo WhatsApp».

 

Il coordinatore CdV del lecchese Paolo Colombo


Durante le presentazioni pubbliche vengono normalmente evidenziate le tappe storiche del Controllo del Vicinato, nato negli anni Settanta negli Stati Uniti d'America sotto l'espressione di Neighbourhood Watch, e arrivato in Europa prima nel Regno Unito e poi negli altri Paesi. In Italia ufficialmente si è strutturato nel 2009 e si è sviluppato principalmente al nord. Vengono anche offerti alcuni semplici consigli per rendere più sicure le abitazioni, dal tipo di serratura ad alcuni strumenti lasciati in giardino che possono agevolare il ladro nell'introdursi nelle case.

Il referente CdV di Lomagna Giorgio Erriquenz

 

Solitamente sono anche gli amministratori locali o le stesse forze dell'ordine a descrivere alcune situazioni da tenere sotto controllo. Venerdì sera erano presenti oltre al capitano De Paoli anche il comandante della caserma di Casatenovo Michele Gerolin e il comandante e il vice comandante della polizia locale di Osnago-Lomagna, rispettivamente Gabriele Galbusera e Maurizio Colombo. Al termine dell'incontro diverse persone si sono fermate a chiedere informazioni per aderire al Gruppo di Lomagna.
Marco Pessina
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