Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 229.716.820
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 06/06/2017

Merate: 14 µg/mc
Lecco: v. Amendola: ND µg/mc
Lecco: v. Sora: 6 µg/mc
Valmadrera: 5 µg/mc
Scritto Sabato 17 giugno 2017 alle 09:56

Rocchetta: l'ambasciatore tedesco in visita al Santuario

Ancora una volta Fiorenzo Mandelli, l'infaticabile custode dei segreti del Santuario della Madonna della Rocchetta, ha fatto centro. Infatti, alla già lunga lista delle persone comuni e personalità illustri che si sono avvicendate nel tempo in questo luogo meraviglioso, occorre aggiungere nientemeno che l'Ambasciatore tedesco Sua Eccellenza Signor Ulrich Dreesen e l'insigne Professoressa Serena Baccaglini.


Entrambi sono rimasti estasiati dalla amorevole e forbita spiegazione fornita da Fiorenzo sui tesori che questo gioiello offre, quale crocevia di cultura storica e cristianità profonda, elementi che caratterizzano appunto il Santuario della Madonna della Rocchetta, definendone l'unicità e la peculiarità che lo rendono veramente speciale.
Fiorenzo Mandelli, nella sua indefessa opera di volontariato pro Santuario, si è intrattenuto con i suoi ospiti d'eccezione, soprattutto enfatizzando il dipinto leonardesco della "Vergine delle Rocce", o, per usare le parole stesse di Leonardo: «Facciasi una concavità ne' Tre Corni dove si fermi il muro che chiude l' acqua».

Qui, la Professoressa Baccaglini, profonda conoscitrice, estimatrice e divulgatrice dell'ingegno leonardiano, ha potuto constatare de visu le tre sporgenze rocciose che sono presenti lungo il percorso del fiume Adda, le stesse che animano lo sfondo dei due oli su tavola dedicati appunto alla Vergine delle Rocce, conservati al Louvre e alla National Gallery. Dal 1482 al 1499 Leonardo, trasferitosi a Milano, dipinse la versione parigina del dipinto; successivamente, tra il 1506 e il 1513, si dedicò a quella londinese, ma fu durante il soggiorno milanese che, facendo tappa sull' Adda, ospite del nobile Melzi a Vaprio, disegnò il paesaggio fluviale dalla terrazza della residenza in cui soggiornava.

Nel rigraziare Fiorenzo Mandelli, ci auguriamo che sempre più persone possano visitare il Santuario che, immerso com'è in una splendida vegetazione abbeverata dalle acque del fiume Adda, offre pace, silenzio, spunti infiniti di meditazione e riflessione "agostiniana", e testimonia altresì uno spaccato della vita dei Romani e delle opere di Leonardo.
Il Santuario della Madonna della Rocchetta, un luogo incantevole destinato a rimanere per sempre nel cuore e nella memoria dei visitatori di tutto il mondo è visitabile inviando mail a: fiorema22@tiscali.it o telefonando al 338-2800822 .
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco