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Scritto Mercoledì 17 maggio 2017 alle 16:46

Montevecchia:in Consiglio, no al TLR di Silea. Rendiconto finanziario e vendita case popolari

Il Consiglio comunale del 16 maggio a Montevecchia è cominciato con l'unanime contrarietà al progetto di teleriscaldamento di Silea. Il pretesto è stata la votazione sulla modifica dell'atto di indirizzo della società. I giochi erano già stati fatti a Valmadrera lo scorso 11 maggio durante l'assemblea di coordinamento intercomunale. Il documento era passato con larga maggioranza. Sui 62 Comuni presenti, non c'era stato nessuno contrario e solo 14 si erano astenuti [clicca QUI]. Montevecchia non aveva partecipato. E in Consiglio comunale non è stato analizzato e discusso l'atto di indirizzo di Silea nello specifico, che congela l'avanzamento dei lotti B e C in attesa di una chiara espressione di Regione Lombardia e degli esiti del confronto di un tavolo tecnico.



Si è preferito dimostrare un giudizio negativo sia dalla maggioranza sia dall'opposizione sulle carte pervenute al Comune sul TLR. «Ci sono delle lacune - ha dichiarato il sindaco Franco Carminati - Sono largamente incomplete nella visione di una sostenibilità economica ed industriale, non vedendo i dettagli della parte di rete e distribuzione». Il primo cittadino ha tuttavia precisato che non persistono le condizioni per la chiusura dell'inceneritore e che «buttare via dell'energia sarebbe un peccato mortale». Quindi sì al teleriscaldamento, ma non alle condizioni attuali. L'assessore all'ambiente Elisabetta Bosetto ha chiarito la contrarietà a potenziare la capacità di bruciare rifiuti per un ritorno maggiore in termini energetici. D'accordo anche la minoranza. La capogruppo Cristina Penati in particolare ha sottolineato la contraddittorietà nell'insieme: «Non si può pensare di aumentare sia la differenziazione sia la capacità di incenerimento. Allo stesso tempo idea di raggiungere l'obbiettivo di rifiuti zero è molto lontana». Ciò che verrà formalizzato e spedito a Silea è che la qualificazione e la riduzione dei rifiuti deve essere il focus principale. Carminati ha infine criticato la gestione dei centri di raccolta comunali: «Sono un costo e un punto di debolezza del sistema attuale. Silea deve coordinare e finanziare lo sviluppo, la costruzione e la gestione dei medesimi».


Ancora embrionale l'avanzamento dell'operazione sulle case popolari. Ci saranno ancora molti altri passaggi in Commissione Regolamenti e in Consiglio comunale. Il sindaco ha rassicurato: «Non lasceremo nessuno per strada». Si attendono gli esiti delle perizie per stabilire l'entità del valore degli immobili. A quattro famiglie dei sei appartamenti che l'amministrazione è intenzionata a vendere saranno proposte tre opzioni: acquistare con uno sconto del 15 per cento; trasferirsi in altre case popolari a Montevecchia; restare nella situazione attuale. Si è dimostrata scettica la minoranza che si è astenuta: «Sarà difficile che le famiglie siano interessate a comprare» ha sostenuto Cristina Penati.

Cristina Penati e Luigi Sala


Dopo l'approvazione di alcune modifiche tecniche in funzione delle nuove normative sulla convenzione del sistema di videosorveglianza sovracomunale, è stato illustrato il rendiconto finanziario del 2016. L'equilibrio finale fra entrate e spese è di 53.670 euro. Il consigliere Marco Panzeri ha sottolineato che il fondo di cassa al 31 dicembre risulta essere di 1.012.235 euro, mentre l'avanzo di amministrazione, compreso dello storico, ammonta a 757.731 euro. «Ci sarà poca possibilità di disporlo. Sarà un uso limitato. Per quest'anno sarà tarato sulla scuola». Il bilancio consuntivo è stato approvato con la sola astensione dei due consiglieri di minoranza presenti.
Marco Pessina
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