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Scritto Martedì 16 maggio 2017 alle 18:21

Brivio: crepa lungo una 'trave secondaria' del ponte, disposte verifiche e...transenne

Transenne sotto il ponte di Brivio. A disporre il posizionamento delle “barriere” per evitare che qualcuno scenda sull’alzaietta erbosa, magari per pescare o per far “sgranchire” il cane, è stato – a scopo meramente precauzionale – il sindaco Federico Airoldi dopo una segnalazione ricevuta nella giornata di ieri alla quale ha già fatto seguito un primo sopralluogo da parte dei tecnici delle Province di Lecco e Bergamo “titolari” dell’infrastruttura a scavalco sull’Adda, inaugurata esattamente cento anni fa.

A “far scattare l’allarme” è stata una fessurazione notata da un cittadino che ha prontamente segnalato l’anomalia in Comune. Si tratterebbe in realtà di una crepa apertasi su di una trave secondaria per effetto dell’ossidazione del ferro in essa contenuto che, dilatandosi, ha leso la copertura in calcestruzzo. Un fenomeno piuttosto comune in relazione a manufatti in cemento armato.

Nel caso specifico, riguardando per l’appunto una trave secondaria, la “spaccatura” non parrebbe proprio incidere sulla staticità del ponte nel suo insieme, come puntualizzato dal borgomastro, in attesa comunque della relazione dei colleghi ingegneri delle due Province prontamente mandati a Brivio per un sopralluogo tecnico. Proprio per questo non si è reso necessaria la chiusura della strada di collegamento con le frazioni Molinazzo e Toffo che passa proprio sotto l’arcata “lecchese” né tanto meno della provinciale sovrastante, porta privilegiata da e verso la bergamasca.

Certo, è sotto gli occhi di tutti la necessità di manutenzione del ponte. E la “crepa” finita in questi giorni all’attenzione dei preposti non fa altro che ribadire tale il concetto, in un momento in cui cavalcavia e simili sono “attenzionati speciali” dopo quanto accaduto a poche settimane di distanza ad Annone e in altri due comuni lungo lo stivale, con travi sbriciolatesi come biscotti tra le mani di un bambino.
A.M.
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