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Scritto Giovedì 20 aprile 2017 alle 18:05

Norme sugli spettacoli e Notte Bianca

Gentile Redazione,
Vorrei rispondere alla mail del signor Francesco circa le norme relative alla sicurezza dei pubblici spettacoli.
Ovviamente, sig. Francesco, concordo con Lei su tutta la linea (elettrica). Però Lei dovrebbe tenere presente alcuni aspetti che, se mai si trovasse o si fosse trovato a dover affrontare come appartenente ad associazioni o enti di volontariato che mettono a disposizione della cittadinanza e delle amministrazioni, idee, progetti, manovalanza e quant'altro, Le farebbero vedere sotto ben altra ottica quanto ha scritto.
In primis, sotto l'aspetto culturale, ritengo che il teatro, nato e cresciuto all'aperto e nelle piazze, per mantenere la sua valenza popolare, dovrebbe essere agevolato al fine di poter raggiungere in maniera la più massiccia possibile il pubblico (le corti in questo erano perfette).
Detto ciò, passando ad un aspetto più tecnico, è ovvio che un impianto debba essere certificato (tra l'altro, allacciandomi ad un impianto di una abitazione presuppongo che questo lo sia); come peraltro è ovvio che in qualità di organizzatore non farei recitare nessuno su quattro assi di legno buttate alla belle e meglio su strutture non adeguate; come è ovvio che mai e poi mai farei sedere il pubblico su sedie con tre gambe anziché quattro. Ma è altrettanto lampante che se io, associazione regolarmente iscritta al registro comunale, propongo un progetto culturale e ricreativo a beneficio della cittadinanza, tu Comune che accetti con entusiasmo il mio progetto, mi metti anche in condizione di operare in sicurezza e con regole dettate dal buon senso. Non puoi chiedermi di creare uscite di sicurezza in un cortile, non puoi pretendere relazioni e verifiche ingegneristiche il cui costo è pari al costo del progetto artistico stesso, non puoi concedermi la possibilità di fare musica in piazza, si ma senza svegliare il vicino altrimenti sono multe salate...Insomma si vuole la botte piena e la moglie ubriaca o per dirla in maniera più inerente all'argomento, si vuole che l'associazionismo si dia da fare a realizzare progetti ricreativi per dare lustro alla città ma senza poi sporcarsi minimamente le mani o senza mettere sufficientemente mano al portafoglio.
Ovviamente non mi riferisco ad alcuna amministrazione in particolare ma si sappia che l'andazzo, da un po' di tempo a questa parte, dappertutto, è questo.
Le porto un altro esempio concreto, se vuole, questa volta in un paese, sempre in provincia di Lecco dove l'amministrazione avrebbe fatto deroghe, assumendosi la responsabilità di co-organizzare una rassegna di 4/5 spettacoli estivi di intrattenimento: bene, ci si è dovuti ridurre a realizzare un solo spettacolo (a scapito della cittadinanza) perché il 75% del budget disponibile sarebbe stato assorbito da costi tecnici: immagini che uno spettacolo dal costo per gli artisti di 500€ ne sarebbe costati complessivamente 2000€ ovvero 1500€ tra palchi certificati, certificazione del collegamento che dal quadro principale andava al service, service che certificava tutti i materiali.
Insomma, senza tediarla ulteriormente, Le posso assicurare che chi organizza eventi in piccoli centri come i nostri, dove i soldi disponibili non sono tanti, non vuole che ci scappi il morto o il ferito (e se ci scappa, oggi, ne paga tutte le conseguenze), ma chiede semplicemente che l'ente che beneficia del tale evento (Comune e, conseguentemente la cittadinanza) non detti leggi insensate e regolamenti insormontabili, ma sia in qualche modo corresponsabile e aiuti in maniera concreta a districarsi tra i meandri burocratici, semplicemente ottemperando esso stesso ai regolamenti laddove per l'organizzatore sia impossibile giungere.
Fermo restando che anche gli eventi devono mettere davanti ad ogni cosa il buon senso e il rispetto per tutti, avventori e no, di questo passo nessuna proloco, nessuna associazione, nessun gruppo sportivo si lancerà più in progetti e idee per rivitalizzare ogni tanto i nostri paesi, ma tutto scadrà nell'oblio e in un sonnolento torpore. Conseguenze? Semplice: morte dell'associazionismo, del volontariato e quindi del tessuto sociale e culturale di ogni paese. Gli eventi culturali, se ci saranno, saranno a pagamento, quindi solo per chi se li potrà permettere.
Infine, un ultima considerazione sulla Notte Bianca di Merate: si cerca di fare un gran baccano perché quest'anno forse salterà. Sembra che senza la Notte Bianca Merate piomberà in un periodo oscuro e triste...senza la Notte Bianca la nostra bella Merate non avrà più nulla da dire dal punto di vista culturale e ricreativo...ebbene, io vi dico di informarvi, gente, e di non dare troppa retta e coloro che gridano allo scandalo. Merate è piena di eventi durante tutto l'anno e non può essere una sola notte a suggellarne o meno il valore attrattivo. Però, se credete che invece sia proprio la Notte Bianca a fare la differenza...beh, oggi è il 19 aprile, quindi avete tempo ancora 20/30 giorni se volete provare ad organizzarla, diciamo, per metà luglio...forza, sotto allora!
Grazie per lo spazio!
Cordialmente
Emiliano Zatelli
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