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Scritto Mercoledì 19 aprile 2017 alle 15:47

Verderio: la minoranza contro le valutazioni sulle case popolari

  Con l'assenza allo scorso consiglio comunale, abbiamo voluto segnalare tutto il disagio e le difficoltà ad adempiere il nostro mandato di consiglieri comunali, a causa dei comportamenti del sindaco Origo. Nel precedente consiglio, la maggioranza ha approvato il nuovo regolamento di consiglio, col solo intento di mettere il bavaglio all'opposizione. Sono stati bocciati oltre cento emendamenti delle minoranze, persino quelli che banalmente andavano a migliorare la sintassi. Regolamento approvato nonostante che, per implicita ammissione di Origo, "andrà riportato in consiglio perché contiene errori". Allora perché approvarlo? Solo per negare alle minoranze la possibilità di avere copia cartacea della documentazione? Troviamo inaccettabile che solo a Verderio non esistano commissioni o consulte, nemmeno la riunione dei capigruppo per calendarizzare i consigli comunali e gli argomenti da trattare. Nello specifico, il sindaco non si è degnato nemmeno di mandare un preavviso sulla data del consiglio comunale. Chiediamo rispetto per i consiglieri che, a differenza di altri, hanno lavoro e famiglia e devono cercare di conciliare i loro impegni personali con l'attività di consiglio. Caro sindaco e assessori, noi non prendiamo lo stipendio che Voi avete dal comune di Verderio! Tornando allo scorso consiglio comunale, riceviamo convocazione il venerdì pomeriggio per il martedì sera successivo. Una delibera modificata ci viene inviata solo il lunedì, il regolamento sul commercio lo abbiamo visionato per la prima volta solo venerdì sera. Regolamento, dove avremmo potuto solo fare emendamenti scritti ed entro settantadue ore dal consiglio, cioè la domenica con gli uffici chiusi... Palese ed evidente è la volontà del sindaco di impedire qualsiasi discussione e approfondimento. Con questi comportamenti non perdono le minoranze, perde solo Verderio. Il problema di Verderio ha un nome e un cognome: Alessandro Origo. Dai suoi comportamenti faziosi, intolleranti e autoritari, derivano la stragrande maggioranza dei problemi. Consigli comunali che terminano alle 3,20 del mattino solo per un malore del Segretario Comunale, col sindaco che, di fronte alle nostre richieste di sospensione per le evidenti condizioni del Segretario, ribatte: "... e ma così adesso fino a metà marzo non possiamo fare un altro consiglio...". Scelte cervellotiche come Santi patroni decisi col lancio della monetina, pardon "sorteggio", la vicenda contro i volontari del Piedibus, il suo vergognoso boicottaggio alla raccolta firme contro le emissioni di Italcementi, i verbali che non sono verbali, ecc. Da ultimo, cinquanta penosi minuti di discussione in consiglio per non voler mettere nemmeno in votazione gli ultimi nostri emendamenti al regolamento di consiglio,allo scopo di fare l'ennesima rappresaglia contro le minoranze. Situazioni paradossali che hanno visto spesso anche qualche consigliere di maggioranza prendere le distanze dal sindaco. Ricordiamo il voto contrario del vicesindaco Sala, dei consiglieri Manega e del capogruppo Dozio all'ennesima rappresaglia del sindaco contro le minoranze, proprio sulla discussione degli emendamenti al regolamento di consiglio. Alle nostre interrogazioni in consiglio comunale su problemi di Verderio, fondate e documentate, risponde sempre e solo Origo, con insulti personali ai nostri consiglieri e dichiarazioni che spesso nulla hanno a che vedere con l'oggetto dell'interrogazione. Una situazione francamente intollerabile, cui si aggiunge il comportamento del Segretario Comunale che non si degna nemmeno di rispondere ad un quesito posto dal nostro gruppo, riguardante la stesura dei verbali. E' chiedere troppo che colei che viene pagata decine di migliaia di euro dai cittadini di Verderio, si degni di rispondere ad un quesito posto, più volte per iscritto,da un intero gruppo consiliare? In questo clima di costante boicottaggio nei riguardi del nostro gruppo e di tutte le minoranze, ribadiamo l'impegno e la ferma volontà di adempiere fino in fondo al nostro compito di consiglieri comunali.

Il gruppo "Verderio Cambia"
Marco BenedettiEmanuele Galizioli



Il capogruppo Benedetti, oltre a spiegare i motivi per cui ha "disertato" la seduta del Consiglio comunale di martedì 11 aprile, ha espresso a parte le sue perplessità per quanto riguarda gli indirizzi approvati dall'assise circa l'interpretazione autentica della disciplina applicabile per la cessione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, in parole povere, quanto e in che modo vanno valutati economicamente, e non solo, gli alloggi popolari. L'assessore all'Urbanistica Flavia Fiandaca, lo scorso martedì, aveva spiegato che, tra gli altri, sono stati presi in considerazione le case popolari che si trovano in via Piave, via Carducci e via I Maggio, per le quali il Comune aveva stipulato una convenzione prima del lontano 1992. Secondo Benedetti, gli indirizzi dettati dall'Amministrazione "provocheranno un danno erariale": "Stiamo parlando di costruzioni fatte tanto tempo fa dalle coop rosse - ha detto il capogruppo - Chi abita quelle case è solo proprietario del suolo, ma si ritrova senza la proprietà delle mura. Ora il Comune vuole ridurre la loro valutazione. Mettiamo che un appartamento costasse 100, loro la vendono al 50% in meno. Ma poi arriverà l'Agenzia delle Entrate, che non scherza, e chiederà molto probabilmente di pagare le imposte su 100, non solo su 50".
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