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Scritto Venerdì 07 aprile 2017 alle 11:06

Merate: definito l'accordo Inrca-Regione per trasferire la pneumologia al Mandic. A Monteregio spazio per un Pot/Presst

L'ospedale Mandic di Merate
E' stato definito nelle scorse ore l'accordo tra Inrca di Casatenovo e Regione Lombardia per il trasferimento della pneumologia all'ospedale Mandic di Merate.
Una notizia attesa da tempo, se si considera che è pronto da almeno tre anni il nuovo reparto realizzato al quinto piano del padiglione Villa del nosocomio meratese, in ottemperanza ad un accordo stretto dalle parti nel lontano 2006.
Una struttura appositamente realizzata per ospitare 32 letti di degenza (di cui 6 da destinare all'unità di terapie intensive respiratorie), creata ex-novo in ottemperanza a tutti i criteri di accreditamento ma, soprattutto, inserito in una struttura sanitaria in grado di garantire, con il collegamento con il blocco operatorio, la rianimazione ed i servizi diagnostici, di laboratorio e specialistici, il miglior esito della cura dei ricoverati.
Una soluzione dai benefici piuttosto evidenti, inserita in un presidio ospedaliero già attrezzato ed in grado di fornire tutti gli adeguati servizi di supporto sia clinici che diagnostici.
Un'operazione particolarmente rilevante anche dal punto di vista economico, che aveva consentito nel corso degli anni - seguendo i tempi di un cantiere sviluppatosi in più lotto - di spostare in un'altra zona della struttura ospedaliera meratese, la rianimazione e le sale operatorie, allestendo successivamente nei locali, il nuovo reparto destinato alla pneumologia, rimasto però vuoto sino ad oggi.
La definizione dell'accordo tuttavia, era nell'aria tanto che lo stesso assessore regionale al welfare, Giulio Gallera, era stato chiaro durante la sua visita al Mandic lo scorso gennaio, concedendo una sorta di ultimatum all'Inrca e auspicando una chiusura imminente della partita di cui si discute da oltre un decennio. Allo stesso Gallera si erano rivolti Adele Gatti, presidente dell'ambito distrettuale meratese, insieme ai sindaci Andrea Massironi di Merate e Filippo Galbiati di Casatenovo, attraverso una missiva inviata successivamente nella quale ''caldeggiavano'' ancora una volta, il trasferimento della pneumologia al Mandic, in uno spazio con tutti i requisiti di sicurezza e qualità.

L'Inrca di Casatenovo

Non sono ancora noti nel dettaglio, i contenuti dell'accordo definito ieri, che conseguentemente al trasferimento delle acuzie al Mandic, prevede il mantenimento di un presidio di degenti sub-acuti a Casatenovo. Ma soprattutto crea le condizioni affinchè presso l'Inrca si possa realizzare un POT o un PRESST, secondo i principi della nuova riforma sanitaria regionale, che prevede una struttura intermedia tra la medicina di base e il pronto soccorso, dotata però di attrezzatura diagnostica di base.
L'accordo siglato ieri, secondo quanto dichiara il consigliere regionale Mauro Piazza, prevede risorse aggiuntive per circa 700mila euro. ''Ho appreso dalle strutture regionali che è stato definito l'accordo tra Inrca di Casatenovo e Regione Lombardia che prevede il trasferimento del reparto di pneumatologia presso il quarto piano dell'ospedale Leopoldo Mandic di Merate e il mantenimento di un presidio di degenti sub-acuti a Casatenovo'' scrive Piazza. ''Ringrazio innanzitutto l'assessore Gallera, il dottor Giupponi dell'ATS, il dottor Manfredi del'ASST, i Sindaci e tutti i Soggetti del sistema socio-sanitario lecchese che si sono adoperati per arrivare a questo risultato. E' un passaggio storico per il territorio della Brianza lecchese, molto atteso, che dà un chiaro segnale sull'ospedale Mandic di Merate, qualificandolo ulteriormente con la presenza della pneumologia e trovando un felice utilizzo del quarto piano. Inoltre crea le condizioni affinché a Casatenovo si possa realizzare il POT (presidio ospedaliero territoriale) o un PRESST che va a completare l'offerta socio-sanitaria del Casatese''.
Restano quindi ancora da chiarire i contenuti relativi soprattutto all'aspetto economico connesso all'operazione, nonchè al numero di posti letto che saranno trasferiti da Casatenovo a Merate.
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