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Scritto Lunedì 20 marzo 2017 alle 08:09

Merate: Rita e Alessia raccontano la vita di fraternità in ''casa famiglia'' a Galbiate

Il secondo appuntamento proposto dalla Parrocchia di Merate, di riflessione e approfondimento durante i venerdì di Quaresima, ha puntato sul tema della fraternità e a dare la loro testimonianza sono state Rita e Alessia della comunità famiglia Villa Silva di Galbiate.

Si tratta di una realtà nata nel 1997, ubicata in uno stabile messo a disposizione dalla parrocchia, a quel tempo inutilizzato, dove un gruppo di famiglie condividono la loro quotidianità, in tutto.
Una scelta che per qualcuno è arrivata al termine di un cammino di discernimento e di desiderio di completezza, per altri è stata la continuazione di un percorso già iniziato. Ci sono famiglie stabili nella casa e altre che hanno lasciato, ma per tutte l'esperienza nata sulla scia di Villa Pizzoni ha segnato una svolta radicale nella propria esistenza, non solo dal punto di vista spirituale.

Alessia

Nella comunità, hanno spiegato, ognuno è libero di cercare il proprio benessere e di sentirsi valorizzato. I pilastri su cui si fondano le relazioni sono l'accoglienza come stile di vita; la sobrietà che parte dai bisogni dell'oggi e non dell'accumulo, portando le famiglie a mettere in una cassa comune i loro stipendi e ad approvvigionarsene con un assegno in bianco per le loro necessità; le porte aperte che indicano la disponibilità all'incontro con l'altro e la mutua assistenza tra i vari nuclei.
Attualmente sono 5 le famiglie che risiedono e, dunque, condividono momenti di preghiera, di svago, di riflessione, di progettualità sulle faccende quotidiane.

Rita

La comunità ideale, hanno proseguito nel loro racconto dal pulpito della chiesa di Sant'Ambrogio, non esiste. Ci sono persone colme di ricchezze e di debolezze che, nell'unità e nella fiducia, spezzano il giudizio nei confronti dell'altro e nella delicatezza dei gesti quotidiani, hanno deciso di dare un senso concreto alla parola comunità.
"E' faticoso, inutile negarlo" hanno concluso "ma sono fatiche belle e ci sembra di spendere bene il nostro tempo anche se molto impegnato".

Il prossimo incontro, venerdì 24 marzo, con la veglia di preghiera in memoria dei martiri missionari.

S.V.
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