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Scritto Sabato 18 marzo 2017 alle 19:35

Merate-Paderno: 250 persone in corteo raggiungono il ponte dei ''suicidi'' per dire sì alla vita e ridare speranza agli sfiduciati

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250 persone questo pomeriggio hanno raccolto l'invito della chiesa avventista e, dal piazzale del Melas Hotel di Merate, sono partite per raggiungere il ponte di Paderno, luogo scelto da tanti, troppi per mettere fine alla loro esistenza.
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Una marcia che si è svolta in concomitanza con la giornata globale della gioventù, e infatti l'età media dei partecipanti era bassa, e che ha visto la realizzazione di diversi progetti di solidarietà sparsi sul territorio e in concomitanza con altre 250 chiese in tutto il mondo.

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Nel meratese si è deciso di focalizzare l'attenzione sul valore della vita, proprio in virtù degli ultimi fatti tragici che in una decina di giorni hanno visto il recupero di tre persone dalle gelide acque del fiume Adda, due lanciatesi dal San Michele (tra l'altro giovanissimi, 24 e 35 anni) e la terza un padre di famiglia, recuperato nei pressi del traghetto.

Vincenzo Badica


Con gli striscioni "No al ponte, vivi la vita", il corteo ha raggiunto Paderno scortato dalla polizia locale di Merate e poi da quella intercomunale di Robbiate, scandendo il cammino con canti. "Quella del ponte è una triste storia" ha spiegato Vincenzo Badica, ministro del culto del centro di Olgiate "Nel nostro piccolo abbiamo voluto dare un segno per dire che la vita va vissuta, che ne vale la pena nonostante le difficoltà che si incontrano e che insieme ci si aiuta vicendevolmente".

Paolo Giametta


Gli ha fatto eco Paolo Giametta, diacono. "Siamo stati incoraggiati a fare questa marcia perchè ci siamo resi conto che non ci sono differenze tra le persone che fanno il tragico gesto di suicidarsi dal ponte: sono ricchi, poveri, laureati, operai, disperati per il lavoro o persone stanche e demotivate. Qui con noi oggi ci sono amici da diverse province, anche da Genova, Torino, Brescia che quando hanno saputo della nostra iniziativa hanno aderito con gioia. Noi vogliamo schierarci a favore della vita, dando una speranza anche a chi l'ha persa. La vita deve essere riempita con dei valori, il Signore riempie questo vuoto interiore e ci dà una grande ricchezza". Terminato un momento di gioioso e festante raccoglimento vicino al monumento degli alpini, il gruppo ha lasciato volare in aria centinaia di palloncini blu, urlando tre volte al cielo "No al ponte, Sì alla vita".
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S.V.
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