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Scritto Sabato 18 marzo 2017 alle 16:20

Merate: alla Scuola dei GD lezione sul bilancio con l'on. Fragomeli e Canzi

La Scuola di formazione sugli Enti locali organizzata dai Giovani Democratici di Merate è giunta a metà del suo percorso venerdì 17 marzo. Preannunciata dal segretario Gino del Boca come una lezione tecnica sul bilancio, pochi sono stati però i partecipanti ad avere i taccuini aperti per prendere appunti.

Gianmario Fragomeli, Gino Del Boca e Marco Canzi


I relatori sono stati l'on. Gianmario Fragomeli, membro della Commissione Finanze, e Marco Canzi, ex assessore al bilancio di Olgiate Molgora. Del Boca non ha risparmiato qualche cartuccia contro l'amministrazione di Merate: «Se lo sbaglio più grande di un Comune è quello di non calcolare esattamente i margini del bilancio, come ha sostenuto l'onorevole, allora qui a Merate l'errore viene commesso costantemente ogni anno». Ha insistito nuovamente anche sul loro progetto #WeLoveBiblio, che punta a una riqualificazione della biblioteca di Merate. Dopo aver sommariamente previsto due interventi di spesa - il primo da 15-20 mila euro e il secondo da 500 mila euro - in Comune è stato risposto ai GD di preoccuparsi anche di richiedere i preventivi alle partecipate. Il risultato è che il progetto si è arenato.
Al di là di questi accenni polemici, la serata si è articolata principalmente negli interventi dei relatori e in qualche domanda dal pubblico. Canzi ha dato un'infarinatura sui bilanci degli enti locali, come sono strutturati e a cosa serve la programmazione. Si è soffermato sul concetto di ciclo che lega le linee programmatiche iniziali dell'amministrazione appena insediata alla rendicontazione di fine mandato. Esistono diverse fasi (programmazione strategica, operativa ed esecutiva) e documenti differenziati che le esprimono. Per ognuno di essi esistono delle scadenze nella presentazione e approvazione. Ci sono però anche delle proroghe previste dal TUEL per procrastinare i termini. Ha spiegato la differenza fra le entrate extra tributarie e le imposte. Le une consistono in un pagamento in cambio di un servizio preciso, le altre non dispongono di un rapporto biunivoco.


Per quanto riguarda le spese ha riportato la macro distinzione tra parte corrente (quella che si ripete ogni anno come il costo del personale) e parte capitale, che può essere l'investimento una tantum come la costruzione di un edificio pubblico o la messa in sicurezza di una strada. Canzi ha poi elencato i contenuti delle missioni e infine ha concluso sul principio di equilibrio «tale da mantenere e sviluppare i servizi». Questo è il primo vincolo che un amministratore deve tenere presente nella stesura di un bilancio. È seguito l'intervento di Gianmario Fragomeli. Il deputato del PD ha ribadito ripetutamente ciò che di buono l'attuale legislatura ha fatto per snellire i vincoli, agevolando le manovre degli enti locali. Ha ripercorso alcuni passaggi legislativi riguardanti i tributi. Si è concentrato sui vincoli di stabilità di origine europea che prevedono l'indebitamento al 3 per cento rispetto al PIL e lo stock del debito. Ha citato il tanto vituperato Titolo III del Trattato intergovernativo del 2 marzo 2012, meglio noto come Fiscal compact. E in particolare ha sottolineato gli strumenti introdotti negli ultimi anni per rendere più facili gli investimenti, come l'apertura degli spazi finanziari: «Generano PIL - ha sostenuto Fragomeli - e rendono possibile la realizzazione di opere pubbliche sul territorio».

L'insieme dei documenti che compongono la programmazione di un Ente locale


Ha riconosciuto che negli anni i trasferimenti agli enti locali dallo Stato e dalle Regioni sono considerevolmente diminuiti, costringendo i sindaci ad aumentare le imposizioni fiscali. È quanto accaduto nel passaggio da ICI a IMU. Il segretario Del Boca ha domandato in cosa consiste il bilancio partecipativo. In un miraggio, in buona sostanza. I relatori non hanno nascosto le difficoltà insite in questa iniziativa idealmente positiva: «Rischia di essere un boomerang - hanno rilevato entrambi - quando coinvolgi la cittadinanza per farti indicare in quale direzione andare e poi non rispetti le loro aspettative». Il deputato Fragomeli ha colto l'occasione per evidenziare che nella stesura di un programma elettorale il politico ha il dovere di considerare la condizione contingente in cui un Comune si trova, valutando anche il bilancio: «Se sono state costruite grandi opere pubbliche e sono stati accesi dei mutui - ha esemplificato l'onorevole - non si hanno molti margini di manovra». Fragomeli ha rivelato quindi la modalità con cui da sindaco cercava di mantenere il contatto con la cittadinanza per quanto riguarda i documenti di programmazione economica e finanziaria: «Alla presentazione pubblica del rendiconto a fine anno non usavo gli indicatori standard con cui si compila tecnicamente un bilancio. Preferivo adottare degli indicatori che rendessero più immediata la comprensione e la giustificazione delle voci di spesa. In questo modo il cittadino si rendeva conto di quanti servizi in più gli erano stati offerti». Infine i due relatori hanno ragionato sul rapporto tra i politici e i tecnici che firmano l'approvazione del bilancio. Fragomeli ha ritenuto che più un amministratore è competente e più è facile instaurare un rapporto franco con i tecnici. L'analisi è stata chiara. Sono due ruoli separati con obiettivi differenti. Il politico vuole essere efficiente, dando risposte ai cittadini in termini di servizi offerti. Il tecnico ha la responsabilità di far quadrare i conti. Per questo spesso tende a restringere i margini di manovra in fase di previsione per non rischiare di trovare sorprese successivamente nel bilancio consuntivo. La soluzione ha ribadito essere quella di instaurare un rapporto franco tra le due parti.


Il prossimo incontro della Scuola di formazione sugli enti locali promossa dai Giovani Democratici meratesi è stata anticipata rispetto al programma a lunedì 27 marzo. Tratterà del tema dell'accoglienza dei migranti con il sindaco di Osnago Paolo Brivio, il sindaco di Airuno Adele Gatti e la Comunità montana della Valsassina. La serata si svolgerà presso la sala civica di Osnago. Si concluderà poi il 7 aprile con la deputata Veronica Tentori e i rappresentanti del Parco del Curone, parlando di ambiente e sostenibilità presso la sala civica di Montevecchia.
Marco Pessina
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