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Scritto Venerdì 17 febbraio 2017 alle 16:24

Lomagna: in aula bocciati i 5 emendamenti al bilancio della minoranza di ''Insieme''

Giovedì 16 febbraio si è riunito il Consiglio comunale di Lomagna presso la Sala consiliare di via Fratelli Kennedy. Il punto su cui si è maggiormente discusso è stato quello relativo al bilancio di previsione 2017, su cui la minoranza di "Insieme per Lomagna" ha proposto cinque emendamenti. Tutti quanti hanno riguardato la sistemazione della viabilità. Il gruppo consiliare guidato da Mauro Sala ha evidenziato che questo «era uno dei principali obiettivi dell'attuale amministrazione. Pertanto ci domandiamo come mai a distanza di ormai quasi otto anni ci siano ancora dei lavori incompiuti, senza che sia necessario impiegare grosse cifre di spesa». Il primo emendamento ha interessato la strada che unisce la località Fornace al Villaggio dei Pini, per un importo di 3.000 euro. L'assessore Pierangelo Manganini ha riferito che il parere tecnico è stato negativo in quanto si tratta di un'area privata, rendendo quindi impossibile al Comune di intervenire. La proposta è stata quindi respinta dalla maggioranza. La minoranza ha comunque lamentato che l'amministrazione è stata fino ad ora passiva e che dovrebbe avviare dei colloqui con i proprietari, trovando un sistema per convincerli a cedere i terreni.


Iter quasi analogo per il secondo emendamento che propone l'acquisizione e la sistemazione di via Donatori del sangue per 20.000 euro. Su questo punto il sindaco Stefano Fumagalli ha confermato che sono stati avviati degli incontri tra i residenti e i proprietari per convincere questi ultimi a cedere gratuitamente al Comune l'area da rivalutare. Intanto è già stato effettuato uno studio di fattibilità dell'intervento che prevede l'allargamento della strada, il rifacimento del manto stradale con il marciapiede, per un importo totale di 290.000 euro. Un'iniziativa più modesta comporterebbe un esborso di 40.000 euro. Fintanto che la strada è privata, il Comune avrà le mani legate. Per tali motivazioni anche questo emendamento non è passato. 25.000 richiesti invece per via dei Mughetti in Località Fornace. Anche qui il parere tecnico è stato negativo perché la competenza non è comunale. In passato un consigliere aveva proposto degli incontri tra residenti, ma era stata registrata una scarsa partecipazione. Quindi tutto si è arenato.

Il capogruppo di "Insieme per Lomagna", Mauro Sala


Per l'attraversamento pedonale e l'allungamento del marciapiede di via Milano invece secondo il gruppo "Insieme per Lomagna" bisognerebbe prelevare 14.000 euro dalle spese per la biblioteca. Il sindaco si è pronunciato sfavorevole perché senza tale cifra non si riuscirebbe ad ottenere il certificato obbligatorio per legge Prevenzione incendio per lo stabile di via Roma. Il capogruppo di minoranza Mauro Sala ha proposto di valutare un altro ambito per recuperare il denaro necessario. Il primo cittadino si è così ripromesso di considerare le varie ipotesi per trovare la soluzione più opportuna. L'ultimo richiesta della minoranza riguardava l'installazione di cestini portarifiuti all'interno del cimitero. Nonostante il parere favorevole sia contabile sia tecnico, il sindaco non si è mostrato d'accordo. Da assessore all'Ecologia era stato proprio lui a eliminarli: «La gestione della raccolta era diventata insostenibile per l'inciviltà dei cittadini che riempivano i cestini con i sacchi dell'umido portati da casa. Era squallido. Si sarebbe dovuto ritirare la spazzatura due volte al giorno». Anche l'ultimo emendamento non è passato. Con il voto contrario della minoranza il bilancio di previsione 2017 è stato approvato per volontà degli altri membri.



Il gruppo di minoranza

Durante il Consiglio comunale sono stati adottati i provvedimenti sui Piani di zona per l'edilizia economica e popolare, e sui Piani di zona per gli insediamenti produttivi e terziari. È stata anche dichiarata l'immediata eseguibilità sugli oneri di urbanizzazione che vanno aggiornati ogni 3 anni. L'ultimo aggiornamento risale infatti all'aprile 2014. Da allora l'incremento è stato dichiarato minimo. Infine sono state esaminate e determinate le tariffe per TARI, IMU, TASI e l'aliquota addizionale comunale all'IRPEF. In particolare l'assessore ai Tributi Manganini ha esposto il Piano Finanziario per la tassa sui rifiuti. Il lavoro tecnico è consistito nell'indicizzare i dati riferiti al 2016 in base ai parametri posti dal Ministero. Perciò da un costo totale di 490.117 per il 2016, si prevedono per il 2017 520.500 euro. Alcuni aggiustamenti sono stati fatti rispetto all'anno scorso. Il raddoppio del servizio di pulizia delle strade comporta il passaggio lordo da 45.000 euro a 79.000 euro. D'altro canto il Ministero ha predisposto che alcuni servizi non gravano più sulla TARI, ma sono a carico di altre voci del bilancio. Considerando complessivamente gli aggiustamenti si passa da 504.000 euro a 520.000 euro, che è la cifra che infatti risulta nel bilancio.



A proposito della raccolta dei rifiuti il consigliere di minoranza Mauro Sala ha riportato le lamentele di alcuni cittadini sullo stato dei cestini troppo spesso colmi. Ha chiesto delucidazioni sull'impegno del personale. Il sindaco Fumagalli ha spiegato che negli ultimi anni il numero degli operatori ecologici è calato. Attualmente è difficile che ce ne siano due che lavorino contemporaneamente. Di contro la popolazione è aumentata. Inoltre si registrano frequentemente casi di cittadini che buttano i propri sacchetti di rifiuti di casa nei cestini pubblici. Un gesto di inciviltà riconosciuto anche dalla minoranza che aggrava la gestione della raccolta. Il sindaco non ha nascosto di aver valutato l'ipotesi di esternalizzare il servizio per renderlo più efficiente. Mauro Sala ha lamentato una certa inerzia dell'amministrazione che non valuta strade alternative coinvolgendo i volontari e i servizi socialmente utili. Il sindaco ha replicato: «I volontari a Lomagna fanno già tanto. Poi un amministratore si pone come obiettivo quello di creare e rendere un servizio sistematico». Nei prossimi anni dunque ci si potrebbe aspettare da una parte l'affidamento a un privato dall'altro il tentativo di coinvolgimento dei cittadini a titolo volontario.
Marco Pessina
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