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Scritto Giovedì 16 febbraio 2017 alle 15:24

Brivio: migranti nell'ex casa delle suore? CM e Prefettura al momento smentiscono

"Non c'è alcuna assegnazione di migranti sul comune di Brivio". Così risponde la dottoressa Michela Maggi, della Comunità Montana della Valsassina - l'Ente coordinatore per quanto riguarda la gestione dei richiedenti asilo in provincia di Lecco - in relazione al paventato imminente arrivo di un gruppo di venti profughi destinato - secondo vox populi alimentata anche da esponenti della compagine di minoranza e dal tam tam social - a insediarsi all'interno dell'immobile di via Volta di proprietà delle "Suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret".

A far scattare in paese e su Facebook "l'allarme rosso" in relazione allo sbarco in terra briviese di migranti sono stati i "lavori" che da qualche giorno stanno interessando lo stabile - una villa di pregio con tanto di giardino esterno, a due passi dalla chiesa parrocchiale - chiuso da ormai sette anni. Risale infatti all'autunno del 2010 la partenza delle ultime venti religiose fino a quel momento "di casa" presso la struttura nata quale pensionato. Col passare degli anni, però, l'innalzarsi dell'età e l'aumento delle ospiti non più auto-sufficienti avevano reso necessario un maggior impiego di personale e di volontari, oltre a rendere sempre più evidente la non adeguatezza degli ambienti, piccoli, posti a più altezze con una serie di gradini interni e mal serviti dall'unico piccolo ascensore che saliva da terra ai piani superiori. Da qui la decisione di trasferire altrove le suore e di mettere in vendita la dimora sulla quale, fin da subito, erano stati fatti - a livello comunale e non solo - discorsi per un recupero per attività socio-sanitarie o comunque sociali. Nulla, fino ad ora, però è mai andato in porto, probabilmente per ragioni di cassa, servendo una cifra a sei zeri per il solo acquisto del bene, poi comunque completamente da ammodernare. Già con l'emergere della "questione migranti", durante la passata legislatura, vi era stato un sopralluogo per valutare il possibile utilizzo della struttura quale hub per richiedenti asilo ma l'ex convitto non era stato giudicato idoneo, con una parte della stesso - sembrerebbe - dichiarata anche inagibile.

Il via vai degli ultimi giorni, ha però riacceso i riflettori su via Volta. "Con l'ultimo bando non ci sono state assegnazioni su Brivio", puntualizza però la dottoressa Maggi. "Il prossimo uscirà nei prossimi mesi" ha aggiunto, con medesima affermazione sostenuta anche dalla Prefettura. Nulla esclude che la proprietà, tramite una cooperativa - nessuna delle principali già operanti sul territorio al momento si è detta però coinvolta - stia approntando quantomeno i primi interventi per rendere l'immobile "candidabile", ma che arrivino nelle prossime settimane 20 ragazzotti, ad oggi, non trova alcun riscontro.

A.M.
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